Dopo una lunga e forzata attesa durata oltre 45 giorni, MSC Euribia ha finalmente sciolto gli ormeggi da Dubai. La “gigante dei mari”, rimasta ferma nel porto emiratino dalla fine di febbraio a causa delle tensioni geopolitiche che hanno reso instabile l’area, è ora in navigazione verso lo Stretto di Hormuz, il punto più critico del suo viaggio di rientro verso l’Europa, ora riaperto in seguito al cessate il fuoco tra Israele e Libano.
Il “collo di bottiglia” e la fine dello stallo
Non è stata una decisione semplice per MSC Crociere. La nave, una delle più moderne e sostenibili della flotta, è rimasta letteralmente “incastrata” dietro il bottleneck del Golfo a causa dell’elevato rischio per la navigazione commerciale registrato negli ultimi mesi. Insieme a lei, altre unità di diverse compagnie hanno iniziato a muoversi quasi simultaneamente nelle ultime 24 ore
Prossima fermata: Muscat
I dati di tracciamento di Vesselfinder mostrano la Euribia impegnata a doppiare la punta della penisola arabica. La destinazione immediata è Muscat, in Oman, dove l’arrivo è previsto nella giornata di oggi, 18 aprile.
Al momento la nave sta viaggiando in modalità “repositioning” tecnica, ovvero senza ospiti a bordo, dopo che i passeggeri delle tratte invernali erano stati rimpatriati con voli charter già nelle settimane scorse.
L’operazione è seguita con il fiato sospeso non solo dai vertici di Ginevra, ma anche da migliaia di crocieristi europei che attendono il ritorno della nave per le rotte tra i fiordi norvegesi e le capitali baltiche.
Cancellazioni e nuovi piani
Il ritardo accumulato ha avuto un effetto sulla stagione estiva. MSC ha dovuto annunciare la cancellazione della crociera inaugurale in Nord Europa (prevista per il 2 maggio da Kiel, in Germania), poiché i tempi tecnici per il riposizionamento — che prevede il passaggio dal Canale di Suez e l’ingresso in Mediterraneo — sono ormai incompatibili con il calendario originale.

