Una crociera di lusso tra i ghiacci dell’Antartide e le isole remote dell’Atlantico meridionale si è trasformata nei giorni scorsi in un incubo sanitario. La MV Hondius, nave olandese della compagnia Oceanwide Expeditions specializzata in spedizioni polari, è al centro di un focolaio di Hantavirus (ceppo Andes) che ha già causato tre morti e diversi contagi. La nave, con circa 147 persone a bordo (88 passeggeri e 59 membri dell’equipaggio di almeno 23 nazionalità), è attualmente arrivata a Tenerife dopo essere stata respinta nel porto di Praia a Capoverde per precauzione. La situazione è sotto controllo, così come sono tracciati gli spostamenti dei passeggeri saliti e scesi dalla nave nel corso della crociera. Di seguito vi diamo una ricostruzione completa e aggiornata dei fatti, con focus su numeri, modalità di trasmissione, implicazioni per i viaggiatori e la risposta delle autorità sanitarie italiane e internazionali.
Come è partito tutto: la timeline della nave
La MV Hondius è partita da Ushuaia, Argentina, il 1° aprile 2026 per un itinerario di diverse settimane tra Antartide e isole atlantiche meridionali. Il primo caso è emerso il 6 aprile: un uomo olandese di 70 anni ha manifestato febbre, mal di testa e diarrea. È deceduto l’11 aprile a bordo per distress respiratorio acuto. La moglie, 69 anni, ha sviluppato gli stessi sintomi ed è morta successivamente a Johannesburg, in Sudafrica, dove era stata evacuata. Una terza vittima è un cittadino tedesco.
Le indagini indicano che la coppia olandese avrebbe contratto il virus prima dell’imbarco, probabilmente in una zona endemica argentina (dove tra luglio 2025 e aprile 2026 si sono registrati oltre 100 casi confermati di Hantavirus con letalità intorno al 30%). Il contatto con roditori infetti (o loro escrementi) è la via principale di ingresso. A bordo, il ceppo Andes ha probabilmente permesso una trasmissione limitata da persona a persona tra contatti stretti, fenomeno raro per gli Hantavirus ma documentato proprio per questo ceppo sudamericano.
Al momento, secondo l’OMS, sono stati segnalati 8 casi (5 confermati in laboratorio e 3 sospetti), con 3 decessi. Due membri dell’equipaggio risultano tra i contagiati. Circa 150 persone restano a bordo in isolamento nelle cabine, con mascherine obbligatorie. Alcune decine di passeggeri erano sbarcati precedentemente a Sant’Elena. Tre pazienti sono stati evacuati (uno in terapia intensiva in Sudafrica, altri verso ospedali europei). La nave ora ha raggiunto Tenerife nelle Canaria per operazioni di sbarco coordinate.
Che cos’è l’Hantavirus e come si trasmette
Gli Hantavirus sono una famiglia di virus zoonotici portati da roditori selvatici e domestici. Non si trasmettono tra umani nella maggior parte dei ceppi, ma il ceppo Andes (ANDV) – identificato sulla Hondius – fa eccezione: può passare da persona a persona attraverso contatti stretti e prolungati, fluidi corporei o, in rari casi, vie aeree in ambienti chiusi.
Modalità di trasmissione principali:
- Inalazione di aerosol contenente urine, feci o saliva di roditori infetti (pulizia di ambienti chiusi, cantine, ecc.).
- Contatto diretto con superfici contaminate.
- Raramente: morsi di roditori o, per Andes, trasmissione interumana limitata.
Sintomi: Iniziano con febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea. Possono evolvere rapidamente in Sindrome Polmonare da Hantavirus (HPS) con distress respiratorio grave, accumulo di liquidi nei polmoni e shock. La letalità varia dal 1-15% in Europa/Asia fino al 30-50% per alcuni ceppi americani come Andes. Non esiste vaccino né terapia specifica: si cura con supporto respiratorio e cure intensive.
Cosa è successo a passeggeri ed equipaggio
Passeggeri e crew sono stati posti in isolamento. Un’influencer a bordo ha lanciato un appello pubblico per uno sbarco rapido. La compagnia ha attivato protocolli di biosicurezza, ma l’evento ha messo in luce le sfide logistiche delle spedizioni in aree remote. Almeno un passeggero statunitense e altri di varie nazionalità sono stati monitorati una volta sbarcati. Nessun italiano era a bordo della nave.
Casi di cronaca in Italia: il volo KLM e la sorveglianza attiva
L’Italia è stata coinvolta indirettamente, ma non c’è nulla di cui preocciparsi. Il Ministero della Salute ha attivato la sorveglianza attiva su quattro passeggeri italiani (residenti in Calabria, Campania, Toscana e Veneto) che hanno viaggiato su un volo KLM in coincidenza per Roma, ma non risultano sintomi. A bordo, per pochi minuti, era salita una donna proveniente dalla Hondius, successivamente deceduta a Johannesburg. I contatti sono stati tracciati “nel principio di massima cautela”. Il Ministero ha informato le Regioni competenti e gli Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera (USMAF). Nessun caso di infezione è stato segnalato sul territorio nazionale.
Allarmismo, scenari futuri e impatto sul turismo crocieristico
L’evento ha ovviamente generato titoli sensazionalistici, ma gli esperti invitano alla calma. Il focolaio resta confinato alla nave: il ceppo Andes non ha serbatoi di roditori in Europa, quindi non può diffondersi nell’ambiente. Il rischio di una “pandemia” è escluso.
Scenari futuri per i viaggiatori:
- Possibile aumento dei controlli sanitari pre-imbarco sulle navi
- Maggiore attenzione alle destinazioni endemiche (Sud America).
Cosa dice l’OMS
L’Organizzazione Mondiale della Sanità monitora la situazione in stretto contatto con ECDC e autorità nazionali. Rischio: basso per la popolazione mondiale e molto basso in Europa. Non sono previste restrizioni ai viaggi. L’OMS sottolinea che si tratta di un focolaio circoscritto e che la trasmissione interumana, quando avviene, è limitata a contatti stretti. Ha fornito linee guida su tracciamento, DPI e gestione casi. Le crociere polari e di expedition restano sicure se si rispettano le norme di biosicurezza
Piano d’azione della Sanità italiana
Il Ministero della Salute segue l’evolversi della situazione in coordinamento con OMS e ECDC. Per questo ha:
- Trasmesso informative alle Regioni e USMAF.
- Attivato procedure di valutazione del rischio e sorveglianza epidemiologica.
- Pubblicato FAQ dettagliate su sintomi, trasmissione e prevenzione.
- Confermato che il rischio per la popolazione generale in Italia è molto basso. L’Istituto Superiore di Sanità e il network europeo di laboratori (incluso Spallanzani a Roma) sono pronti per eventuali test.
Consiglio per i viaggiatori: Non esiste motivo per cancellare viaggi, ma in aree rurali del Sud America o in ambienti potenzialmente infestati da roditori,consigliato adottare precauzioni semplici (mascherina durante pulizie, evitare contatto con animali selvatici, lavarsi le mani).

