Corporate Lodging Forum 2026: navigare la “Permacrisi” tra Geopolitica e AI

La nona edizione del Corporate Lodging Forum di Milano si è confermata come l’appuntamento cruciale per comprendere le direzioni future del viaggio d’affari in un’epoca di profonda trasformazione. L’evento, condotto da Luca De Angelis (Senior Vice President EMEA e CEO di HRS Crew & Passenger Solutions) insieme a Catello Di Napoli (Leading Customer Success & Business Transformation), ha visto il debutto del nuovo Chief Revenue Officer Gabriele Indrieri e ha messo a confronto esperti di geopolitica, tecnologia e procurement. Al centro del dibattito, il concetto di “incertezza” come nuova norma, influenzata da tensioni globali che ridisegnano non solo le rotte, ma le priorità economiche delle aziende

L’Analisi Geopolitica: un mondo “Increspato”

L’apertura dei lavori è stata affidata a Dario Fabbri, analista politico e giornalista, che ha delineato uno scenario di instabilità strutturale. Fabbri ha descritto l’attuale fase storica come “mossa” e “increspata”, sottolineando come l’Occidente, e in particolare l’Europa, sia l’area meno attrezzata a gestire questi cambiamenti a causa di una demografia anziana e di una visione del mondo spesso distorta da “fraintendimenti antropologici” che fatica a comprendere le dinamiche di chi non ambisce all’ “American style”. Nel frattempo il business travel viene influenzato anche da:

  • Scontro USA-Cina: La competizione tra i due poli per il primato globale genera un’instabilità che si riflette direttamente sui costi dell’energia e del carburante.
  • La tattica dei dazi: L’uso dei dazi da parte degli Stati Uniti non è solo economico, ma strategico: serve a drenare liquidità dagli alleati per finanziare la sfida tecnologica e militare contro Pechino. Questo impatta sui margini aziendali delle aziende e di conseguenza sui viaggi
  • La guerra in Iran: Fabbri ha evidenziato come gli USA stiano vincendo tatticamente ma perdendo strategicamente, spingendo sempre più paesi che non condividono il “mito americano” verso l’asse cinese. Uno scenario in cui destinazioni precedentemente sicure o strategiche possono diventare zone ad alto rischio o soggette a sanzioni.

L’intervento di Tobias Ragge: il ritorno del “Saving” e la Rivoluzione AI

Tobias Ragge, CEO di HRS, ha portato l’analisi sul piano operativo del Business Travel, dichiarando apertamente che oggi “it’s all about cost” (è tutta una questione di costi). per diversi motivi:

  • Deglobalizzazione e Automazione: La pressione dell’export cinese e i costi crescenti in Europa spingono le aziende verso l’automazione industriale e l’uso dell’AI nei servizi per mantenere i margini di profitto.
  • Il fallimento dei GDS: Ragge ha duramente criticato i sistemi GDS (Global Distribution Systems), definendoli incapaci di gestire la complessità dei meeting e dei soggiorni lunghi a causa di una tecnologia nata negli anni ’70 che non può certo portarli oggi a dichiararsi come “AI native”
  • Agentic e Generative AI: La vera svolta è la “AI Revolution”, paragonabile all’invenzione della macchina a vapore. Ragge ha mostrato le sfide che ci attendono per quanto riguarda la Generative AI (per previsioni di budget basate su dati puliti) el’ Agentic AI (per l’automazione di processi ripetitivi e complessi).
  • Gestione della “Leakage”: Il 58% della spesa aziendale globale avviene fuori dai canali gestiti (leakage). Ridurre questa dispersione attraverso processi end-to-end è la chiave per ottenere risparmi reali e trasparenza.

Ragge ha spiegato che se non si può vincere sull’innovazione, l’unica strada è la riduzione dei costi operativi: “Oggi il 76% dei nostri clienti globali indica la gestione dei costi come criterio numero uno”, spiega Ragge, sottolineando come sostenibilità ed esperienza del dipendente, pur restando in agenda, abbiano ceduto il passo all’urgenza finanziaria.

