Napoli continua a consolidare il proprio posizionamento tra le principali destinazioni urbane del Mediterraneo. I dati presentati alla Borsa Mediterranea del Turismo indicano una crescita significativa dei flussi turistici e una progressiva trasformazione della città in una meta sempre più internazionale e destagionalizzata. Il quadro emerge dal secondo report dell’Osservatorio Turistico Urbano, intitolato “Dati e strategie innovative per il turismo urbano”, illustrato dall’assessora al Turismo e alle Attività produttive del Comune di Napoli Teresa Armato e dalla coordinatrice dell’Osservatorio Valentina Della Corte.
Secondo le prime stime del 2026, l’anno si è aperto con numeri già molto elevati. A gennaio sono stati registrati circa 1,75 milioni di turisti e a febbraio circa 1,7 milioni. Le previsioni indicano inoltre 400 mila visitatori nel weekend di Pasqua e quasi 2 milioni di presenze nel mese di aprile. Un andamento che conferma la tendenza alla destagionalizzazione dei flussi, con livelli di domanda sostenuti anche nei mesi tradizionalmente meno turistici.
L’amministrazione comunale attribuisce questi risultati a una strategia strutturata di gestione e promozione della destinazione. Tra gli strumenti introdotti negli ultimi anni figurano l’Osservatorio Turistico Urbano e la Destination Marketing Organization cittadina, organismi pensati per monitorare i flussi, orientare le politiche di sviluppo e rafforzare la promozione internazionale della città. Parallelamente è stata istituita una task force amministrativa per migliorare i servizi urbani rivolti a cittadini e visitatori, intervenendo su mobilità, sicurezza, pulizia e accoglienza turistica.
I dati dell’Osservatorio mostrano una crescita molto marcata nel medio periodo. Nel 2025 Napoli ha superato i 20 milioni di presenze turistiche complessive, con un incremento del 45% rispetto al 2024. Il confronto con gli anni precedenti evidenzia una dinamica ancora più evidente: dalle circa 10,7 milioni di presenze registrate nel 2022 si è passati a 12,6 milioni nel 2023 e a 13,9 milioni nel 2024, fino al forte balzo del 2025. Nel quadriennio 2022-2025 l’aumento complessivo dei flussi è stato pari a circa l’87%.
Un contributo rilevante a questa crescita arriva dal traffico aereo. Dopo il crollo registrato nel 2020 durante la pandemia, l’aeroporto internazionale di Napoli ha recuperato rapidamente: dai circa 4,5 milioni di passeggeri del 2021 si è passati a oltre 10 milioni nel 2022, più di 12 milioni nel 2023 e oltre 13 milioni nel 2024, con ulteriori incrementi nel 2025.
Il turismo internazionale rappresenta una quota sempre più rilevante dei flussi. In alcuni periodi dell’anno gli stranieri hanno superato il 40% delle presenze complessive. Nel periodo febbraio 2025-febbraio 2026 le principali provenienze estere risultano Regno Unito (12,1%), Spagna (11,6%), Francia (10,7%), Germania (9,3%) e Stati Uniti (5,5%). Sul fronte domestico, i visitatori italiani provengono soprattutto da Campania, Lazio, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna.
L’evoluzione dell’offerta turistica non riguarda soltanto i numeri. La domanda si orienta sempre più verso esperienze urbane, gastronomiche e culturali diffuse in diversi quartieri della città. Accanto al centro storico crescono infatti i flussi verso aree come San Ferdinando, Capodimonte, il Porto e il Vomero, segno di una distribuzione più ampia della fruizione turistica.
Anche la permanenza media dei visitatori evidenzia un posizionamento competitivo nel panorama delle città d’arte italiane. A Napoli si registrano in media tre notti di soggiorno, un valore superiore a quello di Firenze e Venezia, entrambe attorno alle due notti, ma inferiore a Roma, che mantiene una permanenza media di quattro notti.
La strategia di promozione internazionale è affidata alla DMO cittadina, impegnata nella partecipazione alle principali fiere di settore – dal TTG di Rimini al WTM di Londra, dalla BIT di Milano al FITUR di Madrid fino all’ITB di Berlino – e nell’organizzazione di fam trip e press tour rivolti a operatori e media internazionali. L’obiettivo è rafforzare il posizionamento della città su mercati strategici e valorizzare segmenti specifici come il turismo luxury, il MICE e i viaggi di nozze.
Le prospettive per i prossimi anni restano positive. Tra i fattori destinati a sostenere ulteriormente la domanda turistica figurano i grandi eventi internazionali. Tra questi l’America’s Cup, che secondo le stime potrebbe portare a Napoli circa un milione di turisti aggiuntivi nel corso del 2027.
In questo scenario la città punta a consolidare il proprio ruolo di destinazione culturale dinamica e internazionale, sostenuta da un ecosistema turistico sempre più strutturato e da strumenti di analisi dei dati che permettono di orientare lo sviluppo urbano in modo più sostenibile e programmato.

