Il 18 settembre a Parma la nona edizione di Shopping Tourism – il forum italiano. Attesi 150 operatori del turismo e del retail. Al centro del confronto strategie, dati e prospettive per rafforzare la competitività dell’Italia nel mercato internazionale
L’Italia vuole consolidare il proprio ruolo tra le principali destinazioni internazionali per lo shopping tourism. Un segmento turistico che coinvolge una domanda sempre più interessata a combinare viaggio, esperienza e acquisti e che può rappresentare un’opportunità per destinazioni, imprese del retail e operatori dell’ospitalità.
Il tema sarà al centro della nona edizione di Shopping Tourism – il forum italiano, in programma venerdì 18 settembre all’Auditorium Paganini di Parma. L’evento è ideato da Risposte Turismo e quest’anno è organizzato con il sostegno di APT Servizi Emilia-Romagna, Ministero del Turismo e Fondazione Parma Welcome.
La giornata partirà da una domanda centrale: quale ruolo può assumere l’Italia nella geografia mondiale dello shopping tourism e quali strategie sono necessarie per consentire al Paese di valorizzare il proprio potenziale e competere con le principali shopping destination internazionali?
Il forum sarà un’occasione di confronto tra turismo e retail, con presentazioni di dati inediti, tavole rotonde e momenti di networking. A due settimane dall’appuntamento risultano già accreditati circa 150 operatori provenienti da diverse aree d’Italia, da Arezzo a Venezia, da Roma a Milano, da La Spezia ad Agrigento.
Spagna e Regno Unito, cresce l’interesse per lo shopping in viaggio
Tra i contenuti più attesi della giornata ci saranno i risultati della nuova edizione dello Shopping Tourism Italian Monitor, l’analisi realizzata da Risposte Turismo per approfondire caratteristiche, comportamenti e propensione dei viaggiatori interessati allo shopping durante i propri spostamenti.
L’edizione 2026 dedica un approfondimento ai comportamenti d’acquisto degli shopping tourist di Spagna e Regno Unito. Secondo i dati anticipati da Risposte Turismo, il 71% degli spagnoli e il 67% dei britannici ha già effettuato un viaggio con una motivazione legata allo shopping.

Il dato assume particolare rilevanza per l’Italia perché, tra coloro che non hanno ancora vissuto un viaggio con questa motivazione, emerge un interesse significativo verso la possibilità di visitare il nostro Paese proprio per fare shopping. Un bacino potenziale che potrebbe essere intercettato attraverso strategie di promozione e commercializzazione più mirate.
L’analisi consentirà quindi di comprendere meglio quali siano le aspettative dei consumatori internazionali, quali categorie di prodotti suscitino maggiore interesse e quali elementi possano incidere sulla scelta di una destinazione.
Turismo e retail chiamati a lavorare insieme
Lo shopping tourism coinvolge una filiera ampia. Accanto ai negozi e ai grandi outlet rientrano nell’esperienza del viaggiatore gli hotel, le destinazioni, gli aeroporti, i ristoranti, i luoghi della cultura e le attività legate all’enogastronomia.
È proprio l’integrazione tra questi comparti uno dei temi che caratterizzeranno il programma di Parma. L’obiettivo è analizzare come il turismo dello shopping possa essere sviluppato attraverso una maggiore collaborazione tra operatori e una proposta capace di trasformare l’acquisto in una componente dell’esperienza di viaggio.

Il panel dei relatori riunirà rappresentanti di destinazioni turistiche, alberghi, retail, moda, aeroporti, pagamenti, enogastronomia e istituzioni.
Tra gli interventi sono previsti quelli di Fiorenza Lipparini, direttrice Milano & Partners – Yes Milano; Graziano Dominidiato, vicepresidente di Confturismo Confcommercio nazionale; Sofia Gioia Vedani, amministratore delegato di Planetaria Hotels e vicepresidente di Confindustria Alberghi; Edoardo Vittucci, Chief Brand Partnerships Officer di The Bicester Collection; Massimo Torti, segretario generale di Federmoda; Cristiano Casa, Destination Manager di Parmigiano Reggiano; Gianluca Ferrauto, direttore generale di Domori; Andrea Grisdale, CEO e founder di IC Bellagio; Francesca Planeta, presidente di Planeta Estate; Roberta Garibaldi, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico; Aldo Cursano, referente del Mercatino di Natale Tirolese di Arezzo e vicepresidente FIPE Confcommercio.
Il programma comprende inoltre gli interventi di Saverio Mucci, Vice President e Government Industry Lead di Mastercard; Tomaso De Abbondi, Head of Non Aviation Marketing and Retail Operations Management di SEA Aeroporti di Milano; Ilaria Grandin, Commercial Director Non Aviation del Gruppo SAVE; Denise Bolandrina di Global Blue; Elisabetta Latini, Head of Retail di Aeroporti di Roma; Pierangelo Romersi, direttore di Destinazione Turistica Emilia; e Mario Marini, direttore di Parma Welcome.
Parma al centro del confronto sullo shopping tourism

La scelta di Parma come sede della nona edizione assume un significato particolare per una destinazione che combina turismo culturale, enogastronomia, produzioni agroalimentari e shopping.
«Sono quasi dieci anni che Risposte Turismo si occupa di analizzare e seguire le varie dinamiche relative allo shopping tourism, in Italia e nel mondo, organizzando la giornata annuale di studio, confronto e dibattito dedicata a questo segmento della macro industria turistica», ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo.
«Siamo felicissimi che quest’anno Shopping Tourism – il forum italiano sia ospitato da Parma, una destinazione dalle tante vocazioni che sta lavorando per essere pronta ad intercettare anche i segmenti di domanda particolarmente interessati allo shopping in viaggio», ha aggiunto.
Secondo di Cesare, il programma dell’edizione 2026 è stato costruito per affrontare «alcune questioni fondamentali riguardanti lo shopping tourism accanto a temi più particolari che scegliamo di anno in anno», coinvolgendo relatori con competenze ed esperienze differenti.
L’appuntamento di Parma punta quindi a mettere allo stesso tavolo due mondi strettamente collegati, quello del turismo e quello del retail, per analizzare un fenomeno che può contribuire alla diversificazione dell’offerta e alla distribuzione della spesa turistica sul territorio.

