Il Ministero del Turismo compie un nuovo passo nella lotta all’abusivismo nel comparto delle agenzie di viaggio e dei tour operator. È stata infatti presentata la demo operativa della BDAV, la Banca Dati Agenzie di Viaggio e Tour Operator, una piattaforma destinata a raccogliere le imprese autorizzate e ad assegnare un codice identificativo nazionale che dovrà essere esposto obbligatoriamente in tutte le attività di comunicazione e promozione delle aziende iscritte.
Secondo quanto illustrato, il nuovo sistema punta a rafforzare la trasparenza del mercato, agevolare il coordinamento tra le amministrazioni pubbliche e offrire ai consumatori uno strumento semplice per verificare la regolarità dell’operatore turistico prima dell’acquisto di un viaggio. Il codice identificativo dovrà comparire nei materiali pubblicitari, sui siti web e sui canali social delle agenzie e dei tour operator in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
La presentazione della piattaforma è stata accolta positivamente da Fiavet Confcommercio, che da tempo chiedeva l’istituzione di un registro nazionale delle imprese autorizzate. Secondo la federazione, la BDAV recepisce il modello del codice identificativo proposto negli anni scorsi come strumento per distinguere gli operatori regolari da quelli abusivi.
Un fenomeno che coinvolge migliaia di operatori irregolari
Fiavet richiama i dati contenuti nel proprio Report sulla Legalità, secondo cui in Italia opererebbero circa 38.000 soggetti abusivi o non autorizzati, a fronte di circa 7.100 agenzie di viaggio regolarmente autorizzate. Una situazione che, secondo l’associazione, genera concorrenza sleale, evasione fiscale e sottrae quote di mercato alle imprese che rispettano gli obblighi normativi, fiscali e assicurativi.
L’abusivismo rappresenta anche un rischio per i viaggiatori. Affidarsi a operatori non autorizzati può infatti significare l’assenza delle coperture assicurative previste dalla legge, la mancanza di assistenza in caso di emergenza e una tutela ridotta qualora i servizi acquistati non corrispondano a quelli promessi. La pandemia, ricorda Fiavet, ha evidenziato le criticità vissute da molti clienti rimasti senza adeguata assistenza dopo aver acquistato servizi da soggetti irregolari.
Verso l’integrazione delle banche dati pubbliche
Per Fiavet il lancio della BDAV rappresenta un primo traguardo, ma sarà necessario completare il progetto attraverso l’integrazione tra le banche dati del Ministero del Turismo, dei Comuni e delle Camere di Commercio. L’obiettivo è consentire controlli automatici e continui sulla regolarità degli operatori, facilitando l’individuazione delle attività abusive e rafforzando la tutela del mercato e dei consumatori.
Il vicepresidente di Fiavet Confcommercio, Giuseppe Scanu, che ha seguito il progetto per conto della federazione, ha definito la nuova banca dati il risultato di un lungo percorso di confronto con le istituzioni. Secondo Scanu, il codice identificativo rappresenta uno strumento di tutela sia per le imprese regolari, penalizzate dalla concorrenza sleale, sia per i viaggiatori, che potranno verificare con maggiore facilità l’affidabilità dell’operatore prima della prenotazione.

