Il turismo in Italia è di “ritorno”: per oltre un viaggiatore su due non è la prima volta

Lo studio Visa Travel Trends 2026 fotografa i nuovi trend: cresce il lusso personalizzato, i viaggi si accorciano e l’intelligenza artificiale entra stabilmente in valigia. Il Lazio conquista americani ed emiratini, la Lombardia piace ai cinesi e la Toscana fa innamorare i britannici.

L’Italia non è più solo una meta da spuntare sulla lista dei desideri, ma una destinazione in cui tornare. Ben il 51% dei turisti internazionali provenienti da mercati chiave come Stati Uniti, Regno Unito, Cina ed Emirati Arabi Uniti ha infatti già visitato il nostro Paese in passato. È quanto emerge dallo studio “Travel Trends 2026 – Italy Inbound”, curato da Visa, che traccia l’identikit di un turismo globale sempre più digitalizzato, orientato all’alto di gamma e tecnologicamente evoluto.

A spingere i viaggiatori verso lo Stivale restano il patrimonio culturale (62%) e le città d’arte (55%), ma cambiano le geografie del gradimento e le abitudini di soggiorno.

La mappa delle preferenze: Lazio e Lombardia in vetta

I flussi turistici internazionali si muovono secondo direttrici precise a seconda del Paese di provenienza:

  • Lazio: si conferma la regione preferita dai viaggiatori statunitensi e dagli emiratini, consolidando il trend degli anni passati.
  • Lombardia: è la meta d’elezione per i turisti cinesi, attratti dal mix di business, moda e lifestyle.
  • Toscana: rimane la prima scelta indiscutibile per i visitatori britannici.

Cambia anche la durata della permanenza. I viaggi si accorciano: il 48% dei soggiorni dura tra i 4 e i 7 giorni, mentre i viaggi lunghi (oltre una settimana) si attestano al 39%. L’Italia, infatti, viene sempre più inserita in itinerari europei più ampi: la Francia è il paese più abbinato (45%), seguita da Regno Unito e Germania (31%).

Budget stabili e corsa alle esperienze “Premium”

Le intenzioni di spesa per il 2026 rimangono solide: il 63% degli intervistati manterrà il budget dell’anno precedente e il 29% dichiara persino di volerlo aumentare. I top spender sono gli statunitensi, con una spesa media a persona di 2.905 euro (pari al 14% del loro reddito annuale), seguiti dai britannici con 1.680 euro (10% del reddito).

A fare la differenza è la domanda di servizi esclusivi. Tra i desideri dei turisti “high-spending” spiccano:

  • Accesso privato a musei e siti archeologici (51%)
  • Cene in ristoranti stellati (47%)
  • Esperienze di personal shopping (40%)
  • Soggiorni in hotel a 5 stelle (21%) e trattamenti benessere luxury (9%)

Pagamenti invisibili e il boom delle carte di viaggio

I contanti sono ormai un ricordo. I viaggiatori si affidano ai pagamenti digitali per alloggio (81%), trasporti a lungo raggio (78%) e shopping (78%). La spinta verso il cashless è guidata da tre fattori: sicurezza (57%), comodità (55%) e capillarità dell’accettazione (48%). I turisti cinesi guidano la transizione, registrando un indice record di propensione ai metodi alternativi. Inoltre, cresce l’uso di carte di viaggio dedicate, utilizzate ormai dal 58% dei turisti.

“I pagamenti digitali non sono più solo un momento transazionale, ma parte di un iter sempre più fluido, immediato e senza attriti che semplifica l’esperienza turistica”, ha spiegato Stefano M. Stoppani, Country Manager di Visa Italia.

L’intelligenza artificiale diventa l’agenzia di viaggi del futuro

La vera svolta del 2026 è l’adozione di massa dell’Intelligenza Artificiale. Quasi la metà dei viaggiatori (47%) la utilizza correntemente per pianificare e organizzare l’itinerario, considerandola uno strumento affidabile per ottimizzare i tempi (57%) e scoprire mete insolite o offerte vantaggiose.

Il futuro parla già la lingua dell’integrazione finanziaria: il 36% si dice pronto a effettuare pagamenti direttamente tramite AI, una disponibilità che sfiora il 50% tra i turisti provenienti da Cina ed Emirati Arabi Uniti.

Un’evoluzione tecnologica che, come sottolineato da Bea Larregle (SVP e Group Country Manager Southern Europe di Visa), risponde a un’aspettativa precisa dei viaggiatori che arrivano nelle grandi mete europee come l’Italia: “Le esperienze vengono al primo posto e i pagamenti devono funzionare senza intoppi, diventando una parte invisibile ma essenziale del viaggio”.

Autore

  • Qualitytravel.it è il più letto web magazine indipendente b2b della travel & event industry. Fornisce news e analisi su turismo, business travel, marketing ed eventi: un punto di vista autorevole sui trend di settore e un utile strumento di lavoro per oltre 100mila lettori mensili.
    Scopri di più nel nostro Mediakit

    Il nostro impegno è quello di fornire un’informazione puntuale su novità del comparto, raccontare case study e consigli utili per l’attività quotidiana, offrire uno spaccato del mondo del lavoro e notizie di attualità su business, marketing, bandi e gare di settore. Consideriamo quello del turismo e degli eventi un unico grande settore da approcciare con una visione globale e non di parte, mostrando il fenomeno nel suo complesso, senza le distorsioni che avvengono quando si vuole parlare di una sola parte della filiera.
    Per restare sempre aggiornato iscriviti alla Newsletter

    Visualizza tutti gli articoli