La Svizzera continua a portare avanti la sua strategia che vuole essere Swisstainable, per attrarre un turismo consapevole, responsabile, lento. Sostenibilità declinata in diversi aspetti, dalla tutela della flora e della fauna alla valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti locali, dall’uso delle fonti rinnovabili all’incontro con le persone che tramandano un sapere artigianale.
L’obiettivo è spostare il focus dai grandi numeri alla qualità dell’esperienza, redistribuendo i flussi nel tempo e nello spazio.
La strategia, che si inserisce nella visione di sostenibilità nazionale Swisstainable, si chiama “Travel Better”.

Festival del corno alpino, Nendaz – Courtesy of MySwitzerland

Viaggiare meglio

Insiste molto su questo concetto Christine Glaeser, direttrice dell’Ente del Turismo Svizzero in Italia, nel suo discorso che introduce la presentazione Svizzera da Intenditori.
«Cosa vuol dire Travel Better? Incoraggiare i turisti a fare viaggi più lunghi, distribuire meglio i flussi, anche in primavera e in autunno, ridurre il turismo di massa, promuovere le esperienze autentiche rispettando la natura e la cultura e promuovere i mezzi di trasporto sostenibili come il treno. In poche parole, migliorare la qualità del viaggio per il turista, ma anche ridurre l’impatto ambientale e sulla comunità locale per la Svizzera, generando al contempo ricadute economiche più diffuse sui territori. Cerchiamo di trovare il turista giusto, al momento giusto, nel posto giusto. Quindi di anche promuovere i prodotti giusti per i nostri clienti in Italia».
In questo senso l’Italia è un mercato primario, perché secondo l’edizione 2026 del Monitoring Sentiment for Intra-European Travel Spring/Summer1, tra i vari trend – come la voglia di autenticità, la scelta di mete meno affollate, esperienze meno standardizzate e la flessibilità, – emerge il turismo di prossimità, la predilezione per mete vicine e facilmente raggiungibili.
Una strategia portata avanti con i partner che hanno presentato a loro volta le novità più salienti e i prodotti più attraenti per questa tipologia di “turista intenditore”.

La Grande Cariçaie, nel Canton Vaud -Courtesy of MySwitzerland

Dalle icone alle “gemme nascoste”: la nuova geografia del prodotto

La Svizzera turistica continua dunque a valorizzare i propri asset consolidati, ma amplia il racconto verso una rete di località minori selezionate per autenticità, spesso lontani dai circuiti tradizionali, da promuovere come alternative ai poli turistici più congestionati.
Un tassello chiave è l’inventario ISOS, il censimento dell’Ufficio federale della Cultura, che ha catalogato oltre 1.200 insediamenti di valore storico e paesaggistico, unico nel suo genere a livello internazionale. Su questa base, Svizzera Turismo ha selezionato circa 80 luoghi rappresentativi. Tra questi si possono citare Ernen, villaggio alpino della valle di Binn che ospita un festival internazionale di musica classica; Hermance, borgo medievale sulle rive del lago vicino Ginevra; Romainmôtier, che custodisce il più antico convento cluniacense del Paese; e Burgdorf, nell’Emmental, dove è possibile soggiornare in un’ala di un castello medievale trasformata in ostello.

Ernen – Courtesy of MySwitzerland

Il treno come scelta consapevole

Il viaggio in treno non è solo la soluzione più ecologica per muoversi in Svizzera, ma diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio che permette di godere del paesaggio in tutta tranquillità dal finestrino.Il treno infatti è responsabile solo dello 0,2% delle emissioni di CO₂ totali del trasporto in Svizzera e offre comodità e servizi a bordo pe
r viaggiare senza stress, nessun limite di bagaglio e niente coda al check-in. Grazie alla capillarità dei trasporti e ai collegamenti diretti dall’Italia si arriva ovunque e in breve tempo alla meta.
Con il biglietto all-in-one, Swiss Travel Pass, si può pernottare in una città svizzera, come Berna e Losanna, e combinare un’escursione in vetta con gli impianti di risalita ad attività più urbane come la visita di un museo o il teatro.
L’elemento distintivo resta l’integrazione multimodale: il Grand Train Tour of Switzerland, che nel 2026 celebra dieci anni, combina treni panoramici, autobus e battelli in un itinerario modulabile lungo tutto l’anno.
Accanto ai nomi iconici come Bernina Express e Glacier Express, crescono le proposte meno note come il Gotthard Panorama Express, che unisce Ticino e Lucerna attraverso la storica linea del San Gottardo e la navigazione sul Lago dei Quattro Cantoni, o la Matterhorn Gotthard Bahn, itinerario trasversale tra Grigioni e Vallese attraverso parchi naturali e valli alpine. Il Trenino Verde della Alpi propone un viaggio slow e green da Domodossola a Berna, con la possibilità di soste lungo il percorso e tappe come il villaggio di Kandersteg, il Blausee, o valli primitive come quella del Gastern, scavata dalle alluvioni. Anche la navigazione sul lago di Thun è inclusa nello speciale biglietto, valido 1 o 2 giorni.

