Italian Cruise Day 2026 torna a Livorno: investimenti per 860 milioni nella crocieristica italiana

Sarà Livorno a ospitare la tredicesima edizione dell’Italian Cruise Day, il forum itinerante dedicato alla crocieristica italiana ideato e organizzato dal 2011 da Risposte Turismo. L’appuntamento è fissato per venerdì 23 ottobre al Terminal Crociere di Piazzale dei Marmi 12, con l’organizzazione realizzata in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Porto di Livorno 2000.

L’edizione 2026 riporterà il forum nella città toscana a tredici anni di distanza dall’ultima volta. L’incontro riunirà oltre 200 operatori della filiera crocieristica, tra compagnie armatoriali, agenti marittimi, tour operator, agenzie di viaggio, porti e altri soggetti coinvolti nella gestione e nello sviluppo del comparto.

Il programma affronterà alcuni dei principali nodi che interessano oggi l’industria delle crociere in Italia. Tra questi figurano lo stato di salute del mercato e le prospettive di sviluppo, il rapporto tra attività crocieristica e territori, gli investimenti infrastrutturali, l’innovazione tecnologica e ambientale e le strategie degli investitori.

Crocieristica, 860 milioni di investimenti in tre anni

Uno dei primi elementi emersi in vista dell’appuntamento riguarda proprio gli investimenti. Secondo le anticipazioni dell’Italian Cruise Watch 2026, nel periodo 2024-2026 sono stati realizzati in Italia investimenti a supporto della crocieristica per complessivi 860 milioni di euro.

Il dato rappresenta uno degli elementi che saranno approfonditi durante il forum e offre una misura della trasformazione in corso nel comparto. Porti, infrastrutture e servizi sono chiamati a rispondere a una domanda crocieristica in evoluzione, con esigenze crescenti sul fronte dell’efficienza operativa, dell’accoglienza e della sostenibilità ambientale.

La sfida riguarda quindi anche la capacità dei territori di trasformare i traffici crocieristici in valore economico. Il rapporto tra porto e destinazione sarà uno dei temi centrali dell’edizione livornese.

«Giungere alla tredicesima edizione di Italian Cruise Day è un risultato importante che conferma la strategicità di un appuntamento cresciuto negli anni insieme all’intero comparto crocieristico», ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo.

Secondo di Cesare, il forum ha progressivamente consolidato il proprio ruolo nell’agenda degli operatori, diventando un appuntamento annuale per l’intera filiera. Il ritorno a Livorno rappresenta inoltre l’occasione per verificare l’evoluzione del porto e della destinazione rispetto alla precedente edizione ospitata dalla città.

«Riportare Italian Cruise Day a Livorno a distanza di tredici anni sarà, pertanto, anche l’occasione per constatare se e quali cambiamenti siano intervenuti e quanto lavoro sia stato fatto, dalle amministrazioni e organizzazioni pubbliche così come dagli operatori privati, per rendere il porto e la città sempre più capaci di rispondere alle esigenze delle compagnie e dei passeggeri», ha aggiunto di Cesare.

L’obiettivo, secondo il presidente di Risposte Turismo, è creare valore per il territorio che non sia legato esclusivamente alla fruizione turistica.

Livorno punta sulla transizione ambientale

Il tema della sostenibilità sarà particolarmente rilevante nel confronto ospitato a Livorno. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale sta portando avanti interventi destinati a rafforzare le infrastrutture e la capacità operativa del network portuale.

«Ospitare a Livorno la tredicesima edizione dell’Italian Cruise Day rappresenta una straordinaria opportunità per fare il punto sulla centralità del nostro sistema portuale nello scenario crocieristico nazionale», ha affermato Davide Gariglio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

Tra gli interventi indicati dall’Autorità di Sistema Portuale rientra il cold ironing, tecnologia che consente alle navi in banchina di collegarsi alla rete elettrica terrestre durante la sosta, riducendo la necessità di mantenere operativi i motori di bordo.

«La vera sfida che accogliamo è quella della transizione ambientale, con interventi concreti sul cold ironing per abbattere le emissioni delle navi in sosta», ha sottolineato Gariglio.

Per il presidente dell’Autorità portuale, la collaborazione tra soggetti pubblici e operatori privati è un elemento necessario per accompagnare lo sviluppo delle infrastrutture e generare ricadute economiche e occupazionali sul territorio.

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