Il 16 gennaio scorso a Bologna è entrato pienamente in vigore il limite di velocità a 30 km/h e già sta cambiando il volto della mobilità urbana. Questa misura, parte del piano “Bologna Città 30“, prevede che il 70% delle strade urbane adotti questa limitazione, salendo a quasi il 90% se si considera solo il perimetro della parte più densamente abitata della città. Il piano è stato pensato per semplificare il passaggio a uno stile di guida più uniforme e costante, lasciando a 50 km/h solo alcune strade con caratteristiche particolari.

La transizione verso il nuovo limite di velocità è stata pianificata in due fasi. La prima, da luglio a settembre 2023, ha visto l’installazione della segnaletica orizzontale e verticale, mentre la seconda fase inizierà dal 1° gennaio 2024 con l’entrata in vigore delle relative ordinanze stradali, con un periodo di transizione di 15 giorni prima di far partire le multe. Durante questo periodo di transizione, l’amministrazione comunale ha infatti deciso di non imporre subito sanzioni legate ai nuovi limiti di velocità, ma di lanciare una vasta campagna informativa in collaborazione con la Polizia Locale.

Le Sanzioni previste per chi supera i 30 km/h a Bologna

Come previsto dal Codice della strada le sanzioni scattano al superamento dei 36 km/h, vista la tolleranza di 5 km/h e si dovranno pagare multe pari a:

  • 29,40 euro per chi supera il limite dino a 10 km/h, che salgono a 42 euro se si paga dopo 5 giorni e 86,5 euro oltre i 60 giorni
  • 121,10 euro e 3 punti della patente per chi supera il limite tra gli 11 e i 40 km/h. Salgono a 173 euro dopo 5 giorni dalla notifica e a 347 euro dopo 60 giorni.
  • 543 euro, 6 punti e sospensione della patente da uno a tre mesi per chi supera il limite da 41 a 60 km/h in più del limite
  • 845 euro, 10 punti e sospensione della patente da 6 a 12 mesi per velocità superiori dai 60 km/h oltre il limite (quindi 95 all’ora)

I vantaggi di questo provvedimento sono diversi. Per i cittadini, la riduzione della velocità massima migliora significativamente la sicurezza stradale, riducendo il numero di incidenti, morti e feriti gravi, specialmente tra gli utenti più fragili della strada. Inoltre, le strade diventano più sicure e tranquille, incoraggiando spostamenti a piedi e in bici, con un impatto positivo anche sulle emissioni di smog e gas climalteranti e sulla riduzione del rumore.

D’altra parte, la decisione ha causato proteste tra alcune categorie di lavoratori, in particolare gli autisti NCC (Noleggio con Conducente). Nel giorno dell’entrata in vigore delle sanzioni, gli autisti NCC hanno organizzato una manifestazione per esprimere il loro disaccordo. Hanno espresso preoccupazioni sul fatto che il nuovo limite di velocità renderebbe difficile mantenere i livelli di servizio attuali e potrebbe addirittura portare all’aumento delle tariffe. Gli autisti hanno sottolineato che, operando quotidianamente sulle strade cittadine, sarebbero direttamente colpiti da questa misura. Sono state sollevate anche preoccupazioni riguardo all’impatto che il limite potrebbe avere sulla fluidità del traffico e sulla capacità di rispettare gli orari, in particolare per i viaggiatori d’affari che si affidano ai servizi NCC per spostarsi rapidamente in città.

In effetti la limitazione pone sicuramente la necessità di riprogrammare i tempi di viaggio per chi si sposta da stazioni o aeroporto. Nonostante lo studio di impatto suggerisca che le perdite di tempo negli spostamenti motorizzati siano minime nei tragitti di media distanza, i viaggiatori d’affari debbano pianificare con maggior anticipo i loro spostamenti per far fronte alla riduzione della velocità: anche un ritardo di pochi minuti può fare la differenza nel riuscire a prendere un treno o un aereo. Questo potrebbe richiedere un adattamento sia nella pianificazione degli spostamenti che nella scelta dei mezzi di trasporto, per garantire la puntualità negli impegni lavorativi. In seconda battuta per chi si sposta con mezzo propri o aziendali anche le sanzioni potrebbero rappresentare un problema, non solo di costi, dato che la sospensione della patente scatterebbe già a una velocità di 75 all’ora.

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