Una giornata di analisi e dialogo tra politica, istituzioni e operatori per fare il punto sul turismo italiano e sulle priorità dei prossimi anni. Martedì 13 gennaio la Sala Koch di Palazzo Madama ha ospitato “Visione Turismo: politiche, territori, competenze, futuro”, appuntamento promosso dal Dipartimento Turismo della Lega, guidato dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio.
Ad aprire i lavori è stato il ministro del Turismo Daniela Santanchè, che ha tracciato un bilancio del 2025 evidenziando la crescita degli arrivi e l’aumento della spesa turistica. A seguire l’intervento del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, che ha richiamato il ruolo strategico delle infrastrutture e l’importanza dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina come eredità strutturale per il Paese.
Il primo panel, “Il turismo visto dalla politica”, ha riunito esponenti di diverse forze parlamentari, chiamati a confrontarsi su governance e priorità legislative. Al centro del dibattito temi come la regolamentazione degli affitti brevi, il peso del turismo nelle politiche nazionali e la necessità di una visione più organica per un settore che incide in modo rilevante sull’economia italiana.
Nel corso della mattinata è intervenuto in collegamento anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, che ha posto l’accento sul valore della formazione e sulla conoscenza dei territori, indicando il capitale umano come uno dei principali fattori di competitività del sistema turistico.
Il panel dedicato all’incoming ha visto il confronto tra amministratori locali e rappresentanti dell’industria dell’ospitalità quali il sindaco di Matera Antonio Nicoletti, il CEO di Egnazia Ospitalità Italiana Aldo Melpignano, la Presidente di Confindustria Alberghi Elisabetta Fabri, il Presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli e l’hospitality advisor Giorgio Palmucci. Il confronto ha evidenziato il potenziale del Sistema Italia e la necessità di politiche mirate, qualità dell’offerta e una narrazione più coerente delle destinazioni.

Spazio poi all’outgoing e alla distribuzione organizzata, con un focus sulle dinamiche della filiera trade, sull’evoluzione dei modelli distributivi e sulle nuove esigenze dei viaggiatori. Gli interventi hanno offerto una lettura articolata dei cambiamenti in atto, tra mercati, prodotto e aspettative della domanda con Pier Ezhaya (Presidente ASTOI), Franco Gattinoni (Presidente FTO), Leonardo Massa (VP Southern Europe Cruise Division MSC), Gloria Armiri (Group Exhibition Manager Tourism & Hospitality Division di IEG-Italian Exhibition Group) e Marco D’Ilario (Country Manager Emirates Italia).
Un contributo di scenario è arrivato dall’analisi geopolitica del professor Germano Dottori, che ha illustrato come instabilità internazionali e nuovi equilibri globali influenzino i flussi turistici e le scelte di viaggio.
L’ultimo approfondimento è stato dedicato al capitale umano, con gli interventi di Giulio Contini (Direttore Generale Scuola Italiana di Ospitalità), Fernando Martinez de Carnero Calzada (Prof. Sapienza Università di Roma), Carmen Bizzarri (Prof. Università Europea di Roma) e Palmiro Noschese (Presidente Confassociazioni Tourism Food Hospitality), che hanno ribadito l’urgenza di investire nelle competenze come leva di competitività.
In chiusura, il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, promotore dell’iniziativa, ha richiamato la varietà dei “molti turismi” italiani, dal congressuale al wellness, dall’enogastronomico al wedding, fino allo sport e ai grandi eventi, sottolineando la necessità di valorizzarli in modo coordinato. “Non è stata un’autocelebrazione – ha concluso – ma un confronto aperto e concreto, che ha indicato con chiarezza al governo e alla politica le priorità su cui intervenire, a partire dalla formazione”.
I lavori sono stati coordinati e moderati da Nicola Romanelli di Travel Hashtag Advisory.

