Etna, aeroporti siciliani sotto pressione: Catania resta chiuso almeno fino alle 15 del 15 agosto

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L’attività eruttiva dell’Etna continua a condizionare il sistema aeroportuale siciliano, con ripercussioni sulla programmazione dei voli e sulla gestione dei passeggeri. L’ultimo aggiornamento diffuso dall’aeroporto di Catania alle ore 19 del 14 agosto conferma l’estensione della chiusura di due settori dello spazio aereo, C1 e B3, con la conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 15 di sabato 15 agosto.

Lo scalo di Catania invita quindi i passeggeri a non recarsi in aeroporto prima di aver verificato direttamente con la compagnia aerea lo stato del proprio volo. La situazione resta infatti legata all’evoluzione dell’attività eruttiva e saranno diffusi ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.

L’emergenza non riguarda soltanto Fontanarossa. Secondo l’Enac, il persistente episodio eruttivo dell’Etna sta incidendo sull’operatività degli aeroporti di Catania, Comiso e Palermo. Il Commissario straordinario dell’Enac, Carlo Mearelli, ha spiegato che l’ente è in stretto coordinamento con la Regione Siciliana per monitorare l’evoluzione della situazione e le conseguenze sul trasporto aereo.

Catania, stop a voli in arrivo e partenza

Il punto più critico rimane l’aeroporto di Catania Fontanarossa, direttamente esposto alle conseguenze dell’attività dell’Etna. La decisione di mantenere chiusi i settori C1 e B3 comporta, allo stato attuale, la sospensione sia degli arrivi sia delle partenze fino alle 15 del 15 agosto.

La situazione potrebbe quindi determinare ulteriori cancellazioni, ritardi e riprotezioni anche nella giornata di Ferragosto, una delle date più delicate dell’estate per il traffico turistico. Al momento, però, non è possibile anticipare se l’operatività potrà effettivamente riprendere oggi: sarà l’evoluzione delle condizioni aeree e vulcaniche a determinare le decisioni successive.

Per i passeggeri la raccomandazione dello scalo è precisa: verificare preventivamente il proprio volo con la compagnia aerea e attendere le indicazioni del vettore prima di raggiungere l’aeroporto.

Il ruolo delle compagnie aeree nella gestione dei passeggeri

L’emergenza sta riportando al centro anche la gestione dei passeggeri rimasti coinvolti nelle cancellazioni e nelle modifiche operative.

L’Enac ribadisce che la responsabilità di informare e riproteggere i passeggeri resta in capo alle compagnie aeree, secondo quanto previsto dal regolamento europeo di riferimento, con il supporto delle società di gestione aeroportuale. L’ente sta verificando attraverso le proprie articolazioni territoriali che le attività dei vettori e dei gestori siano coerenti con le disposizioni europee sulla tutela dei passeggeri.

Un aspetto particolarmente rilevante in una situazione che coinvolge più aeroporti è quello dei trasferimenti verso scali alternativi. L’Enac segnala infatti il contributo della Regione Siciliana nell’organizzazione dei servizi di navettamento tra gli aeroporti, con l’obiettivo di supportare la gestione della fase di emergenza.

Fiavet: serve una cabina di regia permanente

Sul fronte degli operatori turistici, Fiavet Nazionale ha espresso sostegno a Fiavet Sicilia e alle agenzie di viaggio e ai tour operator impegnati nella gestione delle conseguenze dell’emergenza.

La federazione sottolinea come la sospensione dei voli da e per Catania si aggiunga alle restrizioni alla viabilità e all’accesso alle aree interessate dall’attività vulcanica. Da qui la richiesta di una gestione più strutturata delle emergenze.

Fiavet chiede in particolare l’istituzione di una cabina di regia permanente e di un protocollo unico di emergenza che coinvolga Regione Siciliana, Protezione Civile, Enac, Enav, società di gestione aeroportuale, compagnie aeree e rappresentanti del comparto turistico.

La posizione della federazione nasce anche dalle difficoltà operative affrontate da agenzie e tour operator, chiamati a gestire assistenza ai clienti, cancellazioni, riprotezioni e trasferimenti. Il presidente di Fiavet Nazionale, Gian Mario Pileri, sostiene che gli operatori turistici non possano diventare il punto di assorbimento delle conseguenze economiche e organizzative di un’emergenza che coinvolge l’intero sistema dei trasporti.

Nel mirino la gestione delle cancellazioni

Fiavet ha inoltre annunciato che, una volta superata la fase più critica, chiederà a Enac, Ministero del Turismo e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una verifica sulle modalità con cui le compagnie aeree hanno gestito l’emergenza.

Gli aspetti indicati dalla federazione riguardano in particolare le cancellazioni, i trasferimenti verso gli aeroporti alternativi, la tempestività delle comunicazioni e l’assistenza a terra ai passeggeri. L’obiettivo dichiarato è verificare il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa europea e nazionale e, qualora emergessero criticità, individuare eventuali misure correttive.

Il tema è particolarmente delicato perché l’interruzione dell’operatività di Catania non si esaurisce nel semplice annullamento di un volo. Quando uno scalo viene limitato per ragioni di sicurezza e le conseguenze si estendono agli aeroporti alternativi, diventano centrali la capacità di informazione dei vettori, la disponibilità di collegamenti sostitutivi e il coordinamento fra compagnie, aeroporti e istituzioni.

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