È stata una cerimonia davvero fuori dall’ordinario quella che ha visto la presa in consegna da parte di Costa Crociere della nuova nave Costa Firenze, progettata nei cantieri Fincantieri di Marghera, e sorella gemella della Costa Venezia.
Una nave ispirata al Rinascimento e alle bellezze dell’Italia e di Firenze in particolare, che fa parte di un piano di espansione di Costa che comprende un totale di 7 nuove navi in consegna entro il 2023, per un investimento complessivo di oltre 6 miliardi di euro, di cui tre devono essere ancora consegnate.
La cerimonia, presentata in studio dalla giornalista Mia Ceran, si è svolta per la prima volta in modalità digitale, con il collegamento video con il management di Fincantieri, di Costa Crociere e con il sindaco di Firenze, Dario Nardella.
Progettata per il mercato cinese, con una stazza di 135.500 tonnellate lorde e una capacità di oltre 5.200 ospiti, la nave è destinata a portare in giro per il mondo lo stile e la bellezza dell’Italia. Nel 2021 saranno però i crocieristi europei ad avere la possibilità di navigare a bordo di questa nave che compirà due diversi itinerari nel Mediterraneo prima di partire in ottobre per l’Oriente, uno dei quali tocca Genova, La Spezia con visita di Firenze, Napoli, Valencia, Barcellona e Marsiglia.

Durante la cerimonia la parola d’ordine è stata Rinascimento, e non solo nel significato del periodo storico cui è ispirata la nave ma anche e soprattutto come momento di rinascita dopo un periodo buio, periodo in cui l’attività di Fincantieri ha continuato nonostante le innegabili difficoltà, a salvaguardia del posto di lavoro dei suoi 30mila addetti.
Ben 11 delle 14 navi attualmente in servizio nella flotta di
Costa Crociere, sono state realizzate da Fincantieri, una testimonianza della solida relazione tra le due realtà, oltre a rappresentare un contributo significativo all’economia italiana, garantendo lavoro a migliaia di addetti dei cantieri e di imprese esterne, impegnate soprattutto nell’allestimento degli interni.

La nave: i dettagli tecnici di Costa Firenze

Il design degli interni di Costa Firenze rende omaggio alla città toscana, culla dell’arte e della cultura Rinascimentali. Gli spazi condivisi riflettono l’armonia di una passeggiata in una strada o in una piazza di Firenze, a cominciare dalla scelta dei colori. L’offerta gastronomica si basa sulla cucina Mediterranea, con un’ampia possibilità di scelta garantita da 13 bar e 7 ristoranti. La nave è particolarmente adatta per le famiglie, con servizi dedicati e alcune novità come un vero e proprio “parco avventura” a bordo.
Il progetto Costa Firenze ha inoltre prestato particolare attenzione agli aspetti di sostenibilità. Le eccellenti performance ambientali di Costa Firenze sono state riconosciute infatti dal RINA (ente di certificazione internazionale) con la Green Star 3, notazione volontaria che comprende tutti i principali aspetti legati all’impatto ambientale di una nave, per ognuno dei quali prevede requisiti massimi di tutela e prevenzione (rifiuti, acque grigie, acque nere, olio dai macchinari, CO2, ozono, gas serra, particolato, ossidi di zolfo, azoto, acqua di zavorra). La certificazione, oltre a premiare l’adempimento di una serie di norme sulla sostenibilità a livello ambientale, riconosce le soluzioni progettuali e le procedure operative messe in atto volontariamente, sia in fase di costruzione sia di navigazione, finalizzate al superamento delle prestazioni sulla salvaguardia ambientale previste dalla normativa internazionale.

Tra i vari interventi, ci preme sottolineare quello di Giuseppe Bono, Ad di Fincantieri, che sottolinea l’importanza della forza lavoro in ogni progetto, dagli operai che hanno costruito la cupola del Brunelleschi ad ogni singolo addetto che ha contribuito alla realizzazione di questa nave definita dall’AD un capolavoro. Un accenno anche all’importanza del Recovery Fund, come sottolineato anche da Michael Thamm, Group CEO, Costa Group e Carnival Asia e Direttore Generale di Costa Crociere, e un appello al Governo per investire in un settore vitale per l’economia del nostro Paese. I cantieri sono pronti, le commesse ci sono, bisogna ripartire dall’Economia Reale.
La cerimonia si è conclusa con il rituale del cambio bandiera e con la consegna al comandante Pennisi dell’ampolla e della campana.

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