Dubai Coastline

Come Milano nel 2015, anche Dubai sta beneficiando degli influssi positivi dell’Expo 2020 terminato lo scorso ottobre e che ha portato 24 milioni di persone nell’Emirato. Secondo gli ultimi dati del Dipartimento dell’Economia e del Turismo (DET) di Dubai, sono stati ben 7,12 milioni di visitatori internazionali arrivati nell’emirato tra gennaio e giugno 2022. Un dato che tradotto significa una crescita di oltre il 183% rispetto ai 2,52 milioni di turisti che hanno visitato Dubai nello stesso periodo del 2021. Questo trend positivo pone la città sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi turistici fissati per il 2022 e rafforza ulteriormente la sua posizione di meta privilegiata dal turismo internazionale. Del totale sono stati ben 119.000 gli italiani che hanno visitato Dubai, una cifra che rappresenta un aumento del 359% rispetto allo stesso periodo del 2021, confermando l’Italia nella lista dei Paesi Top 20 che maggiormente hanno contribuito agli arrivi internazionali a Dubai.

Il numero di turisti registrato nel primo semestre del 2022 si avvicina a quello dei primi sei mesi del 2019, che hanno visto arrivare a Dubai 8,36 milioni di turisti. La capacità dell’emirato di tornare rapidamente a livelli turistici vicini a quelli pre-pandemici è ancora più notevole se si considera l’impatto delle sfide senza precedenti e di altri fattori macroeconomici che hanno avuto un impatto sull’economia globale e sul settore turistico.

Vigorosa ripresa dei mercati chiave di Dubai

Considerando le quote di mercato regionali, l’Europa occidentale ha rappresentato una quota significativa degli arrivi turistici, con il 22% del totale dei visitatori internazionali nei primi sei mesi del 2022. Le aree MENA e CCG hanno contribuito con un 34% agli arrivi internazionali, evidenziando così la forte attrattività di Dubai per i turisti dei mercati circostanti e confermandola come destinazione preferita e di fiducia. Queste regioni sono seguite da vicino dall’Asia meridionale, con una quota del 16%, e da Russia, CSI ed Europa dell’Est, che insieme rappresentano l’11% dei visitatori totali nel primo semestre del 2022. L’ampia diffusione geografica degli arrivi riflette la strategia diversificata di Dubai, volta a portare traffico da un ampio spettro di Paesi e segmenti di visitatori, attenuando i rischi associati a un’eccessiva dipendenza da una singola regione e sottolineando il successo delle campagne di marketing della destinazione che forniscono messaggi personalizzati attraverso piattaforme specializzate per il pubblico.

Comparto alberghiero: i più alti livelli di occupazione al mondo

Considerando tutte le metriche disponibili, l’ampia gamma di strutture alberghiere di Dubai regala in questi primi sei mesi del 2022 una performance di straordinario livello; l’occupazione media del settore alberghiero tra gennaio e giugno 2022, infatti, si è attestata al 74%, una delle più alte al mondo, di gran lunga più importante del 62% del primo semestre 2021, con una differenza di 12 punti percentuali, e appena inferiore al livello di occupazione del 76% registrato nel periodo pre-pandemia del primo semestre 2019. Un dato particolarmente degno di nota, se si considera che è stato raggiunto nonostante un aumento delle camere del +19% rispetto allo stesso periodo del 2019. L’offerta alberghiera di Dubai alla fine di giugno 2022 comprendeva 140.778 camere distribuite in 773 strutture alberghiere, rispetto alle 118.345 in 714 strutture di giugno 2019. Nel frattempo, il numero totale di hotel nel primo semestre del 2022 ha segnato una crescita dell’8% rispetto al primo semestre del 2021, evidenziando la continua e forte fiducia degli investitori nel settore turistico di Dubai.

Il settore alberghiero ha superato i livelli pre-pandemia in tutti i parametri chiave dell’hotellerie: notti in camera occupate, tariffa media giornaliera (ADR) e ricavi per camera disponibile (RevPAR). Le strutture alberghiere di Dubai hanno registrato complessivamente 18,47 milioni di occupied room nights nei primi sei mesi dell’anno, con una crescita del 30,4% su base annua e un aumento del 18% rispetto al periodo pre-pandemico del primo semestre 2019, che aveva prodotto 15,71 milioni di occupied room nights. Inoltre, l’ADR di AED567 nella prima metà dell’anno ha superato il valore del medesimo indice del primo semestre del 2021 (AED382) e del 2019 (AED444), con una crescita rispettivamente del 48,5% e del 28% su base annua. La solida performance del settore alberghiero è evidente anche nella crescita del RevPAR: un’impennata di oltre il 76% rispetto ai primi sei mesi del 2021 (AED417 contro AED237) e un aumento del 24% rispetto al periodo pre-pandemia del 2019 (RevPAR di AED336). Secondo la società di analisi alberghiera STR, Dubai è al terzo luogo a livello globale per RevPAR (147 dollari), dopo Parigi (195 dollari) e New York (172 dollari).

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