Alla vigilia della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, WePlan pubblica il secondo volume della propria Knowledge Paper Series, accendendo i riflettori su una fase spesso poco raccontata ma strategica per l’esito di un mega-evento: il periodo che segue l’assegnazione e precede l’avvio operativo dell’organizzazione.
Il nuovo studio, curato dalla società di consulenza WePlan, specializzata in candidature, pianificazione e strategie di legacy per grandi eventi internazionali, è dedicato alla transizione e alla pianificazione iniziale. Una finestra temporale che, secondo l’analisi, incide in modo determinante sulla capacità di rispettare tempi, budget e obiettivi di lungo periodo.
Il paper, intitolato “Transition and Early Planning – Structuring delivery after the award”, esamina il momento in cui vengono definiti assetti di governance, modelli organizzativi e strumenti di pianificazione. Decisioni che, se assunte in modo frammentato o tardivo, possono generare criticità strutturali difficili da correggere nelle fasi successive. Al contrario, una progettazione solida nella fase iniziale consente di ridurre i rischi e migliorare il controllo su eventi ad alta complessità.
L’analisi si basa su esperienze dirette maturate in contesti internazionali come Milano Cortina 2026, Expo Riyadh 2030, Expo Dubai 2020 e la Ryder Cup 2023. Il documento mette a confronto diversi modelli di transizione, evidenziando come le scelte varino in funzione del sistema dell’evento e del ruolo assunto dal soggetto titolare dei diritti. Particolare attenzione è riservata al confronto tra il modello Expo, il contesto olimpico e altri grandi eventi caratterizzati da assetti di governance differenti, nei quali il rights holder mantiene un ruolo operativo diretto.
«Molte delle difficoltà o dei successi di un grande evento non nascono durante l’evento stesso, ma nei mesi immediatamente successivi all’assegnazione», sottolinea Roberto Daneo, co-fondatore di WePlan, richiamando l’importanza di una fase spesso sottovalutata nel dibattito pubblico.
Sulla stessa linea Giorgio Re, co-fondatore della società, secondo cui «transizione e pianificazione iniziale rappresentano momenti di vera progettazione istituzionale e organizzativa. Comprenderli significa ridurre i rischi e aumentare la capacità di governo di eventi complessi».
Il Knowledge Paper si propone così come uno strumento di lavoro per istituzioni, organizzatori e stakeholder coinvolti nei grandi eventi, offrendo una lettura strutturata di una fase chiave che, pur restando dietro le quinte, contribuisce in modo decisivo alla riuscita e alla legacy di un appuntamento globale.

