Hilton Milan inaugura un nuovo capitolo della propria storia con un importante progetto di rinnovamento che ha coinvolto camere, suite, spazi comuni, Executive Lounge e aree dedicate agli eventi.
Un intervento che aggiorna il prodotto alberghiero dopo otto anni dall’ultima riqualificazione e che punta a rafforzare il ruolo della struttura come riferimento per il segmento business, MICE e leisure in città, riaffermando il proprio ruolo di destinazione iconica dell’ospitalità in città: un luogo in cui design, natura e identità urbana si intrecciano in una narrazione contemporanea profondamente radicata nell’esperienza milanese.

L’Executive Lounge

Un nuovo posizionamento

«La trasformazione nasce da un preciso riposizionamento: interpretare i cambiamenti del mercato e le nuove esigenze dei viaggiatori, sempre più orientati verso il bleisure e soggiorni che integrano ospitalità, territorio ed esperienze, – dichiara il General Manager Daniele Fabbri. – In questa stessa sala ho fatto un briefing con gli architetti, i designer e il project team di Hilton per spiegare la mia visione di quello che pensavo Hilton Milano dovesse diventare e il percorso che volevamo fare. Ed ecco il risultato, un albergo che vuole esprimere la milanesità, cioè la capacità di trasferire l’essenza di Milano ai nostri clienti, non solo nella scelta dei materiali e del design ma anche attraverso l’atmosfera e le attività, che offriamo alla clientela. Il turismo si è evoluto in questo senso, i viaggi cambiano forma, gli ospiti cambiano atteggiamento e vanno alla ricerca di esperienze non dell’albergo fine a sé stesso. Anche in una città come Milano dove l’hotel, fino a vent’anni fa era considerato solo come un luogo dove dormire prima del business. Ora bisogna far vivere l’hotel in funzione della destinazione». In Hilton lo chiamano Breeze of Milan.

La zona living della Suite Presidenziale dell’Hilton Milan

Un restyling ispirato al quartiere Isola

Il nuovo concept degli interni prende spunto dal quartiere Isola, area simbolo della trasformazione urbana milanese, della creatività e del design contemporaneo. Il progetto valorizza luminosità, materiali, texture e soluzioni di illuminazione per creare ambienti più funzionali e coerenti con l’identità della città.

La ristrutturazione ha interessato entrambe le ali dell’hotel e in particolare gli spazi comuni, la Executive Lounge, le Executive Room, le Suite e le Junior Suite, ripensate totalmente, mentre le camere rinnovate nel 2017 sono state oggetto di un light refurbishment, con il cambio della moquette, dei materassi e il rifacimento totale di tutti i bagni dell’hotel, mente alcuni arredi, in ottica sostenibilità, sono stati mantenuti.


Anche sul fronte ambientale sono stati introdotti interventi mirati, con il rinnovo degli impianti, nuovi sistemi di climatizzazione e soluzioni per ridurre i consumi energetici, come sensori nelle camere per la gestione automatica di illuminazione e temperatura in assenza dell’ospite.

I lavori, avviati nel 2024 e sviluppati in due fasi tra il 2024 e il 2025, sono stati realizzati mantenendo operativa la struttura. Il progetto ha coinvolto diversi partner, tra cui lo studio THDP per l’interior design, oltre ai team di project management e alla struttura interna Hilton.

Il ruolo del MICE

Tra gli interventi più significativi anche il rinnovamento degli spazi meeting e degli ambienti per eventi, con nuovi arredi, moquette e una palette cromatica caratterizzata da tonalità verdi e bordeaux.
Una scelta che rafforza il posizionamento dell’hotel nel segmento MICE, settore nel quale Hilton Milan dispone di un’offerta articolata grazie a 13 sale meeting, una sala plenaria con capacità fino a 200 persone e un’altra sala ottenuta dall’unione di due spazi che può accogliere 100 persone.
Nessun hotel nella zona ha una offerta del genere.

Daniele Fabbri, da 4 anni GM dell'Hilton Milan
Daniele Fabbri, da 4 anni GM dell’Hilton Milan ©R. Nicosia



«La posizione rappresenta uno degli asset principali dell’hotel: via Luigi Galvani, a pochi minuti a piedi dalla Stazione Centrale, consente di intercettare sia il cliente corporate sia il viaggiatore leisure, – racconta il General Manager -.  La combinazione tra la dimensione della struttura, che conta ben 320 camere e suite, la facilità dei collegamenti e l’offerta di spazi congressuali di questa portata rende Hilton Milan una delle realtà più attrezzate della zona per eventi aziendali, anche giornalieri, e soggiorni legati al business travel e al MICE».

