In un panorama normativo e politico sempre più complesso, Halldis by Vita ha presentato il Vademecum 2026. Si tratta di una guida pratica e analitica pensata per proprietari, aziende e investitori, volta a decifrare le evoluzioni delle locazioni brevi, medie e lunghe in Italia e in Europa.
La storica società di property management, operativa dal 1986 e oggi parte di Castello SGR, ha realizzato questo strumento non come un documento teorico, ma come una sintesi basata su dati aggiornati e sull’esperienza diretta sul campo.
I numeri di un mercato in trasformazione
Il rapporto fotografa un settore caratterizzato da forti contrasti e ampi margini di crescita:
- Proprietà diffusa: Il mercato è dominato per il 96% da proprietari privati.
- Potenziale inespresso: A fronte di soli 640.000 immobili destinati agli affitti brevi, in Italia restano inutilizzate ben 9,6 milioni di seconde case.
- Professionalizzazione ridotta: Nonostante la domanda, solo il 5,15% delle unità nelle nuove residenze è affidato a gestori specializzati.

Nuovi trend: dal mid-term ai serviced apartments
La guida evidenzia come le abitudini dei viaggiatori stiano cambiando strutturalmente. Se da un lato le famiglie mostrano una maggiore sensibilità al prezzo, dall’altro si registra una crescita record del mid-term per manager, studenti e professionisti.
Particolarmente dinamico è il segmento dei serviced apartments. Dopo un incremento del 6% registrato nell’estate 2024, il Vademecum prevede per questo format ibrido un potenziale di crescita del 15% nel triennio 2025-2028.
Il valore della gestione professionale
Il Vademecum offre inoltre un focus sui modelli contrattuali (mandati con o senza rappresentanza, management e contratti di serviced apartment), aiutando gli operatori a individuare la soluzione più adatta alle normative locali.
“Oggi solo l’1,4% delle case italiane è destinato agli affitti brevi, mentre oltre nove milioni restano vuote”, ha dichiarato Michele Diamantini, CEO di Halldis by Vita. “In un contesto di cambiamenti normativi, la differenza la fa una gestione professionale capace di assicurare qualità e redditività”.
Secondo Michelangelo Ripamonti, Responsabile Hospitality Investments di Castello SGR, il mercato sta entrando in una fase matura dove “modelli come il mid-term diventano sempre più rilevanti” e richiedono standard elevati e modelli gestionali solidi.

