Kurt Paben è un veterano di quella che gli americani chiamano “industria della lealtà”, con 30 anni d’esperienza nella motivazione di dipendenti, partner commerciali e clienti per alcuni dei marchi più noti del mondo. Dirige il team Channel and Employee Loyalty di Aimia, ed è past president del Board of Trustees della Site Foundation.
Kurt insegna come formare relazioni personali durevoli, ben sapendo che dipendenti più coinvolti e partner commerciali più performanti sono intensamente leali. Recentemente ha scritto un documento per Site Foundation che vale sicuramente la pena di leggere.

Oggi – dice – si sente molto parlare dell’importanza di personalizzare il business per ottimizzare la bottom line, e il viaggio incentive, per sua natura intrinsecamente personale, è al centro di tale approccio.

Il viaggio incentive è uno degli investimenti aziendali in assoluto più efficaci. Contribuisce a migliorare i rapporti commerciali e motiva i dipendenti e i partner di canale al raggiungimento di obiettivi specifici. Ma solo se è fatto bene – solo se i programmi sono personali, rilevanti e mirati sugli obiettivi strategici del cliente.
La collisione odierna tra tecnologia, dati e viaggi incentive significa che possiamo – e abbiamo l’obbligo di – progettare programmi più personali e più rilevanti di prima. Nei posti di lavoro operano cinque generazioni di persone, e ogni generazione è un insieme di individui con interessi diversi. I dati ci aiutano a meglio comprendere come gli individui, gli strumenti e le tecnologie di oggi stiano cambiando il modo in cui interagiamo con i partecipanti per fornire programmi altamente personalizzati.

Le tecnologie mobili stanno rivoluzionando il modo di comunicare prima, durante e dopo il viaggio. Ora possiamo creare una comunicazione molto specifica e personalizzata per ciascun partecipante. Le applicazioni mobili consentono ai partecipanti di interagire prima e dopo il viaggio e anche di pianificare le attività in loco prima di partire.

Durante l’evento, app e dispositivi portatili come i bracciali forniscono informazioni in tempo reale. Gli organizzatori possono integrare tecnologie esperienziali come le cabine fotografiche, la condivisione cellulare e ogni altro modo creativo per catturare i “momenti wow”. Le applicazioni mobili sono ottime anche per gestire indagini e sondaggi durante e dopo un evento. Tuttavia, nel mondo d’oggi, è altrettanto importante sapere quali partecipanti sono attivi sulle piattaforme social per ottenere risposte sincere e in tempo reale su come percepiscono il programma incentive.

I social media amplificano l’impatto di un evento e facilitano la condivisione e l’aggiornamento delle informazioni. Un “social wall” permette di monitorare la conversazione in corso durante un evento e di reagire immediatamente, fornendo un input su come l’evento sta andando e su cosa vertono le conversazioni. Dà la possibilità di cambiare il contenuto in corso d’opera e di affrontare le situazioni nel momento in cui si presentano invece che condannarti a scoprire solo dopo l’evento che qualcosa non ha funzionato.

Tutti desiderano che il loro evento sia partecipato a livello emotivo. I social media lo consentono. Snapchat è lo strumento social più recente e più coinvolgente con video e immagini in tempo reale. Crea un elemento esperienziale che permette condivisioni tempestive e autentiche con tutti i follower, sia sul posto sia da remoto. I geofiltri, che condividono il luogo e il momento di uno snap, saranno sempre più popolari.

Le tecnologie di condivisione di foto e video supportano gli aspetti memorabili dell’esperienza. Una volta durante gli eventi si scattavano fotografie che venivano poi raccolte in un album o un video. Ora hai la possibilità di condividerle all’istante. Ad esempio, i droni offrono non solo una prospettiva diversa e più esclusiva, ma anche l’opzione di editare in loco e fornire clip da condividere immediatamente sui social e in privato.

L’utilizzo efficace di questi strumenti richiede però un nuovo livello di coinvolgimento degli stakeholder. Gli organizzatori devono trascorrere del tempo a cercare i partecipanti per capire a cosa sono interessati, cosa li motiverà e cosa li connetterà, cosa preferiscono nella comunicazione e nella destinazione, quali cibi e bevande amano, quali attività li divertono e anche quali omaggi vorrebbero trovare in camera. Solo così possiamo garantire che l’evento sia a loro immagine.
E naturalmente, bisogna poi misurare i ritorni. Le vendite sono aumentate? Hai attratto nuovi talenti? Hai rafforzato i rapporti a lungo termine? E, altrettanto importante, hai motivato i tuoi talenti migliori?
Attraverso la tecnologia insomma, i planner possono creare un’esperienza di viaggio molto più significativa, motivante e memorabile, e misurarne i risultati.

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