Il risiko dei cieli europei si accende improvvisamente. Con un colpo di scena dell’ultimo minuto, il colosso americano del private equity Apollo Global Management ha presentato un’offerta d’acquisto in contanti da 5,7 miliardi di sterline (circa 7,7 miliardi di dollari) per rilevare l’intero capitale di easyJet.
Il Consiglio di Amministrazione della compagnia low-cost britannica ha annunciato di aver raggiunto un accordo di principio con Apollo, ritirando formalmente il proprio supporto alla precedente proposta di Castlelake, accettata solo pochi giorni fa alla quinta proposta ricevuta. La notizia ha fatto immediatamente decollare il titolo easyJet alla Borsa di Londra, che ha registrato un balzo di oltre il 14%, toccando i massimi da febbraio 2022.
I dettagli dell’offerta di Apollo
L’offerta di Apollo mette sul piatto 7,15 sterline per azione. Per comprendere la portata del rilancio, questa cifra rappresenta:
- Un premio dell’81% rispetto alla chiusura del titolo dello scorso 28 maggio (prima che si scatenasse la battaglia finanziaria).
- Un premio del 22% rispetto al valore massimo toccato dal titolo easyJet negli ultimi quattro anni.
Dal punto di vista strategico, Apollo ha confermato l’intenzione di mantenere intatto il brand e di supportare l’attuale piano di crescita del management, incentrato sull’espansione della flotta con aeromobili Airbus più efficienti e sul potenziamento della divisione easyJet holidays.
Cosa cambia rispetto al precedente accordo con Castlelake?
Il passaggio da Castlelake ad Apollo non è solo una questione di cifre, ma introduce alcune novità strutturali e finanziarie importanti. Ecco i punti chiave del confronto:
| Caratteristica | L’accordo precedente (Castlelake) | La nuova offerta (Apollo) |
| Prezzo per azione | £ 6,90 | £ 7,15 |
| Valutazione complessiva | £ 5,5 miliardi | £ 5,7 miliardi |
| Posizione del CdA | Inizialmente accettata (ora revocata) | Pienamente supportata e raccomandata |
| Opzioni per gli azionisti | Liquidazione prevalentemente in contanti | Scelta tra contanti o il trasferimento delle quote in un nuovo veicolo societario |
| Accordo sul Marchio (“easy”) | Trattative non ufficializzate | Impegno esplicito a mantenere le royalty a Sir Stelios Haji-Ioannou |
1. Più valore per gli azionisti
Il cambiamento più evidente è puramente economico. Apollo offre 25 pence in più per singola azione rispetto a Castlelake. Questa differenza si traduce in circa 1 miliardo di dollari di valore aggiuntivo complessivo, una cifra che il consiglio di amministrazione di easyJet ha definito un “superior outcome” (un risultato nettamente superiore) per gli investitori.
2. Struttura dell’investimento e Roll-Over
Mentre Castlelake puntava a un’acquisizione standard per il delisting (il passaggio a società privata), Apollo introduce una flessibilità d’azione. Ha proposto un’alternativa strutturale: gli azionisti attuali possono scegliere di ricevere i contanti oppure di reinvestire (“roll-over”) le proprie quote all’interno di un veicolo societario appositamente creato. Questa mossa è pensata per fare breccia nei grandi azionisti storici che credono nel potenziale a lungo termine della compagnia.
3. La pace con il fondatore (Sir Stelios)
Apollo ha dichiarato esplicitamente l’intenzione di voler mantenere l’attuale contratto di licenza del marchio con easyGroup, la holding del fondatore della compagnia Sir Stelios Haji-Ioannou (la cui famiglia detiene circa il 15% delle azioni). Questo significa che easyJet continuerà a pagare le royalty dello 0,25% sui ricavi a Sir Stelios. Castlelake era stata più vaga su questo fronte; la mossa di Apollo serve a blindare il voto favorevole del socio più importante e influente.
Il nodo dei regolamenti UE: una sfida comune
Nonostante l’entusiasmo dei mercati, sia Apollo che Castlelake si scontrano con lo stesso identico ostacolo: le rigide norme sulla proprietà delle compagnie aeree. Sia il Regno Unito che l’Unione Europea richiedono che le compagnie che operano nei loro cieli siano controllate e possedute a maggioranza (almeno il 51%) da investitori europei o britannici. Essendo Apollo un fondo statunitense, il rischio di perdere i diritti di volo in Europa è concreto.
Mentre Castlelake aveva cercato di aggirare il problema stringendo accordi con due manager del settore aerei irlandesi per creare un veicolo europeo “schermo”, Apollo ha dichiarato formalmente di essere già al lavoro per adottare “tutte le misure necessarie a soddisfare i requisiti UE” e garantire la conformità geopolitica della transazione.
Quali sono i prossimi passi?
La palla passa ora ai tempi tecnici della borsa britannica:
- Castlelake ha tempo fino al 3 agosto 2026 per decidere se rilanciare ulteriormente con una controfferta più alta o ritirarsi.
- Apollo dovrà formalizzare la sua offerta vincolante entro il 7 agosto 2026.
La battaglia per il controllo di una delle regine dei cieli low-cost d’Europa è ufficialmente aperta.

