Un drammatico incidente stradale ha portato via la vita a Marco De Angelis, sales director di Italo Nuovo Trasporto Viaggiatori. Il manager, 53 anni, stava tornando a casa in moto nel pomeriggio del 30 settembre sulla provinciale Nettuno-Velletri quando un furgone ha invaso la corsia opposta, portando a un impatto fatale, come riportato da Leggo.
La notizia colpisce in particolare il mondo del turismo, dei trasporti e della distribuzione turistica, dove De Angelis era una presenza conosciuta da molti anni. Dal 2015 direttore vendite di NTV, la società proprietaria di Italo,ha accompagnato una parte significativa della crescita commerciale dell’operatore ferroviario. Negli ultimi anni era diventato uno dei volti più riconoscibili di Italo nei rapporti con agenzie di viaggio, tour operator, aziende, mondo corporate e industria turistica.
Dagli esordi nella telefonia a Italo
La carriera di De Angelis era iniziata nella prima metà degli anni Novanta. Dopo l’esperienza come Area Manager in Mediagroup, nel 1998 era entrato in Motorola, occupandosi dello sviluppo commerciale. Nel 2000 era passato a B.L.U. Spa e nel 2002 a H3G, dove aveva seguito prima la quality assurance del franchising e successivamente la gestione degli shop in shop. Nel 2006 era diventato Sales Director di I.S.I. Spa, mentre dal 2008 al 2012 aveva lavorato in Wind nella gestione della rete degli agenti monomandatari.
Un percorso costruito quindi attorno alle vendite, alla distribuzione e allo sviluppo delle reti commerciali, in anni nei quali la telefonia mobile stava vivendo una delle più profonde trasformazioni del mercato italiano. Nel 2012 il passaggio al trasporto aereo. De Angelis entra in Alitalia occupandosi inizialmente delle vendite alle PMI e successivamente del mercato del Nord Est.
Undici anni nella rivoluzione Italo
Nel febbraio 2015 arriva in NTV, la società proprietaria di Italo, come responsabile delle vendite Italia per il canale agenzie e PMI. Nel maggio dello stesso anno diventa direttore vendite. Quando De Angelis entra in Italo, il progetto dell’alta velocità privata italiana è ancora relativamente giovane. Il primo treno Italo aveva iniziato a viaggiare il 28 aprile 2012, aprendo alla concorrenza il mercato dell’alta velocità ferroviaria.
Il suo lavoro si concentra soprattutto sullo sviluppo commerciale. Un ruolo importante viene assegnato alle agenzie di viaggio, che negli anni diventano uno dei principali canali di vendita dell’azienda.
Parallelamente cresce il segmento corporate. Negli anni successivi Italo sviluppa programmi dedicati alle aziende, servizi premium e un’offerta sempre più segmentata tra business e leisure. La trasformazione del mercato è evidente anche nei numeri. Dai primi collegamenti del 2012, Italo è arrivata a una rete di 51 città e 59 stazioni, superando i 100 milioni di passeggeri trasportati.
Dal treno alla mobilità integrata
Negli ultimi anni De Angelis ha seguito l’evoluzione di Italo verso un modello più ampio di mobilità. L’acquisizione di Itabus ha rafforzato l’integrazione tra trasporto ferroviario e collegamenti su gomma, mentre l’azienda ha progressivamente sviluppato una proposta intermodale e di recente ha aperto all’espansione all’estero, in Germania.
La sua carriera si è quindi sviluppata lungo tre grandi trasformazioni del mercato italiano: la diffusione della telefonia mobile, l’evoluzione del trasporto aereo e la liberalizzazione dell’alta velocità ferroviaria. In Italo aveva trovato la sintesi delle competenze maturate nei trent’anni precedenti: vendite, distribuzione, rapporto con il trade e sviluppo di nuovi mercati.
Una presenza costante alle fiere, agli eventi e agli appuntamenti dell’industria turistica, che lo aveva reso un interlocutore conosciuto da una parte significativa del travel trade italiano.
La redazione di Qualitytravel si unisce al dolore per la sua scomparsa.

