Un nuovo studio di CWT Solutions Group, la divisione di Carlson Wagonlit Travel specializzata nella consulenza alle aziende, mostra una differenza del 5% tra il valore delle tariffe hotel percepito dai travel manager e quello effettivo in caso di presenza della clausola Last Room Availability (LRA).

Di cosa si tratta: la clausola LRA rappresenta il diritto da parte delle aziende di acquistare la camera alle condizioni e alla tariffa concordate, anche se l’hotel ha a disposizione solo un’unica camera di quella categoria. Nel caso invece di tariffe che non comprendono l’ultima camera (NLRA) è a discrezione dell’hotel stabilire il prezzo dell’ultima camera.

Tra i principali risultati della ricerca, che ha analizzato 7.300 prenotazioni hotel effettuate nel 2016 in 97 Paesi, emerge che in realtà queste tariffe vengono pagate di più del loro valore reale:

  • Esiste una differenza pari al 5% in media tra il valore percepito e quello effettivo delle tariffe LRA. Questo si può tradurre in milioni persi ogni anno per le aziende a causa di una sopravvalutazione del valore delle tariffe LRA.
  • Il 44% degli hotel richiede un costo addizionale per includere la clausola LRA.
  • Anche in presenza di un accordo che include la LRA, resta il 12% di probabilità che la tariffa corporate non venga applicata in caso di scarsa disponibilità di camere.
  • La presenza di più hotel contrattualizzati in un determinato mercato fa venir meno la necessità di includere una clausola LRA.
  • La differenza tra il valore delle tariffe LRA percepito e quello effettivo è considerevolmente più alta per gli hotel di categoria superiore rispetto a quelli più economici, e varia anche da città a città.

Una differenza di percezione che può fare la differenza soprattutto in Europa dove il delta tra i due tipi di tariffe è molto più elevato che altrove.

«Le tariffe LRA sono state, sin dagli anni ’80, la “Regola aurea” che non è mai stata messa in discussione negli accordi con gli hotel.

Eric Jongeling, foto da Linkedin
Eric Jongeling, foto da Linkedin

Tuttavia, abbiamo esaminato in profondità la questione e a nostro avviso la sua validità si è decisamente offuscata – ha dichiarato Eric Jongeling, Director di Hotel Solutions -. Il nostro studio rivela che in alcuni mercati si possono verificare differenze tra il 5% e l’11% in caso di presenza della LRA; i travel manager dovrebbero quindi tenerlo in considerazione quando negoziano le tariffe globali».

Tradotto in flussi di denaro, per un’azienda che spende 20 milioni di dollari con gli hotel preferenziali, questo potrebbe equivalere a una spesa di almeno il 5% in più, pari a un milione di dollari.

E’ possibile scaricare la ricerca completa di CWT, registrandosi a questo link

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Di Domenico Palladino

Domenico Palladino è editore, consulente marketing e formatore nei settori del travel, della ristorazione e degli eventi. Dal 2019 è direttore editoriale di qualitytravel.it, web magazine trade della travel & event industry. Gestisce inoltre i progetti editoriali di extralberghiero.it, dedicato agli operatori degli affitti brevi e cicloturismo360.it, per gli amanti del turismo su due ruote. Ha pubblicato per Hoepli il manuale "Digital Marketing Extra Alberghiero". Laureato in economia aziendale in Bocconi, indirizzo web marketing, giornalista dal 2001, ha oltre 15 anni di esperienza nel travel. Dal 2009 al 2015 è stato web project manager del magazine TTG Italia e delle fiere del gruppo. Dal 2015 al 2019 è stato direttore editoriale di webitmag.it, online magazine di Fiera Milano Media dedicato a turismo e tecnologia, poi ceduto a Quine - LSWR edizioni. Per contattarlo: domenico.palladino@qualitytravel.it

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