Eventi live, il 2027 è già iniziato: oltre il 55% degli appassionati ha già acquistato un biglietto

Per una parte crescente del pubblico degli eventi live, l’esperienza comincia molto prima dell’ingresso in arena o dell’apertura dei cancelli. Il calendario del 2027 è già entrato nei programmi di molti appassionati, che acquistano i biglietti con mesi di anticipo e trasformano l’attesa in una componente dell’esperienza.

È quanto emerge da una survey proprietaria realizzata da Ticketmaster Italia tra la fine di luglio e agosto 2026 su 2.583 iscritti alla newsletter della società. Secondo i dati diffusi da Ticketmaster, oltre il 55% degli appassionati ha già acquistato un biglietto per un evento in programma nel 2027. Il dato evidenzia una propensione alla pianificazione particolarmente marcata tra i frequentatori più assidui di concerti e spettacoli.

Il calendario degli eventi si pianifica con mesi di anticipo

Il 2026 non è ancora terminato, ma una parte consistente del campione guarda già al prossimo anno. Oltre a chi ha già acquistato un biglietto per il 2027, il 18,1% degli intervistati ha individuato uno o più eventi ai quali vorrebbe partecipare, mentre il 31,1% prevede di programmare nuovi appuntamenti nei prossimi mesi.

La propensione ad anticipare le decisioni cresce con la frequenza di partecipazione. Il 30,6% del campione ha assistito ad almeno sette eventi live negli ultimi 12 mesi. Complessivamente, l’87,2% ha partecipato ad almeno due eventi nello stesso periodo.

Il fenomeno suggerisce una trasformazione nel modo in cui viene vissuto il tempo libero legato agli eventi. Il biglietto diventa il punto di partenza di un percorso che può iniziare molti mesi prima della data dello spettacolo.

L’attesa diventa parte dell’esperienza

La pianificazione non ha soltanto una funzione organizzativa. Per il 67,1% degli intervistati, il periodo che separa l’acquisto del biglietto dall’evento contribuisce ad aumentare il piacere dell’esperienza.

Anche le attività svolte nell’attesa confermano questo comportamento. Il 41,6% degli appassionati dichiara di ascoltare o guardare contenuti collegati all’artista o allo spettacolo già acquistato, mentre il 35,5% ne parla con le persone con cui parteciperà all’evento.

L’evento, quindi, tende a estendersi oltre la sua durata effettiva. La scoperta dell’artista, la preparazione della partecipazione e la condivisione con amici e conoscenti contribuiscono a costruire un’esperienza distribuita nel tempo.

Una dinamica che trova conferma anche nella distribuzione delle preferenze stagionali. Il 57,6% del campione non indica una stagione specifica come periodo privilegiato per gli eventi live. L’estate viene scelta dal 20,8% degli intervistati.

Il valore dell’esperienza resta anche dopo lo spettacolo

La relazione con un concerto o uno spettacolo non termina con la fine dell’evento. Il 91,4% degli intervistati ritiene che il ricordo di un’esperienza live rimanga nel tempo, mentre l’86% considera concerti e spettacoli un modo per staccare dalla routine quotidiana.

Ne emerge una concezione dell’evento come esperienza articolata in tre momenti: la scelta e l’acquisto, l’attesa e la partecipazione, quindi il ricordo. Un modello che interessa direttamente anche gli operatori del settore, chiamati a mantenere il rapporto con il pubblico lungo un arco temporale più ampio rispetto alla singola data dell’evento.

«I risultati della survey ci restituiscono l’immagine di un pubblico che non vive più l’evento soltanto nel momento in cui si trova davanti a un palco, ma che costruisce l’esperienza nel tempo», commenta Daniele Bei, Managing Director di Ticketmaster Italia. La pianificazione anticipata, aggiunge, è particolarmente evidente tra chi frequenta più assiduamente concerti e spettacoli e si accompagna a una forte componente emotiva.

Un pubblico particolarmente orientato al live

La lettura dei dati va accompagnata da una precisazione metodologica. Il 95,1% dei partecipanti alla survey dichiara di aver assistito ad almeno un concerto negli ultimi 12 mesi. Il campione è quindi composto da un pubblico già fortemente interessato agli eventi live e non può essere considerato rappresentativo della popolazione italiana nel suo complesso.

Il dato resta comunque indicativo delle abitudini di una fascia particolarmente attiva del pubblico. Per gli appassionati più assidui, la programmazione degli eventi entra sempre più stabilmente nella pianificazione del tempo libero e può iniziare con largo anticipo rispetto alla data fissata.

Per il mercato degli eventi questo significa presidiare una relazione con il pubblico che parte dal momento dell’acquisto e prosegue durante l’attesa, fino alla fase successiva allo spettacolo. Contenuti, comunicazione e strumenti digitali diventano così parte di un’esperienza che si sviluppa ben oltre le ore trascorse davanti al palco.

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