La compagnia di bandiera lettone airBaltic ha ufficialmente richiesto l’accesso alla protezione dai creditori previsti dal Chapter 11 del Bankruptcy Code statunitense presso il Tribunale Fallimentare di New York. Una mossa drastica ma, pare, ampiamente calcolata, finalizzata a mettere in sicurezza i conti dell’azienda evitando la liquidazione ed eseguendo una ristrutturazione finanziaria senza congelare i voli quotidiani.
Le cause del dissesto: una tempesta perfetta
Sebbene airBaltic rappresenti un modello operativo snello la compagnia è rimasta vittima di una combinazione di fattori geopolitici e pressioni di bilancio:
- Tensioni geopolitiche ed escalation dei carburanti: L’aumento esponenziale del prezzo del cherosene legato ai recenti conflitti internazionali e all’instabilità in Medio Oriente ha imposto extracosti insostenibili sulle rotte operative.
- Perdita dei mercati orientali e chiusura dello spazio aereo: Dal 2022, con la chiusura dei cieli russi e ucraini, airBaltic ha perso mercati chiave e direttrici di traffico fondamentali per la propria redditività, costringendo il vettore a riorganizzare gran parte del proprio network.
- Colli di bottiglia nei motori e costi di leasing: La crisi globale della catena di fornitura ha costretto il vettore a tenere diversi aeromobili a terra per lunghi periodi a causa di ritardi nelle manutenzioni dei motori Pratt & Whitney, riducendo i margini reali operativi.
- Espansione aggressiva e debito incagliato: L’impegno finanziario legato all’ordine di decine di nuovi aeromobili Airbus ha creato una forte pressione di liquidità di fronte a un debito accumulato che l’azienda non riusciva più a rifinanziare a tassi sostenibili sui mercati tradizionali.
Per quale motivo una compagnia europea sceglie il Chapter 11 USA?
A differenza della normativa fallimentare continentale,spesso rigida e orientata alla tutela immediata del creditore o alla liquidazione, la procedura di Chapter 11 statunitense è concepita per garantire la continuazione aziendale. airBaltic vi ha potuto accedere poiché la stragrande maggioranza dei suoi contratti di leasing aeronautico, delle emissioni obbligazionarie e degli accordi sui motori sono regolati dal diritto dello Stato di New York o denominati in dollari. Il Chapter 11 garantisce una protezione legale automatica a livello globale (automatic stay), impedendo il sequestro degli aerei da parte dei locatori mentre il management rinegozia i termini del debito.
Il piano di uscita: 350 milioni e la revisione degli ordini Airbus
Il piano di rilancio di airBaltic non parte dal nulla, ma su premesse finanziarie ben definite per tracciare una via d’uscita entro l’estate:
- Finanziamento DIP (Debtor-In-Possession): La compagnia ha già ottenuto l’impegno da un consorzio di creditori strategici e fondi internazionali (tra cui Barclays, Morgan Stanley e Oaktree) per una nuova iniezione di liquidità da circa 350 milioni di euro (404 milioni di dollari). Questa finanza fresca permetterà di sostenere le spese operative correnti.
- Revisione dell’ordine di acquisto con Airbus: La leva del Chapter 11 consentirà alla compagnia di annullare o differire le consegne pianificate per 40 Airbus A220 aggiuntivi (un impegno potenziale di circa 3,5 miliardi di dollari), riducendo drasticamente le uscite di cassa nei prossimi esercizi.
- Mantenimento del modello Wet-Lease: airBaltic intende preservare la sua divisione di noleggio a lungo termine dei propri aerei ad altre compagnie aeree europee (come il gruppo Lufthansa), una fonte essenziale e stabile di ricavi.
- Sostegno dell’Azionista Pubblico: Il governo della Lettonia, azionista maggioritario con oltre l’88% delle quote, considera il vettore un asset infrastrutturale strategico per i Paesi Baltici e guiderà la transizione per facilitare l’ingresso di nuovi capitali privati al termine della riorganizzazione.
Cosa cambia per i passeggeri e la distribuzione?
Per agenzie di viaggi, tour operator e viaggiatori d’affari, l’impatto immediato è nullo:
- Operatività regolare: Tutti i voli di linea e i servizi continuano a essere erogati secondo schedula originale.
- Validità dei biglietti: Tutti i tagliandi già emessi, i punti del programma fedeltà e gli accordi di codeshare mantengono piena validità.
- Pagamenti ai fornitori della catena di vendita: Le spese operative d’ora in avanti effettuate rientrano nella protezione DIP, garantendo la continuità dei pagamenti ai fornitori commerciali ed operativi.
La sfida per airBaltic consisterà nel completare l’iter procedurale entro la finestra temporale prevista di 6-9 mesi, tagliando il debito strutturale per tornare ad attrarre investitori.

