Roma non è soltanto una destinazione. È un modo di sentire, di vivere, di raccontarsi. Ed è proprio nel cuore più simbolico della Capitale, in Piazza di Spagna, che Wizz Air e l’Ente Spagnolo del Turismo hanno scelto di mettere in scena qualcosa che va oltre un semplice annuncio operativo: la conferma di un legame sempre più forte tra Italia e Spagna, fatto di connettività, cultura condivisa e una domanda turistica in costante crescita.
Il media breakfast romano ha rappresentato la seconda tappa di un racconto iniziato a Milano e proseguito nella Città Eterna con numeri che parlano chiaro. Per l’estate 2026 la compagnia metterà a disposizione da Roma Fiumicino oltre 2,2 milioni di posti verso la Spagna, con una crescita del 21% rispetto alla stagione precedente. Dodici le rotte coinvolte, un mosaico che unisce grandi classici come Madrid e Barcellona a destinazioni sempre più richieste come Ibiza, Siviglia, Bilbao e Saragozza, quest’ultima servita in esclusiva da Wizz Air.
Non si tratta soltanto di frequenze potenziate o di capacità aggiuntiva. Il messaggio che emerge è quello di un mercato maturo, dove la mobilità diventa strumento di relazione culturale. Lo ha sottolineato Silvia Mosquera, Chief Commercial Officer della compagnia, parlando di una naturale affinità tra “romanità” e spirito iberico: due mondi che condividono convivialità, apertura e una visione mediterranea del viaggio.
Roma Fiumicino si conferma così una base strategica. Dal 2005 Wizz Air ha trasportato quasi 28 milioni di passeggeri sullo scalo romano, superando nell’ultimo anno quota 6,8 milioni, grazie anche ai 16 aeromobili basati stabilmente nella capitale. Numeri che raccontano la trasformazione di un vettore nato come low-cost in un attore sempre più centrale nella mobilità europea, capace di sostenere flussi turistici significativi e continui.
Anche dal punto di vista istituzionale, il rafforzamento dei collegamenti viene letto come leva strategica. Gonzalo Ceballos, consigliere del Turismo dell’Ambasciata di Spagna in Italia, ha ricordato come il traffico aereo tra i due Paesi sia il primo in Europa per volumi internazionali, con oltre 22,5 milioni di passeggeri. In questa cornice, la connettività non è solo quantità, ma qualità: la possibilità di distribuire i flussi verso destinazioni meno battute e sostenere un modello turistico più equilibrato, in linea con la strategia “Turismo España 2030”.
Per il viaggiatore italiano, la Spagna si conferma una scelta naturale. Voli plurigiornalieri verso Madrid e Barcellona, frequenze giornaliere verso Valencia, Malaga e Palma di Maiorca, e un’offerta pensata per intercettare la stagionalità estiva con collegamenti intensificati su Ibiza e Tenerife. Un network che amplia le opzioni, ma soprattutto riduce le distanze culturali tra due Paesi che da sempre condividono un’affinità profonda.
Wizz Air, oggi seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato, opera nel Paese 284 rotte verso oltre 30 nazioni, con 26 aeroporti serviti e sei basi operative. Nel 2026 metterà a disposizione 27 milioni di posti complessivi, consolidando un percorso di crescita che ha portato oltre 126 milioni di passeggeri a volare con il vettore dall’inizio delle operazioni italiane.

