Via libera allo sviluppo infrastrutturale dell’Aeroporto di Torino. ENAC ha approvato in via definitiva il Master Plan dello scalo, con orizzonte al 2032, consentendo alla società di gestione SAGAT di avviare il programma di interventi previsto.
Il piano punta a rafforzare l’efficienza operativa, la flessibilità e la capacità dell’aeroporto, in risposta alla crescita del traffico registrata negli ultimi anni, in particolare nel segmento low cost. L’aggiornamento si inserisce nel quadro della revisione dei precedenti strumenti di pianificazione, resasi necessaria per adeguare lo scalo alla nuova domanda.
Investimenti e sviluppo infrastrutturale
Il Master Plan prevede un investimento complessivo di 114 milioni di euro, con una media di circa 10 milioni annui. Le risorse saranno destinate a un insieme di interventi progressivi, pensati per accompagnare lo sviluppo del traffico e migliorare le prestazioni complessive dello scalo.
Tra le principali azioni previste figurano l’ampliamento mirato del terminal passeggeri, l’ottimizzazione degli spazi esistenti, il potenziamento delle infrastrutture di volo e la realizzazione di nuovi edifici sia lato airside sia landside. A questi si aggiungono interventi sui parcheggi e sulle reti tecnologiche, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici e adeguare le infrastrutture alle normative vigenti.
Sostenibilità e pianificazione
Secondo il presidente di ENAC, Pierluigi Di Palma, l’approvazione rappresenta il risultato di un percorso condiviso tra istituzioni e stakeholder, basato su un nuovo approccio alla pianificazione sostenibile. Il piano si inserisce infatti nel quadro del futuro Piano Nazionale degli Aeroporti promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per Andrea Andorno, amministratore delegato di Torino Airport, il Master Plan costituisce un passaggio strategico che abilita la modernizzazione dello scalo e ne rafforza la capacità di crescita. Un percorso già avviato con interventi recenti come l’installazione di nuovi loading bridge, l’ampliamento dell’impianto fotovoltaico, la riqualificazione dei parcheggi e lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità elettrica.
Iter autorizzativo e prospettive
L’approvazione è arrivata al termine della Conferenza dei Servizi indetta da ENAC, che ha coinvolto gli enti istituzionali competenti a livello nazionale e territoriale, concludendosi nei tempi previsti dalla normativa.
Il piano prevede una realizzazione per fasi, in linea con la crescita progressiva del traffico passeggeri, con l’obiettivo di garantire sostenibilità economica e ambientale. Nel medio periodo, lo scalo torinese punta a evolversi in uno “smart energy hub”, rafforzando il proprio ruolo nel sistema aeroportuale italiano e nella connettività del Nord-Ovest.

