Vacanze col Cuore: il glamping diventa “hushpitality” e sfida il turismo di massa

Il glamping non è più un fenomeno di nicchia, ma un mercato maturo che punta tutto sulla qualità. Il Gruppo Vacanze col Cuore, fondato da Loek van de Loo e oggi forte di nove resort tra Italia e Olanda, lancia la sfida per l’estate 2026 basandosi su tre pilastri: vacanze multigenerazionali, hushpitality e cicloturismo.

Oltre la vacanza in famiglia: il modello “Gramping”

La visione del Gruppo per il 2026 supera il concetto tradizionale di “villaggio turistico” con scivoli e animazione invasiva. Al centro c’è la vacanza multigenerazionale, il cosiddetto Gramping (glamping con grandparents): un’esperienza dove nonni, genitori e figli convivono in spazi naturali ampi, aree car-free e strutture pensate per offrire a ogni età la propria dimensione, per poi ritrovarsi a tavola la sera.

La nuova frontiera dell’Hushpitality

Il concetto cardine della stagione è l’hushpitality, ovvero un’ospitalità silenziosa e discreta. Il vero lusso, secondo il Gruppo, non è più la spa o la suite, ma la possibilità di non essere disturbati. Le strutture, caratterizzate da una bassa densità abitativa, permettono un naturale digital detox, dove il silenzio non viene imposto da regolamenti, ma è la diretta conseguenza di una progettazione attenta alla privacy e al contatto con la natura.

Turismo lento e legame con il territorio

In un periodo in cui molte destinazioni europee introducono accessi contingentati, il Gruppo punta su mete ancora lontane dal sovraffollamento – dal Lago Idro al Trasimeno, dal Chianti alla Maremma – dove il cicloturismo e le escursioni diventano la chiave principale per esplorare il paesaggio.

Un legame con il territorio che passa anche dall’enogastronomia. Nei market interni e nei ristoranti dei resort, l’offerta punta sulle eccellenze locali, trasformando la spesa in un rito apprezzato dagli ospiti. I numeri del 2025 confermano il successo di questo approccio gastronomico, con oltre 65.000 pizze sfornate e 60.000 croissant serviti.

Un “arcipelago” di resort

Il Gruppo non replica lo stesso modello, ma gestisce ogni struttura come un’entità unica (l’hotellerie orizzontale). Tra le novità, spicca l’investimento a Santarcangelo di Magione, dove il Gruppo sta realizzando impianti sportivi, aree food e contribuendo alla riqualificazione del pontile e delle piste ciclabili locali, in un’ottica di miglioramento del contesto per residenti e turisti.

Per gli amanti dell’alloggio esperienziale, la Glamping Collection offre soluzioni uniche come school bus americani, Airstream d’acciaio e roulotte vintage anni Settanta, tutte dotate di comfort esclusivi.

Crescita e riconoscimenti

I numeri dell’ultima stagione confermano il trend positivo: il 2025 si è chiuso con un +7% di fatturato, 38.000 prenotazioni e 590.000 pernottamenti, attirando ospiti da oltre 30 nazioni. Un percorso di eccellenza riconosciuto anche a livello internazionale: il fondatore Loek van de Loo è entrato nella Hall of Fame ADAC, mentre il Papillon Country Resort in Olanda è stato premiato dal Royal Dutch Touring Club (ANWB) come una delle strutture più eccezionali all’estero.

Con la seconda generazione, rappresentata da Leonardo van de Loo (premiato come Best Young Talent Under 35 in Europa), il Gruppo prosegue nel suo progetto di espansione che unisce innovazione e rispetto per il territorio

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