Il turismo legato al gioco d’azzardo resta una nicchia solida per il settore travel italiano, e i dati del 2026 confermano che le sale slot dei quattro casinò terrestri autorizzati continuano ad attrarre visitatori e a distribuire montepremi in crescita. A luglio il Casinò di Sanremo ha erogato 1.639.368 euro in premi superiori ai 4.999 euro nelle sole sale slot, il valore mensile più alto dall’inizio dell’anno, per un totale di 9.327.907 euro distribuiti da gennaio.
Sanremo, Venezia, Saint-Vincent, Campione: un patrimonio turistico da quattro indirizzi
L’Italia conta solo quattro case da gioco terrestri autorizzate, e la loro rarità è parte del loro valore turistico: il Casinò di Venezia, il più antico al mondo, il Casinò di Sanremo, storicamente legato al turismo ligure, il Casinò de la Vallée di Saint-Vincent in Valle d’Aosta e il Casinò di Campione d’Italia, enclave affacciata sul lago di Lugano. Ognuna di queste strutture è ormai parte integrante dell’offerta ricettiva del proprio territorio, spesso abbinata a hotel, terme o eventi culturali, e rappresenta per gli operatori del settore un elemento di differenziazione dell’esperienza turistica locale. A Sanremo, del resto, questo equilibrio tra heritage e nuova ospitalità è già al centro delle strategie alberghiere della città, come dimostra il recente ingresso dell’Europa Palace nel circuito Small Luxury Hotels, pensato per rilanciare il lusso sulla Riviera dei Fiori.
Secondo un’analisi di Casinos.com, che approfondisce da anni il tema delle slot con alto RTP, il crescente interesse verso le sale slot dei casinò terrestri italiani non è casuale: i nuovi modelli di macchinette introdotti quest’anno a Sanremo hanno contribuito ad aumentare sia i volumi di gioco sia la frequenza delle vincite più elevate, un dato che avvicina l’esperienza dal vivo a quella online, dove il tasso di ritorno teorico della slot è ormai un criterio di scelta consolidato tra i giocatori più informati.
Il premio più alto del mese, vinto da una turista
Il dato più significativo di luglio riguarda proprio il profilo di chi vince: il premio più alto del mese al Casinò di Sanremo è stato assegnato a una turista italiana, che ha centrato la combinazione vincente sulla slot Lion Link. Un dettaglio che racconta bene la natura del pubblico delle sale da gioco terrestri, spesso composto da visitatori in vacanza più che da giocatori abituali del territorio.
Per gli operatori turistici, episodi come questo confermano il ruolo delle sale slot come attrattiva capace di intercettare un pubblico più ampio rispetto ai soli tavoli da gioco, storicamente più esclusivi e meno accessibili al turista occasionale.
Un settore che si muove anche online
Il parallelo tra casinò terrestri e online non è solo di immagine. Chi visita una delle quattro case da gioco italiane e si avvicina per la prima volta al mondo delle slot machine, spesso approfondisce poi l’argomento anche online, dove il concetto di RTP, la percentuale di ritorno teorico al giocatore nel lungo periodo, è diventato un parametro di confronto tra le piattaforme regolamentate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un ponte naturale tra l’esperienza fisica del casinò turistico e quella digitale, che riguarda ormai una parte crescente del pubblico italiano appassionato di intrattenimento.
Per il settore travel, il messaggio è chiaro: il gioco d’azzardo regolamentato resta una componente di nicchia ma stabile dell’offerta turistica italiana, capace di generare flussi di visitatori dedicati verso destinazioni come Sanremo, Venezia, Saint-Vincent e Campione d’Italia, con ricadute dirette sull’indotto alberghiero e commerciale dei rispettivi territori.