L’offerta MICE è stata aggiornata con un approccio più esperienziale. Oltre agli spazi tradizionali per riunioni e congressi, l’hotel propone attività legate all’identità milanese, dai momenti dedicati alla cucina fino alle iniziative nella nuova serra urbana. L’obiettivo è trasformare l’evento in un’esperienza collegata al territorio, superando il modello della semplice sala meeting con servizi standardizzati.

«Lo chiamiamo Making Moments: si prepara il pesto e l’olio al peperoncino con le erbe della serra, facciamo eventi sulla terrazza come lo street food, cooking class di cucina milanese e di mixology. Abbiamo anche attività in ottica ESG, non solo come attenzione allo spreco ma anche con interventi sul territorio come la pulizia del Navigli che siamo andati a fare con dei clienti», – conclude Fabbri.

La serra urbana sulla terrazza

La serra urbana e l’offerta gastronomica

Uno degli elementi più caratterizzanti del nuovo corso è la terrazza al primo piano, con la serra/orto urbano inserita tra il quartiere direzionale e le architetture contemporanee della zona, in un’area della città dove il verde scarseggia. La serra ospita piante e aromi utilizzati anche dalla cucina dell’hotel e diventa uno spazio dedicato ad attività come cooking class, esperienze di mixology e iniziative legate alla sostenibilità.

Il ristorante CotoliAmo dell'Hilton Milan
Il ristorante CotoliAmo

La proposta gastronomica è affidata al CotoliAMO Bistrot, spazio dedicato alla cucina milanese e italiana reinterpretata in chiave contemporanea dallo storico chef dell’Hilton Paolo. Il simbolo del concept è la cotoletta finissima alla milanese, accompagnata da pomodori appassiti e rondelle di patate.

Il ristorante rappresenta anche uno degli strumenti attraverso cui l’hotel punta a dialogare maggiormente con il pubblico esterno, non solo con gli ospiti internazionali. Un approccio che segue la tendenza degli hotel cittadini contemporanei, sempre più luoghi di incontro anche per la comunità residente.

Un evento per raccontare il nuovo volto dell’hotel

La serata che ha inaugurato il nuovo Hilton Milan è stata costruita come un percorso di un tram dedicato alle eccellenze cittadine, con tanto di controllore e “fermate” legate all’anima della città: dalle giovani ballerine che hanno accolto gli ospiti nella hall alla fermata Scala, alla mixology station Moscova fino alla sfilata di moda a cura della scuola Raffles che ha chiuso la serata alla stazione Montenapoleone.
Nel mezzo le performances di Davide Calgaro, giovane comico milanese che si è esibito alla fermata No-Lo, quartiere simbolo di creatività, allestita all’interno della Suite Presidenziale, e le food station Brera e Porta Genova dove sono state servite le specialità della cucina milanese. Una modalità coerente con il nuovo posizionamento della struttura: non soltanto luogo di soggiorno, ma punto di accesso alla città.

Foto dell’evento di R. Nicosia

Autore

  • Laureata in Geografia, giramondo e appassionata di fotografia, Roberta F. Nicosia parla quattro lingue ed è la nostra inviata speciale. A dieci anni, complice la copia di National Geographic che ogni mese trovava sulla scrivania e i filmini Super8 del papà, sapeva già dove erano il Borobudur, Borocay o Ushuaia e sognava di fare il reporter. Sono suoi quasi tutti gli articoli sulle destinazioni e le foto apparsi sul nostro Magazine. Dopo una parentesi con ruoli manageriali nel campo della comunicazione e dell’advertising, si è dedicata alla sua vera passione e negli ultimi vent’anni ha collaborato con riviste leisure come Panorama Travel, D di Repubblica, AD, specializzandosi poi nel MICE con reportage di viaggio, articoli su linee aeree e hotellerie. È stata caporedattore e direttore di diverse riviste di questo settore, e ha pubblicato una trentina di Guide Incentive con la collaborazione degli Enti del Turismo italiani.

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