Oltre cento milioni di euro di fatturato e un’ambizione chiara: trasformare un operatore storico del turismo balneare e montano in un gruppo integrato dell’ospitalità. Futura Vacanze ha condiviso la propria evoluzione strategica attraverso We Make Futura, una giornata che segna un punto chiave nella storia aziendale.
Tre società, una visione: l’integrazione verticale che ridefinisce il modello di business
La novità più rilevante riguarda il nuovo assetto organizzativo tripartito: un tour operator evoluto a supporto della rete alberghiera, una compagnia alberghiera per la gestione diretta delle proprietà, e una società immobiliare focalizzata su asset strategici. Un’architettura che ricorda le strategie dei grandi gruppi internazionali dell’hospitality, applicata con caratteristiche distintive al mercato italiano.
“Non è una semplice riorganizzazione interna. È una risposta strutturale ai cambiamenti del settore: la trasformazione dei comportamenti di viaggio, la necessità di presidiare l’intera filiera del valore, la competizione sempre più sofisticata”, spiega Stefano Maria Simei, Direttore Generale di Futura Vacanze.
Dal prodotto alla gestione patrimoniale: oltre il tour operating tradizionale
L’organizzazione presentata delinea direttrici di crescita ambiziose: evoluzione del target di clientela, ampliamento del portafoglio strutture in Italia e all’estero, nuove linee di prodotto. Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l’esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.
Un manifesto valoriale scritto collettivamente
L’aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l’intero Gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto Valoriale, destinato a tradursi in Golden Rules operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.
“We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. Insieme abbiamo messo chiaramente a fuoco che il futuro, per noi, è una responsabilità consapevole, ma anche un’ambizione collettiva, che richiede lucidità strategica e la capacità di interpretare scenari in continuo cambiamento”, gli fa eco Beatrice Nano, HR Manager del gruppo.
Prospettive per il mercato travel italiano
L’operazione si inserisce in un contesto di consolidamento dove gli operatori di medie dimensioni affrontano scelte decisive: crescere verticalmente integrando la filiera, specializzarsi su nicchie, o rischiare la marginalizzazione. La scelta dell’integrazione verticale rappresenta una scommessa sulla capacità di presidiare qualità ed esperienza in ogni touchpoint del viaggio, garantendo economie di scala e controllo sui margini.
Nei prossimi mesi arriverà un passaggio cruciale: la presentazione del piano industriale 2026-2030. Sarà quello il momento di verifica: nuove acquisizioni, sviluppo di segmenti differenziati, performance in crescita dovranno tradurre la visione strategica in risultati concreti e misurabili.
“Vogliamo lanciare un segnale chiaro: l’epoca del tour operator “puro” cede il passo a organizzazioni più complesse, dove l’ospitalità diventa un ecosistema integrato di competenze, asset e relazioni”, conclude Stefano Brunetti, Amministratore Unico di Futura Vacanze.

