Il terminal di Roma Urbe cambia volto: in arrivo voli regionali verso cinque aeroporti

L’aeroporto di Roma Urbe si prepara a diventare il fulcro della nuova mobilità aerea regionale italiana. Enac ed Enac Servizi hanno inaugurato il nuovo terminal dello scalo romano, avviando contestualmente il progetto Regional Air Mobility (RAM), un’iniziativa che punta a creare una rete di collegamenti aerei a corto raggio tra aeroporti regionali, integrata con gli altri sistemi di trasporto. Alla cerimonia ha partecipato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

Il nuovo terminal è stato progettato come un’infrastruttura multifunzionale, orientata non solo ai passeggeri ma anche al territorio. Secondo Enac, il modello del city airport punta a coniugare mobilità, sicurezza, accessibilità e servizi di interesse collettivo, rafforzando il ruolo dello scalo come elemento di connessione con le comunità locali e di sviluppo economico.

Il progetto RAM nasce con l’obiettivo di sviluppare una rete nazionale di collegamenti aerei regionali, utilizzando velivoli di piccole dimensioni, tra 9 e 19 posti, in grado di raggiungere aeroporti oggi poco serviti. L’iniziativa mira a migliorare l’accessibilità dei territori, favorendo una mobilità più capillare e integrata anche attraverso soluzioni intermodali aria-aria e con particolare attenzione all’accessibilità e ai collegamenti pet friendly.

I primi voli commerciali dovrebbero partire entro la fine del 2026. Le tratte previste collegheranno Roma Urbe con gli aeroporti di Roma Fiumicino, Pescara, Fano, Isola d’Elba e Tortolì-Arbatax. Tra gli operatori che hanno manifestato interesse figurano SkyAlps per i collegamenti con aeromobili ad ala fissa, AvioItaliana per i servizi in elicottero e Altair.

Grazie alla pista illuminata, Roma Urbe potrà inoltre operare anche nelle ore notturne, assumendo il ruolo di hub della futura rete nazionale della Regional Air Mobility e sperimentando nuove modalità di integrazione tra voli in elicottero e aeroplani.

Il presidente dell’Enac, Pierluigi Di Palma, ha definito l’inaugurazione il primo passo concreto di una strategia finalizzata a rafforzare i collegamenti tra i territori e a valorizzare gli aeroporti regionali, con l’obiettivo di sostenere aree oggi escluse dai principali flussi turistici e migliorare l’integrazione degli scali con le comunità locali attraverso un piano di investimenti dedicato.

L’amministratore unico di Enac Servizi, Marco Trombetti, ha spiegato che il nuovo terminal di Roma Urbe rappresenta il modello di riferimento per lo sviluppo delle infrastrutture aeroportuali gestite dalla società. L’idea è realizzare spazi aperti non solo ai viaggiatori, ma anche ad attività formative, divulgative e di utilità collettiva.

Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti, oltre ai vertici di Enac e al ministro Salvini, anche il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e i rappresentanti delle compagnie candidate a operare la nuova rete regionale: Alessandro Giulivi per AvioItaliana, Josef Gostner per SkyAlps e Paolo Pascale per Tecnam. Presenti anche numerosi rappresentanti delle istituzioni nazionali.

L’evento si è concluso con l’inaugurazione di una mostra permanente dedicata alla storia dell’aeroporto di Roma Urbe, che ripercorre l’evoluzione dello scalo dalla sua apertura nel 1928 fino ai progetti di sviluppo futuri previsti da Enac Servizi. L’esposizione è visitabile gratuitamente durante gli orari di apertura dell’aeroporto.

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