Addio al libero accesso selvaggio: per lanciare la monetina più famosa del mondo ora servirà un biglietto. Roma si prepara a una rivoluzione storica che cambierà il modo di vivere uno dei suoi simboli più iconici. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla Fontana di Trevi a pagamento, una misura pensata per proteggere la bellezza del Barocco dall’abbraccio, a volte troppo stretto, del turismo di massa.
🗓️ Quando si parte? Le date ufficiali
Nonostante le prime ipotesi indicassero l’inizio di gennaio, il Campidoglio ha ufficializzato che il nuovo sistema di ingressi entrerà in vigore il 1° febbraio 2026. Questa data segna l’inizio di una nuova era per la piazza, trasformando l’area del “catino” (la zona più vicina alla vasca) in un’area ad accesso controllato.
💶 Come funzionerà: costi e modalità
Il piano del Comune di Roma prevede regole chiare per gestire i flussi, che nel 2025 hanno superato i 5 milioni di visitatori solo nel primo semestre.
- Il costo: Il biglietto per i turisti sarà di 2 euro.
- Chi non paga: L’accesso resterà completamente gratuito per tutti i residenti di Roma e della Città Metropolitana. Sono previste esenzioni anche per bambini sotto i 5 anni e persone con disabilità.
- Gli orari: Il ticket sarà richiesto ogni giorno nella fascia oraria di punta, indicativamente dalle 9:00 alle 22:00.
- Il contingentamento: Non sarà più possibile accalcarsi senza sosta. L’accesso al catino sarà limitato a un massimo di 400 persone contemporaneamente.
- Logistica: La piazza non sarà chiusa da muri o barriere pesanti. Verranno create due corsie distinte (una per i residenti e una per i turisti) delimitate da eleganti paletti in ottone. Sarà possibile pagare comodamente sul posto anche tramite carta di credito e contactless.
🏛️ Perché questa decisione? I motivi del ticket
La scelta della giunta Gualtieri non è legata solo a una questione economica, ma risponde a tre esigenze fondamentali:
- Contrasto all’Overtourism: La Fontana di Trevi è spesso vittima di un sovraffollamento insostenibile che rende difficile persino camminare, degradando l’esperienza del visitatore.
- Tutela del Monumento: Limitare il numero di persone contemporaneamente presenti aiuta a ridurre il rischio di atti vandalici, urti accidentali e il degrado causato dal consumo di cibo e bevande a ridosso dei marmi.
- Sicurezza e Decoro: Con un numero fisso di persone, le forze dell’ordine e il personale addetto possono garantire una vigilanza più efficace e interventi tempestivi in caso di emergenza.
Curiosità: Gli introiti stimati si aggirano intorno ai 6-7 milioni di euro all’anno. Questi fondi verranno reinvestiti direttamente nella manutenzione del patrimonio culturale di Roma e nel miglioramento dei servizi turistici.
Non solo la Fontana di Trevi
Il 1° febbraio 2026 segnerà una svolta per tutto il sistema museale romano. Insieme alla Fontana, diventeranno a pagamento per i turisti (restando gratis per i romani) anche altri siti storici finora gratuiti, tra cui la Villa di Massenzio, il Museo Napoleonico e il Museo Barracco.

