Fontana di Trevi, rivoluzione ticket di ingresso: costo del biglietto e come acquistarlo

Fontana trevi 2 euro

Addio al libero accesso selvaggio alla Fontana di Trevi: per lanciare la monetina più famosa del mondo dal 2 febbraio 2026 serve un biglietto. Per Roma una rivoluzione che cambia il modo di vivere uno dei suoi simboli più iconici. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla Fontana di Trevi a pagamento, una misura pensata per proteggere la bellezza del Barocco dall’abbraccio, a volte troppo stretto, del turismo di massa.

Nonostante le prime ipotesi indicassero l’inizio di gennaio, il Campidoglio ha ufficializzato l’entrata in vigore del nuovo sistema di ingressi il 2 febbraio 2026. Questa data segna l’inizio di una nuova era per la piazza, trasformando l’area del “catino” (la zona più vicina alla vasca) in un’area ad accesso controllato.

💶 Come funziona: costi e modalità

Il piano del Comune di Roma prevede regole chiare per gestire i flussi, che nel 2025 hanno superato i 5 milioni di visitatori solo nel primo semestre.

  • Il costo: Il biglietto per i turisti sarà di 2 euro.
  • Chi non paga: L’accesso resterà completamente gratuito per tutti i residenti di Roma e della Città Metropolitana. Sono previste esenzioni anche per bambini sotto i 5 anni e persone con disabilità.
  • Gli orari: Il ticket sarà richiesto ogni giorno nella fascia oraria di punta, indicativamente dalle 9:00 alle 22:00.
  • Il contingentamento: Non sarà più possibile accalcarsi senza sosta. L’accesso al catino sarà limitato a un massimo di 400 persone contemporaneamente.
  • Logistica: La piazza non sarà chiusa da muri o barriere pesanti. Verranno create due corsie distinte (una per i residenti e una per i turisti) delimitate da eleganti paletti in ottone. Sarà possibile pagare comodamente sul posto anche tramite carta di credito e contactless.

Come acquistare il biglietto per la Fontana di Trevi

Il biglietto è acquistabile su VivaTicket a questo link

🏛️ Perché questa decisione? I motivi del ticket

La scelta della giunta Gualtieri non è legata solo a una questione economica, ma risponde a tre esigenze fondamentali:

  1. Contrasto all’Overtourism: La Fontana di Trevi è spesso vittima di un sovraffollamento insostenibile che rende difficile persino camminare, degradando l’esperienza del visitatore.
  2. Tutela del Monumento: Limitare il numero di persone contemporaneamente presenti aiuta a ridurre il rischio di atti vandalici, urti accidentali e il degrado causato dal consumo di cibo e bevande a ridosso dei marmi.
  3. Sicurezza e Decoro: Con un numero fisso di persone, le forze dell’ordine e il personale addetto possono garantire una vigilanza più efficace e interventi tempestivi in caso di emergenza.

Curiosità: Gli introiti stimati si aggirano intorno ai 6-7 milioni di euro all’anno. Questi fondi verranno reinvestiti direttamente nella manutenzione del patrimonio culturale di Roma e nel miglioramento dei servizi turistici.

Non solo la Fontana di Trevi, altri musei a pagamento

Il 2 febbraio 2026 è una svolta per tutto il sistema museale romano: introdotto per turisti e non residenti un biglietto di ingresso a 2 euro alla Fontana di Trevi e in cinque musei del circuito precedentemente ad accesso gratuito (Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica Villa Borghese, Museo Napoleonico, Villa di Massenzio). Questo consente di tutelare l’intero patrimonio e di ricavare risorse aggiuntive che sono destinate alla manutenzione dei monumenti e alla conservazione delle collezioni museali.

Dal 2 febbraio, diventano invece gratuiti per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana (previa presentazione in biglietteria della carta di identità): Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Musei Capitolini – Centrale Montemartini, Museo della Forma Urbis (Parco Archeologico del Celio), Area Sacra di Largo Argentina, Area archeologica del Circo Massimo, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia. A questi si aggiunge Fontana di Trevi.

Diventano a pagamento solo per i non residenti: Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica Villa Borghese, Museo Napoleonico, Villa di Massenzio (Intero – € 7,50; Ridotto – € 6,00).

Restano, infine, ad accesso gratuito per tutti: Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura, Casa Museo Alberto Moravia (accesso con prenotazione obbligatoria)

Confermato, infine, il ruolo della Roma MIC Card come strumento utile per favorire la fruizione del patrimonio museale e monumentale della città. Ricordiamo infatti che il suo acquisto è consentito ai maggiorenni non solo residenti ma anche domiciliati a Roma e nella Città Metropolitana, oltre che agli studenti delle Università pubbliche e private presenti nel territorio. Al costo di 5 euro, i possessori della card potranno entrare gratuitamente e illimitatamente per 12 mesi nel Sistema Musei di Roma Capitale (compresi alcuni siti archeologici e storico-artistici della città), compresa Fontana di Trevi, con la possibilità di evitare le file in biglietteria (compatibilmente con la capienza e a esclusione della prima domenica del mese e di alcuni eventi straordinari) pre-acquistare sull’app ufficiale Roma MIC Card e accedere a prezzo ridotto alle mostre ospitate negli spazi espositivi che prevedono bigliettazione separata. Inoltre, si potrà accedere gratuitamente e senza file agli eventi speciali come Notte dei Musei e Musei in Musica, si potrà partecipare gratuitamente all’ampio programma di visite guidate del programma aMICi e si potrà usufruire dello sconto del 10% nelle caffetterie e nei bookshop dei Musei 

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