Dal 7 settembre 2022 il Giappone ha ridotto le restrizioni ai viaggi internazionali, anche se non possiamo ancora parlare di una riapertura completa, come hanno invece raccontato altri media nei giorni scorsi. Le novità, annunciate dal primo ministro Kishida, riguardano innanzitutto il numero di ingressi giornalieri che viene alzato da 20mila a 50mila. Inoltre non viene più richiesto un test PCR negativo a 72 ore dalla partenza, a patto che si sia completato un ciclo vaccinale di almeno 3 dosi. Infine decade l’obbligo di essere seguiti da un accompagnatore durante la permanenza nel paese: questo vuol dire che ora si potrà viaggiare anche con pacchetti individuali, ma sempre nell’ambito del turismo organizzato che rimane al momento l’unico canale valido per visitare il paese del Sol Levante.
Questo resta un limite notevole alla ripresa del turismo giapponese: prima della pandemia, quando i visitatori erano 140.000 al giorno, solo il 7% dei visitatori arrivava con un viaggio organizzato. Rappresenta comunque anche un’opportunità per quei tour operator che riusciranno a comporre pacchetti aderenti ai desideri dei turisti. Secondo i dati dell’agenzia del turismo giapponese, rilasciati ad agosto, Corea del Sud, Stati Uniti, Tailandia, Australia e Francia sono ai primi posti per provenienza dei turisti internazionali, per l’Italia c’è ampio margine di miglioramento.

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