DL Primo Maggio 2026: Sgravi, Staff House e Bonus Turismo. Tutte le novità per il comparto

Gianmarco Mazzi

Il Decreto Primo Maggio 2026 (noto anche come Decreto Lavoro) è stato approvato dal Consiglio dei Ministri proprio in occasione della Festa dei Lavoratori. Il provvedimento mira a stimolare l’occupazione attraverso massicci sgravi contributivi, con un occhio di riguardo per il Sud e i settori stagionali, ma ha già sollevato un acceso dibattito tra chi vi vede un volano per la crescita e chi, invece, contesta l’assenza di aumenti salariali reali. Soprattutto nel turismo: in un momento in cui il comparto continua a scontare il paradosso del “mismatch” — con migliaia di posizioni aperte e pochi candidati — il Governo punta tutto sulla decontribuzione e su misure specifiche per abbattere i costi vivi della logistica del personale.

Sgravi contributivi: focus su Under 35, Donne e Sud

Il pacchetto di misure si concentra principalmente sull’abbattimento del cuneo fiscale per le nuove assunzioni e sulla regolamentazione dei rinnovi contrattuali.

  • Bonus Assunzioni 2026:
    • Giovani Under 35: Esonero contributivo del 100% (fino a 500€ mensili) per 24 mesi. Al Sud (ZES unica), il limite sale a 650€.
    • Donne Svantaggiate: Sgravio totale fino a 650€ mensili per assunzioni a tempo indeterminato (800€ nelle regioni del Mezzogiorno).
    • Stabilizzazioni: Incentivi per la trasformazione dei contratti a termine stipulati nei primi mesi dell’anno in contratti stabili.
  • Il “Salario Giusto”: Non viene introdotto un salario minimo per legge, ma il decreto stabilisce che la retribuzione non possa essere inferiore ai minimi stabiliti dai CCNL (Contratti Collettivi Nazionali) firmati dai sindacati più rappresentativi.
  • Conciliazione Vita-Lavoro: Sgravi contributivi per le aziende che ottengono la certificazione UNI/PdR 192:2026, legata al sostegno alla natalità e al welfare aziendale.
  • TFR in Previdenza: Possibilità per i lavoratori di destinare le quote di Trattamento di Fine Rapporto maturate tra gennaio e giugno 2026 ai fondi pensione complementari.

La rivoluzione “Staff House”: un aiuto contro il caro-affitti

Una delle novità più attese dai player del settore ricettivo è l’introduzione dell’incentivo Staff House. Per risolvere il problema degli alloggi nelle località ad alta tensione abitativa (come le città d’arte o le località balneari d’élite), il decreto prevede:

  • Detassazione dei costi di locazione: Le imprese che affittano immobili per adibirli a foresteria per i dipendenti potranno beneficiare di un credito d’imposta significativo.
  • Welfare Aziendale: Il valore dell’alloggio non concorrerà alla formazione del reddito da lavoro dipendente entro soglie prestabilite, rendendo il “benefit casa” un potente strumento di attrazione dei talenti.

Lavoro notturno e festivi: confermato il bonus 15%

Per rendere più appetibile il lavoro nei weekend e durante le ore notturne — pilastri operativi dell’hôtellerie e del catering — viene stabilizzato il trattamento integrativo speciale. Si tratta di un bonus pari al 15% della retribuzione lorda, erogato direttamente in busta paga come credito d’imposta, per i lavoratori del comparto turistico, ricettivo e termale che non superano i 40.000€ di reddito annuo.

Il commento del Ministro Gianmarco Mazzi

Il Ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha accolto con favore le misure, definendole una “vittoria per il Made in Italy dell’accoglienza”.

“Con questo decreto diamo una risposta pragmatica a un settore che non può essere gestito con le regole standard dell’industria. Il turismo vive di flessibilità e di sacrificio nei giorni festivi: riconoscere un bonus economico netto a chi lavora quando gli altri sono in vacanza è un atto di giustizia. La ‘Staff House’, inoltre, permetterà alle nostre strutture di essere competitive anche nelle zone dove il mercato immobiliare è proibitivo per un giovane lavoratore.”

Il dibattito: tra entusiasmo delle associazioni e dubbi sindacali

Se da una parte le associazioni di categoria (come Federalberghi e Confcommercio) plaudono alla riduzione del costo del lavoro, dall’altra il fronte sindacale resta critico.

  • Le imprese: Vedono nel decreto uno strumento fondamentale per stabilizzare le brigate di cucina e il personale di sala, riducendo il turnover stagionale.
  • I sindacati (CGIL e UIL): Contestano la natura “temporanea” dei bonus. Secondo le sigle, il DL Primo Maggio non affronta il nodo dei salari base che restano tra i più bassi d’Europa, definendo le misure come “una pioggia di incentivi alle imprese che non si traduce in un reale aumento del potere d’acquisto strutturale per il lavoratore”.
  • Le critiche più aspre arrivano anche da alcune testate di settore (come TravelQuotidiano), che definiscono “indecenti” i livelli salariali presi come riferimento per i bonus. Secondo i critici, 500€ o 650€ di sgravio non bastano a compensare l’inflazione degli ultimi anni, specialmente nelle grandi città dove il costo degli affitti è esploso.

📊 Sintesi delle misure per il Turismo

MisuraBeneficiariVantaggio Principale
Sgravio Under 35Aziende TuristicheZero contributi per 2 anni (max 500-650€/mese)
Staff HouseHotel e Tour OperatorDetrazione costi alloggio per dipendenti
Bonus 15%Lavoratori (Notturni/Festivi)Maggiorazione netta in busta paga
Fondo Nuove CompetenzeAgenzie di Viaggi/MICEFinanziamento per formazione digitale e green

Autore

  • giorgia piras tonelli

    Giornalista e autrice freelance, Giorgia Piras Tonelli è nata a Nuoro nel 1994. Cresciuta tra le colline dell’entroterra sardo e il mare di Tortolì, ha sviluppato fin da giovane una passione per il racconto dei territori, delle persone e delle culture locali. Sensibile ai temi dell’inclusione, dell’ambiente e della rigenerazione urbana, è spesso coinvolta in iniziative che promuovono una narrazione più etica e partecipata del viaggio. Ama scrivere all’alba, leggere saggi e graphic novel, e alterna con naturalezza la vivacità milanese alle pause silenziose delle campagne sarde dove torna appena può.

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