Alitalia, tutto da rifare: nuovo commissario ed esuberi in arrivo

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Giuseppe Leogrande è stato nominato nuovo commissario di Alitalia. L’uomo che ha portato fuori dalla crisi Blue Panorama (oggi Luke Air, sotto le nuove insegne Uvet), avrà il compito in 5 mesi di ridurre i costi, tagliare il personale (si parla di 2500 esuberi) e trovare un nuovo partner industriale che potrebbe essere Lufthansa. Si ricomincia tutto da capo, dunque, e la situazione non è molto diversa rispetto a quella dell’ultimo commissariamento e della gestione Gubitosi, con l’unica differenza di aver bruciato 900 milioni di euro di prestito statale che, come paventato più volte su questa testata, non saranno restituiti con i debiti che coinfluiranno in una bad company che verrà liquidata, per poi vendere solo la parte risanata di Alitalia. Un’altra storia già vista.

Leogrande, nono commissario di Alitalia, dovrà anche predisporre entro il 31 maggio 2020 il nuovo bando di gara, motivo per cui ad Alitalia saranno erogati ulteriori 400 milioni di prestito per garantirne l’operatività. Prestito che, come in altre situazioni già vissute potrebbe non bastare se la trattativa andrà per le lunghe (Lufthansa ai precedenti commissari chiedeva tra 5000 e 6000 esuberi per avanzare nelle trattative).

In arrivo anche la nomina di un nuovo direttore generale che, secondo indiscrezioni del Sole 24 Ore, potrebbe essere Giancarlo Zeni, ex Alitalia e dg di Blue Panorama ai tempi del commissariamento e successiva presidenza Leogrande.

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