Trenino Verde delle Alpi sul lago Thun – Courtesy of MySwitzerland

Il mondo del Landwasser


Ma anche treni super conosciuti come il trenino rosso delle Ferrovie Retiche, patrimonio Unesco, hanno in serbo delle sorprese, come il Mondo del Landwasser, una nuova area tematica all’aperto progettata per valorizzare il paesaggio, la cultura e la straordinaria infrastruttura ferroviaria della valle dell’Albula, dominata dal viadotto del Landwasser. Sviluppato sulla base di 5 tematiche specifiche propone una visita una fattoria, la corsa sul convoglio storico del 1920 tra Filisur e Davos, il Museo ferroviario dell’Albula a Bergün e il trenino su gomma Landwasser Express, in partenza da Filisur, per ammirare il viadotto dal basso.

Il viadotto del Landwasser col Trenino Rosso dell’Albula, patrimonio Unesco – Courtesy of MySwitzerland

Il Canton Vaud: non solo Losanna

Anche il Canton Vaud interpreta questa strategia attraverso mete ancora poco presidiate sul mercato italiano come Yverdon-les-Bains e Morges, il buen retiro di Audrey Hepburn, valorizzando un’offerta che intreccia benessere termale, outdoor, cultura e produzioni vitivinicole della regione de La Côte. Il Castello di Morges, il celebre Festival dei Tulipani e l’Arboretum di Aubonne raccontano un territorio ricco di cultura e biodiversità. Yverdon-les-Bains offre un’esperienza più essenziale, legata alla natura e al benessere. La Grande Cariçaie, la più grande riserva lacustre della Svizzera sulla riva meridionale del Lago di Neuchâtel, invita all’osservazione e al rispetto degli ecosistemi con un giro in canoa in compagnia di un biologo. Qui vivono circa 10’000 specie animali e 800 tipi di piante.

Morges e il lago Lemano – Courtesy of MySwitzerland

Berna: gastronomia e shopping responsabile

Berna, capitale de facto della Federazione svizzera, è raggiungibile facilmente da Milano in treno o col Trenino Verde delle Alpi da Domodossola. La città punta sulla cultura, la natura e la gastronomia, con novità come la Hall 16 di street food, aperta a febbraio in una ex fabbrica del quartiere di Länggasse, e nuovi ristoranti come Cima, ispirato alla cucina di montagna, o il controverso, ma sicuramente originale, La Vie, nell’ex crematorio.
Altra novità è la riapertura ad aprile del Kaiserhaus Bern dopo sette anni di restauro, con ristoranti, negozi e il nuovo Moneyverse, museo del denarodella Banca nazionale svizzera. Uno spazio dinamico che unisce economia circolare, gastronomia all’avanguardia ed esperienze stimolanti, dove sono in vendita esclusivamente prodotti sostenibili e locali, in parte realizzati sul posto. L’edificio storico, posto sotto tutela, si trova nel cuore del centro storico di Berna, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Panoram di Berna – Courtesy of MySwitzerland

Ginevra: so Swiss, so Not

Incastonata tra lago e montagne, Ginevra incarna perfettamente il suo posizionamento: So Swiss, So not. Raffinata ma rilassata, cosmopolita ma a misura d’uomo, offre un equilibrio raro, non solo in ciò che propone, ma nel modo in cui si vive.
Anche Ginevra punta sulle novità, tra cui l’apertura, a giugno, del Portail des Nation, il nuovo centro visitatori situato all’ingresso del Palazzo delle Nazioni, uno spazio immersivo e interattivo che offre un modo completamente nuovo di avvicinarsi alla Ginevra internazionale. In tema sostenibilità c’è GeniLac una soluzione innovativa, che permette di riscaldare e raffreddare gli edifici in modo sostenibile traendo acqua dal lago.


Ginevra – Courtesy of MySwitzerland

Il Vallese: 45 cime di 4’000 metri e località car free

Il Vallese punta sull’acqua in tutte le sue forme: dal Grande Ghiacciaio dell’Aletsch, il più grande d’Europa, meritatamente Patrimonio Mondiale UNESCO, alle terme di Leukerbad, la più grande stazione termale delle Alpi con 65 sorgenti naturali.
Ci sono poi le località sciistiche car free, come Saas-Fee e Zermatt, ai piedi del Cervino.
Il Matterhorn, come viene chiamato in Svizzera, si può ammirare dalla ferrovia a cremagliera del Gornergrat, che rappresenta l’emblema di come il Vallese coniughi tradizione e rispetto per l’ambiente. Dal Gornergrat si gode di una vista privilegiata, oltre che sul Cervino, su altre 29 cime oltre i 4’000 metri, tra le quali il Monte Rosa, il Lyskamm, il Breithorn e la Weisshorn.

Il ghiacciaio dell’Aletsch, il più grande delle Alpi – Courtesy of MySwitzerland



Autore

  • Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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