Delta Air Lines ha chiuso il secondo trimestre del 2026 con risultati superiori alle previsioni, sostenuti da una domanda robusta sia nel segmento leisure sia in quello business, dall’espansione delle attività premium e da una crescente diversificazione delle fonti di ricavo. Nonostante il trimestre sia stato caratterizzato dal più elevato costo del carburante mai sostenuto dalla compagnia su base trimestrale, il vettore statunitense ha confermato gli obiettivi finanziari per l’intero esercizio e prevede un’ulteriore accelerazione della crescita nei prossimi mesi.
Nel periodo aprile-giugno Delta ha registrato ricavi operativi pari a 19,8 miliardi di dollari, in aumento del 19% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile operativo si è attestato a 1,86 miliardi di dollari, mentre l’utile netto ha raggiunto 1,6 miliardi, pari a 2,44 dollari per azione. Considerando gli indicatori rettificati, il fatturato si è attestato a 17,7 miliardi di dollari (+13,9%), con un utile per azione di 1,56 dollari.
L’amministratore delegato Ed Bastian ha sottolineato come la compagnia abbia generato 1,4 miliardi di dollari di utile ante imposte rettificato pur affrontando il più elevato costo trimestrale del carburante della propria storia, evidenziando il rafforzamento del marchio Delta, la crescita della domanda e il contributo delle diverse linee di business. Secondo il manager, la compagnia entrerà nella seconda parte dell’anno in una posizione di forza, con margini a doppia cifra e una ripresa della crescita degli utili.
Domanda sostenuta e crescita dei ricavi premium
L’andamento commerciale è stato trainato da una crescita diffusa della domanda. I ricavi rettificati hanno raggiunto un livello record di 17,7 miliardi di dollari con un incremento del 14% a fronte di un aumento della capacità di appena l’1%.
Tra gli elementi più significativi emerge la forte crescita dei segmenti a maggiore marginalità:
- ricavi premium in aumento del 17%;
- ricavi cargo in crescita del 39%;
- attività di manutenzione aeronautica (MRO) in aumento del 32%;
- ricavi del programma fedeltà SkyMiles e delle attività collegate in crescita del 19%.
Le attività premium e le altre fonti di ricavo ad alta redditività rappresentano oggi il 61% del fatturato della compagnia, due punti percentuali in più rispetto allo scorso anno.
Anche il business travel continua a mostrare segnali positivi. Le vendite corporate sono cresciute a doppia cifra in tutti i principali comparti economici, con performance particolarmente solide nei settori aerospaziale, bancario e automotive. Le vendite corporate dei prodotti premium hanno registrato un incremento superiore al 25%, sostenute dagli investimenti nelle cabine Delta Comfort e Delta Premium Select.
Costi del carburante ancora sotto pressione
Il principale elemento di criticità continua a essere il costo del carburante. Nel trimestre Delta ha sostenuto una spesa rettificata di 4,4 miliardi di dollari, pari a un aumento del 77% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il prezzo medio rettificato del carburante ha raggiunto 3,93 dollari al gallone, con una crescita del 75% su base annua.
Nonostante questa pressione, la compagnia ha mantenuto un margine operativo rettificato dell’8,8% e prevede un miglioramento nella seconda parte dell’anno grazie a una normalizzazione della crescita della capacità e a un rallentamento dell’aumento dei costi unitari escluso il carburante.
Bilancio più solido e dividendo in aumento
Sul fronte finanziario Delta continua il percorso di rafforzamento del bilancio.
Nel primo semestre ha generato oltre 4 miliardi di dollari di cassa operativa e 1,4 miliardi di free cash flow, mentre l’indebitamento netto rettificato è sceso a 13,6 miliardi di dollari, con una riduzione di oltre 700 milioni rispetto alla fine del 2025.
Contestualmente la compagnia ha annunciato un incremento del 15% del dividendo trimestrale, che entrerà in vigore a partire dal trimestre di settembre.
Investimenti tra flotte, intelligenza artificiale e servizi premium
Nel trimestre Delta ha proseguito gli investimenti sia sulla flotta sia sull’esperienza del cliente.
Sono entrati in servizio 11 nuovi aeromobili, tra Airbus A350-900, A321neo e A220-300, mentre il network internazionale è stato ampliato con nuovi collegamenti verso Porto, Malta e Sardegna e con l’incremento delle frequenze per Madrid, Roma, Barcellona e Nizza. È stato inoltre inaugurato il collegamento giornaliero Los Angeles-Hong Kong.
Sul piano tecnologico la compagnia ha esteso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella gestione dei bagagli, ottenendo ad Atlanta una riduzione superiore al 25% del tasso di smarrimento rispetto allo scorso anno. Prosegue inoltre il rilascio di Delta Concierge, l’assistente digitale basato su AI integrato nell’app Fly Delta, ormai disponibile a oltre la metà degli iscritti al programma SkyMiles.
Tra le novità figurano anche l’apertura del secondo Delta One Lounge a Los Angeles, il potenziamento delle partnership con Airbnb, American Express, T-Mobile e Wall Street Journal e il completamento, entro la fine dell’anno, della copertura Wi-Fi gratuita su quasi tutta la flotta.
Confermate le previsioni per il 2026
Per il terzo trimestre Delta prevede una crescita dei ricavi di metà dell’ordine delle decine percentuali (“mid-teens”), un margine operativo compreso tra l’11% e il 13% e un utile per azione tra 2 e 2,50 dollari.
La compagnia ha inoltre confermato le stime per l’intero 2026, che prevedono un utile per azione compreso tra 6,50 e 7,50 dollari, un flusso di cassa libero tra 3 e 4 miliardi di dollari e una leva finanziaria lorda intorno a due volte l’EBITDAR rettificato. Secondo il management, la solidità della domanda e la crescente incidenza delle attività premium dovrebbero consentire a Delta di assorbire il forte impatto dei costi energetici e proseguire il percorso di crescita anche nel 2027

