Storia, mito e contemporaneità si incontrano a Cuma. Ha aperto le porte Borgo Santa Sophia, un nuovo indirizzo che punta a ridefinire l’esperienza di soggiorno nei Campi Flegrei. Situata tra la campagna flegrea e il litorale di Bacoli, la tenuta nasce da un accurato progetto di recupero paesaggistico e architettonico, che restituisce nuova vita a un antico podere agricolo, trasformandolo in un luogo d’incontro tra passato e presente.
Un connubio tra architettura e memoriaIl cuore del borgo è costituito dalla masseria originale, attorno alla quale si articola una struttura in cui tracce millenarie convivono con il design contemporaneo. Durante i lavori, sono state riportate alla luce cisterne greco-romane e murature in opus reticolatum, testimonianze concrete della stratificazione storica del sito.
L’intero recupero architettonico e il design degli interni portano la firma dell’architetto Francesca Faraone. La struttura si presenta come un relais intimo, caratterizzato da cinque camere — battezzate con nomi dal sapore ellenico come Aura, Harmònia, Thalàia, Sophìa e Hedonè — ciascuna progettata con un preciso concept identitario, improntato all’uso di materiali naturali, finiture di pregio e toni neutri.
Ospitalità e cucina del territorio
Oltre alla funzione ricettiva, Borgo Santa Sophia si propone come spazio aperto alla convivialità. Il bistrot e il ristorante interno puntano su una cucina mediterranea fortemente legata alla filiera corta: gran parte delle materie prime utilizzate proviene direttamente dagli orti e dai filari della tenuta. La struttura è pensata per accogliere gli ospiti in diverse occasioni, dall’aperitivo al tramonto a cene prolungate, fino alla scelta della location per eventi privati, sfruttando il contesto paesaggistico come scenario naturale.
Nel “museo diffuso” dei Campi Flegrei
La posizione strategica della tenuta, situata al 72 di via Arco Felice Vecchio (Pozzuoli), la inserisce all’interno del Parco Archeologico dei Campi Flegrei. L’area circostante è uno dei siti di maggior valore storico in Italia: a breve distanza dal borgo si trovano infatti l’antica Kýmē (prima colonia greca d’Occidente), l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, il Parco sommerso di Baia e la Casina Vanvitelliana, oltre alle spiagge del litorale di Bacoli, raggiungibili in pochi minuti.
Con questa nuova apertura, il territorio flegreo arricchisce la propria offerta turistica, puntando su un modello di ospitalità che coniuga la tutela del patrimonio culturale con la fruibilità di un’esperienza moderna e immersiva.

