Il settore dell’hospitality mediorientale si prepara ad affrontare una nuova fase di crescita puntando su investimenti di lungo periodo, personalizzazione dell’esperienza e innovazione tecnologica. Sono questi alcuni dei temi al centro della prossima edizione dell’Arabian Travel Market (ATM), riprogrammato dal 14 al 17 settembre 2026 al Dubai World Trade Centre, con il tema “Travel 2040: Driving New Frontiers Through Innovation and Technology”.
La manifestazione metterà a confronto operatori alberghieri, destinazioni, aziende tecnologiche e professionisti del turismo sulle trasformazioni che stanno interessando il mercato. Al centro ci saranno soprattutto l’evoluzione delle aspettative dei viaggiatori, la capacità delle imprese di adattarsi a un mercato in rapido cambiamento e il ruolo degli investimenti nel rafforzamento della competitività del settore.
Investimenti e fiducia nel mercato mediorientale
Secondo Haitham Mattar, Managing Director India, Middle East & Africa di IHG Hotels & Resorts, la crescita del turismo in Medio Oriente continua a sostenere la fiducia degli operatori dell’hospitality. A favorire questa prospettiva sono soprattutto gli investimenti di lungo periodo nei principali mercati della regione, tra cui Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita ed Egitto.
Il quadro delineato da IHG evidenzia un settore che non si limita a puntare sulla ripresa della domanda, ma sta modificando i propri modelli di business per renderli più resilienti e adattabili. Gli investimenti pubblici nelle infrastrutture turistiche e la diversificazione dell’offerta delle destinazioni stanno accompagnando un’evoluzione dei prodotti alberghieri, sempre più orientati alla personalizzazione, al wellness e ai concept legati allo stile di vita.
La resilienza dell’industria, secondo Mattar, permette inoltre agli operatori di concentrarsi su una nuova generazione di viaggiatori, per i quali la semplice disponibilità di una camera non rappresenta più l’unico elemento di scelta.
Dalla camera all’esperienza
Il cambiamento dei comportamenti dei viaggiatori è uno dei temi centrali dell’edizione 2026 di ATM. L’offerta alberghiera si confronta con una domanda sempre più articolata, nella quale gastronomia, attività outdoor, wellness, cultura e patrimonio rappresentano importanti motivazioni di viaggio.
Per gli hotel questo significa assumere un ruolo più ampio nella costruzione dell’esperienza. Non soltanto ospitalità, quindi, ma anche capacità di proporre, organizzare e suggerire attività coerenti con gli interessi del cliente.
Il concetto di esperienza sarà sviluppato anche nel programma congressuale di ATM. Sul Global Stage è prevista la sessione “Does the Hospitality Industry Need Reinventing?”, dedicata alla trasformazione dei modelli commerciali dell’hospitality. Tra gli argomenti in discussione ci saranno il riposizionamento degli asset, il wellness, le branded residences, gli sviluppi mixed-use e la programmazione orientata alle esperienze.
La sessione vedrà tra i protagonisti Amir Golbarg, Chief Operating Officer di Minor Hotels, e affronterà anche il cambiamento delle priorità degli investitori e delle strategie commerciali che stanno delineando il futuro dell’hospitality.
Il nuovo viaggiatore al centro delle strategie
Il Future Stage ospiterà invece la sessione “Decoding Hospitality Growth – What Do Today’s Travellers Want?”, dedicata alle nuove esigenze della domanda turistica.
Il confronto coinvolgerà Hala Matar Choufany, President MEA & South Asia di HVS, Justin Reid, Senior Director of Global Partnerships di Tripadvisor, Jad Shamseddin, Chief Operating Officer di Aleph Hospitality, e Sarah Duignan, Director, Client Relationships di STR. L’obiettivo sarà analizzare come gli hotel stiano rispondendo a viaggiatori sempre più “multi-motivated”, interessati contemporaneamente a wellness, cultura, connessione e valore.
L’insieme delle sessioni, affiancato dall’Experience Hub, punta quindi a mettere in evidenza il rapporto tra innovazione, collaborazione e pianificazione di lungo periodo nella trasformazione dell’industria turistica.
Secondo Danielle Curtis, Regional Portfolio Director – UAE di RX Global, gli investimenti nel Medio Oriente stanno continuando ad accelerare mentre le aspettative dei viaggiatori diventano sempre più orientate a esperienze personalizzate e al wellness. ATM vuole quindi offrire agli operatori uno spazio di confronto sulle strategie necessarie per affrontare questi cambiamenti.
I grandi gruppi alberghieri presenti a Dubai
La manifestazione vedrà la partecipazione di numerosi grandi operatori dell’hospitality internazionale. Tra i brand annunciati figurano IHG Hotels & Resorts, Accor, Minor Hotels, Rotana, Hilton, Jumeirah, Mandarin Oriental, Four Seasons Hotels & Resorts, Rixos Hotels e Sofitel, insieme a destinazioni, autorità turistiche e fornitori di tecnologia provenienti da diversi mercati.
La presenza di questi operatori riflette la centralità che il mercato mediorientale continua ad avere nelle strategie di sviluppo dell’industria alberghiera internazionale.
AI, robotica e tecnologie immersive
Accanto all’hospitality tradizionale, ATM 2026 dedicherà ampio spazio alla tecnologia attraverso ATM Travel Tech, evento co-locato dedicato alle innovazioni che stanno trasformando il viaggio e l’esperienza degli ospiti.
L’attenzione sarà rivolta a diversi ambiti, dalla personalizzazione basata sull’intelligenza artificiale ai servizi predittivi per gli ospiti, dalla robotica alle tecnologie immersive, fino alle soluzioni di smart hospitality. L’obiettivo è mostrare come la tecnologia possa intervenire contemporaneamente sull’esperienza del cliente e sull’efficienza operativa delle strutture.
I numeri dell’evento confermano il peso crescente della componente tecnologica. ATM Travel Tech ospiterà oltre 180 espositori provenienti da 30 Paesi, distribuiti in due padiglioni. Al centro ci sarà il Tech & Innovation Hub, uno spazio di 850 metri quadrati dedicato a dimostrazioni immersive nei settori dell’intelligenza artificiale, realtà virtuale e aumentata, robotica, fintech e tecnologie green.
ATM cresce del 16% in un anno
La crescita dell’evento è accompagnata da numeri significativi. Secondo i dati forniti dagli organizzatori, l’Arabian Travel Market è oggi alla sua 33ª edizione e ha registrato una crescita del 16% su base annua, arrivando a coinvolgere oltre 55.000 professionisti del turismo provenienti da 166 Paesi.
L’evento si presenta quindi non soltanto come una fiera commerciale, ma come una piattaforma dedicata a incontri professionali, networking, forum e approfondimenti destinati a proseguire anche oltre gli spazi espositivi.
L’appuntamento di Dubai si inserisce in una fase di forte trasformazione dell’hospitality internazionale. Per gli operatori del Medio Oriente la sfida non riguarda più soltanto l’aumento dei flussi turistici, ma la capacità di trasformare gli investimenti in prodotti più personalizzati, esperienze più articolate e modelli operativi sostenibili nel lungo periodo. ATM 2026 porterà questi temi al centro del confronto tra industria alberghiera, destinazioni e tecnologia.


