Kyoto amplia la propria proposta turistica e rilancia la promozione delle aree meno conosciute della città attraverso una campagna strutturata dedicata agli Hidden Gems, sei distretti periferici che rappresentano un’alternativa ai percorsi più frequentati dal turismo internazionale.
L’iniziativa, promossa dalla Kyoto City Tourism Association (DMO Kyoto), nasce con l’obiettivo di favorire una distribuzione più equilibrata dei visitatori sul territorio, valorizzando aree ricche di patrimonio naturale, culturale e identità locale.
L’approccio non punta a ridurre l’attrattività delle principali icone cittadine, ma ad ampliare l’esperienza di visita. In una destinazione che continua a rappresentare una tappa imprescindibile nei viaggi in Giappone, la strategia mira a incentivare soggiorni più lenti e approfonditi, promuovendo luoghi meno esposti ai fenomeni di overtourism.
Sei distretti per scoprire una Kyoto meno conosciuta
Tra le aree protagoniste della campagna figura Ohara, a nord della città, immersa tra montagne ricoperte di cedri. Qui si trovano luoghi simbolo come il tempio Sanzen-in, circondato da giardini e paesaggi naturali che caratterizzano l’anima più rurale della destinazione. L’area è inoltre nota per le sue onsen e per una tradizione gastronomica legata alla stagionalità.
A Takao, nell’area delle tre montagne Sanbi, il turismo si sviluppa tra natura e spiritualità. I templi Jingo-ji, Saimyo-ji e Kozan-ji si inseriscono in un contesto paesaggistico caratterizzato da foreste, corsi d’acqua e percorsi escursionistici particolarmente apprezzati durante la stagione autunnale.
Keihoku propone invece un’immersione nella vita agricola giapponese attraverso esperienze di farm stay, raccolte stagionali, artigianato locale e cucina a chilometro zero. Un’offerta che intercetta la crescente domanda internazionale di turismo esperienziale e autentico.
Completano il progetto Yamashina, Nishikyo e Fushimi. Il primo custodisce importanti testimonianze storiche e religiose, mentre Nishikyo offre foreste di bambù e percorsi ciclabili lontani dai circuiti più battuti. Fushimi, storico porto fluviale della città, è invece conosciuto per la produzione di sake e per le esperienze di degustazione organizzate nelle cantine tradizionali.
Il Canale del Lago Biwa tra storia e turismo slow
Tra le attrazioni valorizzate dalla nuova strategia di promozione figura anche la crociera sul Canale del Lago Biwa, situata nell’area di Yamashina.
Realizzato nel 1890 grazie a un progetto interamente sviluppato da tecnici giapponesi, il canale collega il Lago Biwa alla città di Kyoto. Dopo oltre settant’anni di interruzione, la navigazione turistica sul Primo Canale è stata ripristinata nel 2018 e collega oggi Otsu e Keage attraverso un itinerario che unisce valore storico, paesaggistico e culturale.
L’esperienza si inserisce nel segmento del turismo slow e rappresenta una delle proposte più originali per chi desidera esplorare il territorio oltre i percorsi tradizionali.
Gion Matsuri 2026, il grande festival di Kyoto
Parallelamente alla promozione degli Hidden Gems, Kyoto si prepara a ospitare uno degli appuntamenti più importanti del calendario culturale giapponese: il Gion Matsuri 2026.
Considerato il più antico e scenografico tra i tre grandi festival del Giappone, l’evento animerà la città per tutto il mese di luglio con un ricco programma di celebrazioni, processioni e rituali tradizionali.
Il momento centrale sarà rappresentato dalla Yamahoko Junko, la storica sfilata dei carri allegorici che attraverserà il centro cittadino nelle giornate del 17 e del 24 luglio 2026. Alcuni dei carri raggiungono i 25 metri di altezza e vengono trainati manualmente secondo tradizioni tramandate da secoli.
A partire dal 1° giugno 2026 saranno disponibili diverse tipologie di posti a sedere per assistere alla manifestazione, tra cui tribune generali, aree premium e postazioni con commento in diretta in lingua inglese e giapponese.
Un mese di eventi tra rituali e tradizioni
Il Gion Matsuri si sviluppa lungo l’intero mese di luglio attraverso una serie di appuntamenti che coinvolgono residenti, associazioni e istituzioni cittadine.
Tra i momenti più attesi figurano le serate dello Yoiyama, in programma il 14, 15 e 16 luglio per il Saki Matsuri e il 21, 22 e 23 luglio per l’Ato Matsuri. Durante queste giornate i carri vengono illuminati dalle tradizionali lanterne komagata, mentre le abitazioni storiche dei quartieri Yamahoko-cho aprono le proprie porte al pubblico esponendo paraventi e oggetti tramandati da generazioni.
Il calendario prende ufficialmente il via il 2 luglio con il Kujitori-shiki, la cerimonia che determina l’ordine di sfilata dei carri. Il 10 luglio si svolgono invece l’Omukae Chochin e il Mikoshi Arai, rituali che segnano l’inizio delle celebrazioni religiose legate al festival.
Il 24 luglio, insieme alla seconda Yamahoko Junko, è in programma anche la Hanagasa Junko, corteo che coinvolge oltre mille partecipanti tra carri floreali, bambini in costume tradizionale, cavalieri e danzatori.
La chiusura del festival è prevista il 31 luglio con l’Ekijinja Nagoshi-sai, antico rito di purificazione celebrato presso il Santuario della Divinità della Peste, che conclude oltre un mese di eventi e tradizioni nel cuore della storica capitale giapponese.

