Il Gran Premio d’Italia di Formula 1 si conferma un importante motore per la domanda turistica di Milano. In occasione della gara di Monza, in programma dal 4 al 6 settembre, la domanda alberghiera nel capoluogo lombardo è aumentata del 54,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. A fotografare l’andamento dei flussi è un’analisi di Sojern, piattaforma di marketing basata sull’intelligenza artificiale per il settore dell’ospitalità, realizzata sulle tendenze di ricerca e prenotazione dei viaggiatori e aggiornata alla fine di agosto 2026. Il dato mette in evidenza il crescente peso internazionale del Gran Premio. A trainare la domanda sono soprattutto i viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti, che rappresentano da soli circa la metà delle prenotazioni alberghiere complessive registrate a Milano per l’evento.
Gli Stati Uniti primo mercato internazionale
Nel 2026 gli Stati Uniti rappresentano il 19,7% della domanda internazionale legata al Gran Premio e si posizionano al primo posto tra i mercati esteri per Milano durante il weekend motoristico.
Il mercato statunitense mostra una crescita parallela della domanda alberghiera e di quella aerea. Le prenotazioni dei voli verso Milano aumentano infatti del 16,3% su base annua, facendo degli USA il principale mercato per gli arrivi aerei legati all’appuntamento di Monza.
Nel complesso, il resto d’Europa continua comunque a rappresentare la principale area geografica di provenienza, con una quota del 29,7%. Il turismo domestico pesa invece per il 13,4%.
La rilevanza del pubblico americano assume particolare interesse alla luce della crescita complessiva del turismo statunitense verso l’Italia. Secondo Sojern, l’incremento registrato in occasione del Gran Premio risulta però particolarmente significativo rispetto alla dinamica media europea e conferma il ruolo della gara come catalizzatore della domanda turistica.
Regno Unito, Germania e Francia frenano
La situazione appare diversa per alcuni dei principali mercati europei. Regno Unito, Germania e Francia registrano quest’anno una contrazione della domanda di voli verso Milano, mentre l’interesse per il soggiorno alberghiero nel capoluogo lombardo rimane solido.
Il dato può indicare una maggiore propensione degli appassionati europei a raggiungere Monza attraverso modalità di trasporto alternative all’aereo, come automobile e treno. Sojern precisa però che questa dinamica non può essere verificata direttamente attraverso i soli dati relativi alla biglietteria aerea.
In controtendenza rispetto ai principali mercati europei si muovono invece Portogallo e Croazia, che registrano una crescita a doppia cifra delle prenotazioni aeree verso lo scalo milanese.
Il Gran Premio diventa l’occasione per una vacanza più lunga
La novità più interessante riguarda però la durata dei soggiorni. Il pubblico della Formula 1 sembra sempre meno orientato alla trasferta concentrata esclusivamente sul weekend della gara.
Nel 2026 i soggiorni di otto o più notti aumentano del 2,1%, mentre quelli compresi tra due e sette notti, associabili soprattutto alle permanenze brevi intorno al fine settimana del Gran Premio, diminuiscono di circa il 29%.
Il cambiamento suggerisce una diversa modalità di fruizione dell’evento. Per una parte crescente dei visitatori, il Gran Premio diventa un elemento all’interno di un viaggio più articolato in Italia, con Milano come base del soggiorno.
Il fenomeno è particolarmente rilevante dal punto di vista turistico perché sposta l’impatto economico dell’evento oltre i giorni della competizione. La Formula 1 può quindi contribuire a generare domanda ricettiva e turistica anche attraverso soggiorni che comprendono periodi precedenti o successivi alla gara.
«Monza è sempre stata la casa della passione motoristica per i tifosi italiani, ma ciò a cui assistiamo quest’anno è un evento capace di richiamare in misura crescente un pubblico globale», commenta Luca Romozzi, direttore commerciale Europe di Sojern.
Secondo Romozzi, il comportamento dei visitatori americani è particolarmente indicativo: «I viaggiatori, in particolare quelli americani, non si limitano a prenotare il weekend di gara, ma integrano l’evento all’interno di un’esperienza di soggiorno più articolata a Milano».