Ragge dedica un focus particolare al mercato italiano, definito come “il più frammentato al mondo”. In Italia, il 95% dell’offerta è composto da brand indipendenti e piccole proprietà, contro il 20% degli Stati Uniti. Se da un lato questa frammentazione genera complessità, dall’altro rappresenta un’enorme opportunità per le aziende che sanno convogliare i propri volumi per ottenere accordi vantaggiosi.

In questo contesto l’Intelligenza Artificiale rappresenta il cambiamento più significativo degli ultimi 250 anni. HRS punta su due pilastri tecnologici:

  • HRS Copilot: Una “torre di controllo” che analizza i dati di prenotazioni, carte di credito e spese per fornire previsioni di budget con 12 mesi di anticipo e suggerire azioni correttive per raggiungere gli obiettivi di risparmio o sostenibilità.
  • HRS Connect: Lo strato esecutivo per viaggiatori e organizzatori, che utilizza l’AI generativa per personalizzare l’offerta. Invece di mostrare centinaia di hotel, il sistema impara a conoscere la “persona” (executive, venditore, trasfertista) e propone solo le opzioni più pertinenti.

Intervista a Luca De Angelis: flessibilità e produttività

A margine del forum, abbiamo approfondito i temi caldi con Luca De Angelis, Senior Vice President EMEA e CEO di HRS Crew & Passenger Solutions.

De Angelis, come descriverebbe il momento che stanno vivendo i Travel Manager?
“Viviamo in uno scenario instabile che incide direttamente sulla crescita economica e sulla facilità di movimento. La rivalità tra i due grandi poli, Stati Uniti e Cina, crea un’instabilità che si riflette in focolai di guerra con impatti diretti sulle rotte e sulle aziende. Pensiamo solo a come i conflitti nell’area del Golfo stiano condizionando i vettori aerei e chi deve viaggiare verso l’Oriente. I focolai di guerra e la complessità dei dazi costringono le organizzazioni a una pressione fortissima sui risparmi.

In questo contesto di costi crescenti e scarsa flessibilità dei vettori, qual è il vantaggio di muoversi nel mercato alberghiero?
Noi operiamo in un mercato privilegiato proprio grazie alla sua altissima frammentazione. A differenza del mondo dei vettori aerei, il settore alberghiero offre moltissime alternative e permette ancora scelte e pricing competitivi. Attraverso la nostra consulenza e gli hotel program, aiutiamo le aziende a reindirizzare le scelte verso fornitori che offrono servizi diversi a prezzi più competitivi, rispondendo così alla forte pressione sui risparmi

L’Intelligenza Artificiale è sulla bocca di tutti. Per HRS, come sta concretamente aiutando le aziende a programmare i viaggi?
L’AI è fondamentale per una lettura chiara del dato. Ci permette di programmare i viaggi basandoci sulla storicità e sulle preferenze dei viaggiatori, ma anche di sintetizzare informazioni su aree di rischio per capire dove non è opportuno viaggiare. Il vero salto di qualità riguarda però la produttività: l’AI aiuta a capire non solo quando viaggiare, ma a quale costo e con quale ritorno sull’investimento (ROI).

A proposito di priorità, avete condotto un sondaggio tra i Travel Manager. Cosa è emerso?
C’è stato un chiaro rimescolamento delle priorità: il risparmio è tornato a essere il primo obiettivo. Curiosamente, la sostenibilità è indicata come priorità solo dal 5% dell’audience, mentre l’esperienza del viaggiatore rimane importante ma scivola al secondo o terzo posto. Anche sul fronte dei pagamenti c’è molto da fare: i processi di rendicontazione e audit spesso non rispondono alle esigenze attuali e le “frictions” nei pagamenti possono rovinare l’intera esperienza di viaggio

Per concludere, quali sono i tre messaggi chiave che ci portiamo a casa da questo forum?
Primo: siamo in un ecosistema in movimento dove, a causa della frammentazione tra gli attori, c’è ancora moltissimo da fare. Secondo: le sfide geopolitiche sono realtà con cui dobbiamo convivere strategicamente. Terzo: l’AI non è una minaccia, ma uno strumento indispensabile per sintetizzare i dati e offrire un’esperienza di viaggio interconnessa
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