Aggiornamento 31 gennaio: il caso a bordo di Costa Smeralda si è rivelato un falso allarme, nelle stesse ore però è stato confermato a Roma un caso reale di Coronavirus in seguito al quale sono stati bloccati tutti i voli tra Italia e Cina fino a nuove disposizioni
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Si spera in un eccesso di precauzioni ma la paura del coronavirus di origine cinese ha raggiunto il mondo delle crociere e a nulla è bastato l’interruzione delle tappe nei porti cinesi. In queste ore viene infatti controllata minuto dopo minuto l’evolversi della situazione di Costa Smeralda, ferma nel Porto di Civitavecchia per due sospetti casi di contagio da coronavirus. Si tratta di due cittadini di Macao in vacanza in Europa, una donna di 54 anni e il suo compagno: arrivati a Malpensa il 25 gennaio, si sono poi imbarcati a Savona. La nave avrebbe già fatto tappa a Maiorca, Barcellona e Marsiglia prima di arrivare in Italia, si legge su TTG. Dopo aver adottato ogni possibile precauzione, si resta in attesa dei risultati dei controlli epidemiologici da parte delle autorità. Ci si augura che, come in altri casi, si tratti solo di un sospetto, ma in attesa degli esiti c’è molta paura per gli oltre 6000 passeggeri bloccati a bordo. Se confermato, sarebbero costretti a una profilassi completa e a una probabile quarantena: si tratterebbe infatti del primo caso di contagio del nuovo coronavirus nel nostro Paese.

“La sicurezza e la salute dei passeggeri sono da sempre la priorità numero uno” spiega in una nota stampa Clia, l’associazione internazionale dell’industria crocieristica. “Le compagnie Clia sono infatti in stretto contatto con gli operatori sanitari e le autorità di regolamentazione di tutto il mondo, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) alle autorità locali, attenendosi sempre a tutte le prescrizioni previste”.

“L’industria crocieristica – conclude la nota – è da sempre all’avanguardia, ben attrezzata e con una lunga esperienza nella tutela della salute dei propri viaggiatori. Inoltre, le compagnie adottano sistemi precauzionali di controllo e screening dei passeggeri e degli equipaggi. Tutte le navi adottano protocolli di prevenzione e di risposta alle epidemie, sono dotate di strutture mediche e di personale medico di bordo specializzato e operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per fornire le prime cure in caso di malattia e prevenire ulteriori trasmissioni”.

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