Via Francigena del Sud, 120 km in Salento diventano un modello per il turismo accessibile

La Via Francigena del Sud punta a diventare uno dei primi esempi italiani di cammino progettato secondo un concetto ampio di accessibilità. Il progetto interessa circa 120 chilometri tra Lecce e Santa Maria di Leuca, articolati in cinque tappe, e coinvolge sette Comuni del Salento.

L’iniziativa, denominata “Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti”, è finanziata dal Ministero del Turismo e promossa dal Comune di Poggiardo, capofila del progetto, in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e l’Associazione Mollare Mai.

L’intervento rientra nella strategia del Ministero per la valorizzazione dei cammini italiani come infrastrutture del turismo lento e sostenibile. Dopo il lancio del Cammino di Francesco, l’attenzione si concentra quindi su uno dei principali itinerari storico-culturali che attraversano il Mezzogiorno.

Un cammino accessibile oltre le disabilità

Il progetto amplia il concetto di accessibilità. L’obiettivo è intervenire sulle esigenze delle persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive, tenendo conto anche di fattori legati all’età, all’alimentazione e a condizioni temporanee che possono rendere più complessa la percorrenza di un cammino.

Il programma prevede innanzitutto la mappatura dei punti critici lungo il percorso e la georeferenziazione del tracciato, dei servizi disponibili e dei principali luoghi di interesse.

Sono previsti interventi di manutenzione e una serie di strumenti tecnologici pensati per facilitare la fruizione dell’itinerario. Tra questi rientrano applicazioni di realtà aumentata e realtà virtuale, che dovrebbero consentire di accedere in modo più inclusivo al patrimonio culturale e paesaggistico attraversato dalla Via Francigena.

Il progetto comprende inoltre nuovi punti di sosta dotati di kit di primo soccorso, panchine smart alimentate da pannelli solari e QR code tattili. L’obiettivo è costruire una rete di servizi capace di rendere il cammino più fruibile da persone con esigenze differenti.

Da Lecce a Santa Maria di Leuca

Il tratto interessato dal progetto attraversa i territori di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase, con ricadute anche sugli altri Comuni attraversati dal percorso.

L’intervento riguarda circa 120 chilometri e cinque tappe della Via Francigena del Sud. La scelta di intervenire su un tratto definito e riconoscibile consente di sperimentare un modello di accessibilità applicabile successivamente anche ad altri cammini italiani.

Il progetto segue le indicazioni contenute nel Vademecum AEVF sulla Via Francigena accessibile e si inserisce nel percorso già avviato con iniziative come “Via Francigena For All” e “HIKE4ALL”.

L’accessibilità viene quindi considerata come una componente strutturale dell’esperienza turistica. Il tema riguarda l’intero viaggio, dalla possibilità di raggiungere il percorso alla disponibilità di informazioni e servizi, fino alla fruizione dei luoghi di interesse lungo le tappe.

La candidatura UNESCO della Via Francigena

L’intervento salentino si collega anche al percorso di candidatura della Via Francigena italiana a Patrimonio Mondiale UNESCO.

La candidatura è attualmente in fase di valutazione e, secondo quanto comunicato dal Ministero del Turismo, l’esito è atteso a ottobre 2026.

La valorizzazione dell’accessibilità rappresenta in questo contesto uno degli elementi della strategia nazionale dedicata alla Via Francigena, considerata un itinerario capace di collegare l’Italia alla rete europea dei grandi cammini.

«I cammini sono una delle più potenti espressioni dell’Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone», afferma Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo.

«Come Ministero abbiamo investito con convinzione sulla Via Francigena quale asse identitario che unisce l’Europa e l’Italia, dalle Alpi a Santa Maria di Leuca», aggiunge.

Secondo Mazzi, il progetto dimostra come «accessibilità e innovazione siano leve complementari», con l’obiettivo di rendere «un cammino bimillenario fruibile davvero da tutti, nessuno escluso».

A settembre un fam trip dedicato al turismo accessibile

Il progetto sarà presentato e promosso anche attraverso un programma di attività rivolto agli operatori turistici.

Dal 23 al 25 settembre 2026, BTM Interazioni organizzerà a Poggiardo un fam trip dedicato a buyer nazionali e internazionali, accompagnato da incontri B2B con gli operatori del territorio.

Il programma si concluderà il 25 settembre alle ore 15, presso il Palazzo della Cultura di Poggiardo, con un convegno nazionale dedicato al turismo accessibile lungo i cammini.

L’appuntamento sarà l’occasione per approfondire il rapporto tra infrastrutture, servizi turistici, innovazione e accessibilità, partendo dall’esperienza sviluppata lungo il tratto salentino della Via Francigena.

Per il Ministero, la valorizzazione dei cammini rappresenta anche uno strumento di sviluppo economico per le aree attraversate. La crescita dei flussi legati al turismo lento può infatti coinvolgere borghi, attività ricettive, ristorazione, servizi turistici e operatori locali distribuiti lungo gli itinerari.

«Valorizzare i cammini significa valorizzare le radici e le identità dei nostri borghi, creare economia reale nei territori e offrire al viaggiatore internazionale l’autenticità che solo l’Italia sa dare», conclude Mazzi.

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