La trasformazione digitale nel settore dei viaggi d’affari segna una svolta drammatica e apre uno scontro sindacale di portata nazionale. CWT Italia, filiale del colosso globale specializzato nella gestione dei viaggi aziendali e nell’organizzazione di eventi, ha avviato ufficialmente una procedura di licenziamento collettivo per 190 lavoratrici e lavoratori.
Alla base del ridimensionamento dell’organico, come denunciato dalle rappresentanze sindacali del settore (Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs), non vi sarebbe solo una riorganizzazione industriale, ma l’impatto diretto delle nuove tecnologie e dei processi di automazione basati sull’Intelligenza Artificiale.
La posizione dei sindacati: “Sostituzione tecnologica e vertenza nazionale”
In una nota congiunta, le sigle di categoria hanno espresso un giudizio durissimo nei confronti della scelta aziendale, definendola “una decisione gravissima che apre una vertenza di rilevanza nazionale”. Il nodo centrale riguarda la gestione dell’innovazione: per i rappresentanti dei lavoratori, l’efficienza e il risparmio sui costi garantiti dall’AI non dovrebbero traducersi in un mero taglio di personale, ma essere reinvestiti nella salvaguardia dell’occupazione e nel riqualificamento professionale.
“Se le nuove tecnologie consentono incrementi di produttività e riduzioni dei costi, una parte del valore generato deve tradursi in salvaguardia dell’occupazione, formazione e riqualificazione delle competenze”, sottolineano i sindacati.“La sfida non è fermare il cambiamento, ma governarlo attraverso regole e responsabilità affinché la transizione non produca nuove disuguaglianze”.
Un settore in rapida evoluzione
Il caso CWT Italia riaccende i riflettori sulle criticità legate alla rapida adozione dei sistemi operativi e di assistenza automatizzati all’interno del settore terziario e dei servizi turistico-aziendali. Con l’integrazione di software in grado di pianificare itinerari, gestire prenotazioni e risolvere disservizi in tempo reale, i ruoli tradizionali di operatore e consulente di viaggio stanno subendo una drastica ristrutturazione.
Le parti sociali chiedono ora un confronto immediato con i vertici dell’azienda e con le istituzioni per individuare ammortizzatori sociali e soluzioni alternative ai licenziamenti diretti, ponendo il caso come un banco di prova emblematico su come l’Italia intende gestire l’impatto sociale dell’Intelligenza Artificiale sul mercato del lavoro.

