capodanno, photo by Città di Parma su Flickr

La pandemia di covid-19 sta correndo più veloce di decreti e ordinanze del Governo: per questo motivo è convocato con urgenza una cabina di regia il prossimo 23 dicembre per valutare la situazione e capire il da farsi. Gli esperti valutano che molte regioni italiane siano già da zona arancione, ma che i criteri molto ampi decisi per l’estate scorsa rischiano di produrre effetti a picco pandemico già in corso: si teme che la variante Omicron del coronavirus si stia diffondendo a macchia d’olio senza capacità di tracciarla adeguatamente.
Il 23 dicembre quindi si valuteranno i dati e si decideranno misure aggiuntive “per passare un capodanno in sicurezza”, ma che poi saranno probabilmente prolungate almeno per tutto gennaio.

Tra le misure che potrebbero essere adottate c’è l’obbligo di mascherina all’aperto anche in zona bianca, l’accorciamento a 5 mesi della validità del Green Pass per spingere le terze dosi e il tampone in aggiunta al vaccino per accedere a grandi eventi e feste, nonchè l’obbligo di green pass per accedere ai centri commerciali. A seconda di ciò che verrà deciso si creeranno più o meno disagi nei viaggi: ad esempio, la scelta di diminuire di un mese la durata del Green Pass, impedirebbe di viaggiare alle persone che hanno fatto la seconda dose a luglio ma non hanno ancora fatto la terza.

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