La propensione al viaggio resta elevata anche in un contesto internazionale complesso, ma cambia il modo di scegliere destinazioni e organizzare le vacanze. È quanto emerge dalla 25ª edizione dell’Holiday Barometer realizzato da Europ Assistance in collaborazione con Ipsos, che analizza comportamenti e trend di viaggio a livello globale.
Scenario globale: viaggi in crescita, sicurezza al centro delle scelte
A livello internazionale, otto persone su dieci nei 26 Paesi analizzati dichiarano di voler viaggiare nel 2026, confermando livelli di interesse elevati dopo il record registrato nel 2025. La crescita si accompagna però a una maggiore attenzione ai fattori di rischio.
In Europa, il 30% degli intervistati indica la sicurezza come principale criterio nella scelta della destinazione, un dato che sale al 32% in Nord America e al 37% in Asia settentrionale. Le tensioni geopolitiche e le criticità in alcune aree, in particolare in Medio Oriente, influenzano le preferenze: alcune destinazioni risultano meno attrattive, mentre si rafforza l’interesse per mete percepite come più stabili.
Parallelamente, cresce il budget destinato ai viaggi, con quasi la metà dei viaggiatori europei che prevede un aumento della spesa rispetto al 2025, nonostante il costo della vita resti una delle principali preoccupazioni.
L’intelligenza artificiale cambia la pianificazione
Uno dei trend più rilevanti riguarda la diffusione dell’intelligenza artificiale nella pianificazione dei viaggi. L’adozione cresce rapidamente nei mercati emergenti: in India il 69% degli intervistati ha già utilizzato strumenti di AI per organizzare una vacanza, negli Emirati Arabi Uniti il 60%, in Malesia il 54% e in Arabia Saudita il 54%.
In Europa e Nord America i livelli restano più contenuti, ma in crescita: il 24% degli intervistati dichiara di aver già utilizzato l’AI, rispetto al 16-19% dell’anno precedente. Anche le prospettive future indicano un aumento dell’utilizzo, seppur con maggiore cautela rispetto ad altre aree del mondo.
Focus Italia: alta propensione al viaggio, ma più attenzione ai rischi

In Italia, il desiderio di viaggiare si conferma tra i più elevati in Europa. Il 90% degli italiani parte almeno una volta all’anno e l’83% ha in programma almeno una vacanza estiva, in crescita costante rispetto al 53% registrato nel 2016. Il 41% prevede più di un viaggio.
Il 53% degli italiani viaggerà all’estero, mentre l’Italia resta tra le prime tre destinazioni per i turisti europei e nordamericani. Tra le mete internazionali preferite dagli italiani si confermano Spagna, Francia e Grecia.
Sul fronte della spesa, il 46% degli intervistati prevede di aumentare il budget, con una media di circa 1.896 euro per le vacanze estive, leggermente inferiore alla media europea.
Sicurezza e fattori economici influenzano le scelte
Nonostante l’elevata propensione al viaggio, crescono le preoccupazioni. Il 56% degli italiani indica il rischio di conflitti armati come fattore determinante nella scelta della destinazione, seguito dall’instabilità politica (44%).
Tra i principali timori emergono furti, problemi di salute durante il viaggio, condizioni meteo avverse e cancellazioni. Il 60% degli intervistati esprime inoltre preoccupazione per la qualità delle strutture sanitarie nei luoghi di destinazione.
Il 17% degli italiani non partirà nell’estate 2026: nella maggior parte dei casi per motivi economici (66%), mentre una quota più ridotta rinuncia per timori legati alla sicurezza.

AI e assicurazioni: tra apertura e resistenze
In Italia il 26% dei viaggiatori ha già utilizzato l’intelligenza artificiale per pianificare o prenotare un viaggio, in crescita rispetto al 2025. Il 41% si dichiara disponibile a utilizzarla in futuro, anche se persistono resistenze legate alla preferenza per l’interazione umana, alla scarsa familiarità con gli strumenti digitali e alla fiducia nelle informazioni generate.
Resta invece limitata la diffusione delle assicurazioni viaggio: solo il 38% degli italiani dichiara di proteggere abitualmente le proprie vacanze. Tuttavia, il 40% si dice disposto a valutarne l’acquisto, in aumento di 12 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Tra le principali barriere emergono il costo percepito, la convinzione di non viaggiare abbastanza o verso destinazioni a rischio e la sottovalutazione degli imprevisti.

Un mercato in trasformazione
Il quadro delineato dall’Holiday Barometer evidenzia un settore in evoluzione: la domanda resta solida, ma si orienta sempre più verso scelte consapevoli, influenzate da sicurezza, contesto economico e innovazione tecnologica. L’intelligenza artificiale si afferma come nuovo strumento di supporto, mentre cresce l’attenzione alla gestione del rischio lungo tutte le fasi del viaggio.

