Festival di Sanremo e AI: fuori dall’Ariston la giuria artificiale che può prevedere il vincitore

saremo sanremo

Ventisette artisti generati con Intelligenza Artificiale, una giuria ibrida composta da professionisti e algoritmi e una classifica predittiva dedicata anche al Festival ufficiale della musica italiana. È il format di “Saremo AI”, competizione musicale parallela lanciata da WMF – We Make Future e Loop durante la settimana sanremese .

L’iniziativa nasce mentre il palco dell’Ariston concentra l’attenzione mediatica sulla kermesse musicale più seguita d’Italia. A pochi passi, prende forma un progetto che osserva e rielabora il linguaggio del Festival in chiave tecnologica. In gara non ci sono interpreti in carne e ossa, ma 27 cantanti virtuali costruiti attraverso sistemi di Intelligenza Artificiale, ciascuno dotato di identità, genere musicale e posizionamento di mercato .

Elemento distintivo del progetto è la giuria ibrida. Accanto ai professionisti del settore musicale opera una giuria AI in grado di analizzare struttura armonica, metrica, potenziale commerciale, ascoltabilità e capacità predittiva dei brani . Un modello che mette in dialogo interpretazione umana e valutazione algoritmica.

La giuria artificiale non si limita ai cantanti virtuali. Valuterà anche i brani in gara al Festival ufficiale, pubblicando una propria classifica predittiva e indicando il possibile vincitore, con comunicazione prevista alle ore 12.00 del 28 febbraio . L’esperimento punta a testare la capacità dell’AI di leggere, e forse anticipare, le dinamiche dell’industria musicale contemporanea.

“Saremo AI” si inserisce nel palinsesto di Casa Sanremo e contribuisce ad ampliare il perimetro del confronto tra musica e tecnologia . L’iniziativa non si propone come alternativa al Festival, ma come osservatorio critico sul ruolo crescente degli algoritmi nella produzione, distribuzione e promozione dei contenuti musicali.

Il progetto è promosso da WMF – We Make Future, fiera internazionale dedicata all’Intelligenza Artificiale, alla tecnologia e all’innovazione digitale, che tornerà a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno 2026, e da Loop, realtà attiva nello sviluppo di format ibridi tra cultura, media e innovazione .

La direzione artistica è firmata dal team di Loop – Claudio Mazzanti, Roberto Balestri, Enrico Serotti e Patrizio Ansaloni – con la collaborazione di Cosmano Lombardo per WMF . L’obiettivo è costruire un racconto parallelo che incroci musica, cultura pop e innovazione digitale.

In un mercato già influenzato da piattaforme e sistemi di raccomandazione, l’esperimento porta l’algoritmo sul palco. Non come strumento invisibile, ma come soggetto dichiarato di valutazione e previsione. Una mossa che apre un confronto diretto sul futuro della creatività nell’era dell’Intelligenza Artificiale.

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