A Madrid inaugurazione dello stand Enit senza brindisi per rispetto al lutto nazionale che ha colpito la Spagna, ma l’Italia non manca l’appuntamento con la 46ª edizione di FITUR con numeri da primato e una visione strategica che mette al centro il capitale umano. Nel cuore della kermesse madrilena (aperta fino al 25 gennaio), l’ENIT lancia un messaggio chiaro: il turismo italiano è un modello di sostenibilità sociale superiore alla media europea. Tra le istituzioni ci sono la presidente Enit Alessandra Priante e l’onorevole Gianluca Caramanna, consigliere del ministro Santanché.
Alessandra Priante ci spiega l’importanza di presidiare la Fitur: “Non solo perché è il primo grande appuntamento dell’anno, ma anche perché abbiamo visto una crescita a doppia cifra dei mercati di lingua spagnola e portoghese, grazie soprattutto all’affermarsi del turismo di lusso e a un’importante ripresa del turismo delle radici. La Spagna è un grande esempio anche per il mercato Mice, dove comunque noi ci stiamo difendendo bene e non è un caso che l’Italia abbia il primato nella classifica Icca, superando proprio la Spagna”.
Primato europeo nell’occupazione
I dati del monitoraggio WTTC presentati a Madrid certificano la “via italiana” alla crescita. Il Belpaese supera la media UE per occupazione femminile diretta nel settore (48,6% contro il 47,8% europeo) e vanta un’incidenza di contratti ad alta retribuzione del 17,1%, distaccando nettamente il resto del Continente. Segnali positivi arrivano anche dal fronte generazionale, con 134mila giovani impiegati direttamente nel comparto e un calo della disoccupazione giovanile.
“Abbiamo chiuso il 2025 con risultati eccellenti, dando una spinta decisiva all’economia nazionale” ha dichiarato Ivana Jelinic, AD di ENIT S.p.A. “FITUR è il palcoscenico ideale per mostrare l’evoluzione di un’offerta che punta sulla riscoperta dei territori e sulla sostenibilità ambientale, riducendo le emissioni e destagionalizzando i flussi”.
Il peso dei mercati: Spagna e USA in testa
Il mercato spagnolo si conferma strategico per la nostra economia. Nei primi nove mesi del 2025, i turisti iberici hanno speso in Italia ben 2,4 miliardi di euro. Le mete predilette restano Lazio (698 milioni di spesa), Lombardia (576 milioni) e Toscana (324 milioni).
Le prospettive per il 2026 sono già rosee: per il primo trimestre dell’anno si contano già 250mila arrivi aeroportuali prenotati dalla Spagna (+7,1% rispetto allo scorso anno). Insieme agli USA, la Spagna rappresenta il mercato che richiede le performance qualitative più elevate, spingendo le imprese italiane verso un costante innalzamento degli standard competitivi.
Il nuovo volto dello Stand Italia

Non solo numeri, ma anche cuore e design. Il restyling dello stand ENIT a Madrid richiama gli archi a tutto sesto dell’architettura italiana, creando “finestre” sulle bellezze della Penisola. La vera novità di quest’anno è però l’impegno sociale: l’area gourmet ospita la collaborazione con “Il Tortellante”, il progetto modenese che offre opportunità lavorative a giovani nello spettro autistico attraverso l’arte della pasta fresca.
“Il 2025 si è chiuso con risultati straordinari” ha sottolineato il Ministro del Turismo, Daniela Santanché. “Il nostro impegno verso un turismo responsabile e inclusivo sta attirando visitatori di qualità. Siamo orgogliosi di guidare le classifiche europee sulla sostenibilità: è uno stimolo a fare sempre di più per valorizzare la nostra nazione”.
Verso il 2026
Il tour internazionale di ENIT, che ha recentemente toccato anche la fiera di Utrecht (con oltre 830mila arrivi dai Paesi Bassi registrati nel 2025), prosegue a Madrid con un obiettivo ambizioso: trasformare il successo del 2025 in una crescita strutturale, capace di coniugare il profitto economico con il benessere delle comunità locali e l’inclusione sociale.

