Turismo, sviluppo economico, sostenibilità e grandi eventi al centro del confronto promosso da Federturismo Confindustria al Museo MAXXI di Roma, dove istituzioni, rappresentanti del Governo, amministratori locali e operatori del settore si sono riuniti per discutere le prospettive dell’industria turistica italiana da qui al 2030.
L’appuntamento, intitolato “I Nuovi Turismi verso il 2030: economia stellare per occupazione stabile, sostenibilità e sviluppo”, ha aperto una riflessione sulle strategie necessarie per consolidare il ruolo del turismo come uno dei principali motori dell’economia nazionale.
Particolare attenzione è stata dedicata al panel “Turismo: la partita politica della crescita”, che ha visto confrontarsi esponenti delle principali forze politiche e del sistema produttivo sul ruolo strategico del comparto per la competitività del Paese.
Nel corso del pomeriggio il focus si è spostato sul valore dei grandi eventi e sul contributo delle città e delle regioni alla costruzione di un nuovo modello turistico, sempre più orientato alla sostenibilità e alla valorizzazione dei territori.
A tracciare la rotta del sistema Federturismo è stato il neo presidente Massimo Caputi, che ha indicato come obiettivo prioritario il riconoscimento definitivo del turismo come industria strategica nazionale. Nel suo intervento, Caputi ha sottolineato la necessità di trasformare la straordinaria capacità attrattiva dell’Italia in una vera forza industriale, fondata su investimenti, innovazione, integrazione delle filiere e valorizzazione del capitale umano. Un percorso che, secondo il presidente di Federturismo, deve consentire al settore di generare crescita stabile, occupazione qualificata e maggiore competitività sui mercati internazionali.
Sono attesi inoltre gli interventi dei rappresentanti del Governo, delle istituzioni europee e del sistema imprenditoriale, a conferma della centralità assunta dal turismo nelle politiche di crescita e sviluppo del Paese.
La visione emersa dall’assemblea punta dunque a consolidare il turismo non soltanto come comparto economico trainante, ma come leva strategica di sviluppo, coesione territoriale e proiezione internazionale del Paese, in linea con l’impostazione illustrata dal presidente Caputi.

