L’AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, ha avviato un procedimento per possibile abuso di posizione dominante di natura escludente da parte di Ryanair DAC, primo operatore nel trasporto aereo di linea passeggeri nei voli nazionali e da e per l’Italia, in seguito a varie segnalazioni ricevute a partire dallo scorso mese di maggio, in particolare da parte di due associazioni di agenzie di viaggio, l’Associazione Italiana Agenti di Viaggio (AIAV) e la Federazione del Turismo Organizzato (FTO), con esposti pervenuti, rispettivamente, il 10 maggio e il 6 giugno 2023. Secondo quanto ipotizzato nel provvedimento Ryanair farebbe leva sulla posizione dominante detenuta nei mercati in cui opera per estendere il proprio potere anche nell’offerta di altri servizi turistici (ad esempio hotel e noleggio auto) ai danni delle agenzie di viaggio – online e offline – e dei clienti che se ne avvalgono per comprare tali servizi. In particolare, Ryanair da un lato sembra ostacolare l’acquisto – da parte delle agenzie – dei biglietti aerei direttamente dal proprio sito, dall’altro consente l’acquisto degli stessi alle sole agenzie tradizionali tramite piattaforma GDS a condizioni che risulterebbero di gran lunga peggiorative in termini di prezzo, di ampiezza dell’offerta e di gestione post vendita del biglietto.

La condotta di Ryanair, volta a limitare alle agenzie di viaggio la vendita dei biglietti aerei – che in genere sono il primo acquisto effettuato nell’organizzazione di una vacanza e che rappresentano il “punto di accesso” per la vendita di ulteriori servizi – secondo l’autorità avrebbe effetti non solo sulle agenzie ma anche sui consumatori finali: si determinerebbero infatti condizioni peggiorative sotto il profilo quantitativo e qualitativo e ingiustificate difficoltà nella gestione della prenotazione. L’istruttoria si concluderà entro il 31 dicembre 2024: le parti avranno tempo 60 giorni dalla notifica per chiedere udienza e presentare le proprie istanze.

Fulvio Avataneo, Presidente AIAV, ha dichiarato: “Siamo estremamente orgogliosi di questo risultato, frutto di un lavoro di analisi durato 3 mesi – vedi comunicati stampa AIAV del 11/5 e del 19/6 – in collaborazione con diverse agenzie di viaggio che ci hanno fornito i dati e che ringraziamo. Un risultato ancora più evidente se si considera il recente cambio di passo sul decreto legge contro il caro voli. Ci auguriamo che su questo tema il Governo sia incalzante e rigoroso, a beneficio di tutti”.

In una nota Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio, ha aggiunto: “L’Antitrust ha accolto la tesi che sosteniamo da tempo, ossia che la strategia di Ryanair sia quella di escludere gli operatori del turismo organizzato dalla prenotazione e vendita dei biglietti e dei servizi turistici, una politica commerciale tesa a discriminare tra i passeggeri che effettuano l’acquisto diretto dei viaggi sul sito della compagnia e quelli che si rivolgono, per varie ragioni, a intermediari professionali. Ecco perché l’authority ha definito il possibile abuso di posizione dominante ‘escludente’: si tratta infatti, secondo noi, di un atteggiamento che ostacola lo svolgimento di una concorrenza effettiva nel mercato dei servizi turistici, a danno delle agenzie di viaggi e con effetti negativi per il benessere dei consumatori che si avvalgono di tali operatori”.

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