Andrea Giannetti (Aidit Toscana): “Ritenuta d’acconto insostenibile per le agenzie”

Abbiamo intervistato Andrea Giannetti, presidente di Aidit Toscana e membro del Consiglio di Presidenza nazionale. Le agenzie di viaggi hanno preso una posizione netta sulla decisione del Governo di reintrodurre la ritenuta d’acconto sui compensi e sulle commissioni. Fino al 30 aprile eravate esonerati. Ora l’obbligo è tornato in vigore dal 1° maggio. Ci spiega esattamente cosa sta succedendo e quali sono gli effetti concreti per le agenzie?
Giannetti: La ritenuta d’acconto nasce nel 1973. Fin dall’inizio gli agenti di viaggio ne erano esonerati e lo siamo stati per 50 anni, perché si riteneva che fosse penalizzante e priva di senso per il nostro settore.
Abbiamo chiesto al Governo di sospendere il provvedimento per ragionare insieme. Abbiamo avuto incontri, poi è cambiato il Ministro del Turismo. Il problema vero è al MEF, anche se il Ministero del Turismo fa da filtro. Il nuovo ministro si era detto disponibile a presentare un emendamento, ma evidentemente non è andato in porto.

Cosa comporta in pratica questa ritenuta per un’agenzia di viaggi?
Giannetti: La ritenuta si applica sul 100% dei ricavi lordi dell’agenzia. Prendiamo un’agenzia media con 300.000 euro di fatturato annuo. Tolte le commissioni sulla biglietteria (che sono minime), sulla parte restante può scattare una ritenuta dell’11%. Parliamo quindi di circa 30.000 euro l’anno trattenuti dai fornitori – tour operator, compagnie aeree, vettori – e versati allo Stato ogni 60 giorni.
Questi soldi l’agenzia li recupera in dichiarazione dei redditi, ma in Italia i rimborsi arrivano mediamente tra i 12 e i 36 mesi. Diventa quindi una perdita di liquidità permanente. In un momento di crisi economica e geopolitica, drenare liquidità a micro-imprese che già faticano ad accedere al credito è particolarmente pesante.

Qual è il vantaggio per lo Stato, dato che si tratta di soldi che comunque dovrà incassare?
Giannetti: Lo Stato incassa anticipatamente questi flussi. Sul totale del settore, che muove circa 5 miliardi di euro, si parla di 90-130 milioni di euro di anticipazione. Per il MEF sono soldi gestiti per qualche mese, ma per noi rappresentano un salasso insostenibile. Abbiamo circa 7.000 agenzie attive dopo la pandemia: anche solo la chiusura di 50 realtà per problemi di cassa sarebbe un danno per tutto il sistema.

Ci sono state delle modifiche al provvedimento?
Giannetti: Abbiamo ottenuto un piccolo emendamento tecnico, soprattutto per chiarire l’applicazione sulla biglietteria. Ferrovie dello Stato e alcune associazioni di vettori hanno presentato interpelli proprio perché non ritenevano di dover applicare la ritenuta. Tuttavia il provvedimento resta sostanzialmente invariato per la gran parte delle commissioni.

Quanto complica la gestione quotidiana?
Giannetti: I software gestionali si stanno aggiornando, ma non è immediato. Bisogna caricare tutti i fornitori, verificare le percentuali, riconciliare. Per un’agenzia media significa ore di lavoro in più, costi di commercialista e tempo sottratto all’operatività. Alla fine è sempre l’imprenditore a pagare il conto.

Come vi state comportando in queste prime settimane?
Giannetti: Molte agenzie non hanno ancora attivato nulla perché non sono pronte. Una soluzione temporanea è farsi fatturare al netto, ma non è ottimale. Stiamo comunque proseguendo il confronto con il Ministero del Turismo. Se emergerà che non c’è un reale vantaggio per la collettività, auspichiamo un passo indietro per tornare all’esonero previsto dall’articolo 73 del 1973.

Autore

  • Giampiero Moncada è un giornalista free lance con un'esperienza pluriennale nel settore del turismo e dell'informazione multimediale. Esperto nella produzione di video e nella gestione di uffici stampa, ha sviluppato una forte propensione per la narrazione multicanale, dalla radio alla televisione, dalla carta stampata al web. Nel corso della sua carriera ha collaborato con testate di rilievo come L’Espresso e ha seguito progetti di comunicazione strategica in diversi settori, dal turismo alla ristorazione, dai sistemi di pagamento alla tecnologia e al gaming.

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