Il Parlamento europeo ha approvato dopo una riunione fiume di 36 ore il pacchetto europeo di regole sull’intelligenza artificiale, che ha preso il nome di Artificial Intelligence Act (AI Act) ed è la prima legge al mondo che affronta in modo organico lo sviluppo di questo settore. Questa normativa, proposta inizialmente dalla Commissione europea, mira a stabilire regole armonizzate per l’uso e lo sviluppo dell’IA, con l’obiettivo di garantire la sicurezza, la trasparenza, la non discriminazione e il rispetto dell’ambiente.

Secondo il testo approvato, i sistemi di IA saranno classificati e valutati in base al rischio che rappresentano. Quelli considerati ad alto rischio, come quelli che potrebbero influenzare gli elettori o l’esito delle elezioni, o i sistemi utilizzati dagli algoritmi di raccomandazione dei social media, dovranno soddisfare standard più severi. Il Parlamento europeo ha anche enfatizzato la necessità di un approccio centrato sugli “umani”, permettendo ai cittadini di presentare reclami e ricevere spiegazioni per le decisioni prese tramite sistemi di IA ad alto rischio.

Come saranno classificate le Intelligenze Artificiali nella UE

Il quadro normativo dell’Unione Europea sull’intelligenza artificiale, noto come AI Act, classifica i sistemi di intelligenza artificiale in diverse categorie basate sul livello di rischio. Questo l’elenco delle classificazioni:

  1. Rischio Minimo: Questa categoria include sistemi di IA che presentano un rischio minimo o trascurabile. Ad esempio, i chatbot informativi o i sistemi AI utilizzati per i videogiochi.
  2. Rischio Limitato: In questa categoria rientrano sistemi di IA che richiedono una certa trasparenza. Ad esempio, i bot vocali dovrebbero essere facilmente identificabili come sistemi AI dagli utenti.
  3. Alto Rischio: I sistemi di IA che influiscono negativamente sulla sicurezza o sui diritti fondamentali sono considerati ad alto rischio. Questi sistemi devono soddisfare requisiti rigorosi prima del loro dispiegamento e sono soggetti a controlli severi. Includono, ad esempio, i sistemi di IA utilizzati in contesti critici come la sanità, i trasporti, e il reclutamento lavorativo.
  4. Rischio Inaccettabile: Questi sistemi sono considerati una minaccia per la sicurezza e i diritti delle persone e sono pertanto vietati. Includono applicazioni come la manipolazione comportamentale, la classificazione sociale e sistemi di identificazione biometrica in tempo reale e a distanza in spazi pubblici, salvo alcune eccezioni sotto stretto controllo.

Questa classificazione mira a garantire che l’uso dell’intelligenza artificiale nell’UE sia sicuro, etico, e rispettoso dei diritti umani e della democrazia.

AI Act: implicazioni legali per le aziende e sanzioni

La regolamentazione europea sull’intelligenza artificiale comporterà diverse implicazioni legali per i fornitori e gli utilizzatori di tali sistemi:

  1. Registrazione nel Database UE: I fornitori di sistemi di IA ad alto rischio dovranno registrare i propri modelli nel database dell’UE prima del loro ingresso sul mercato.
  2. Valutazione e Mitigazione dei Rischi: I fornitori di IA, in particolare quelli che sviluppano sistemi ad alto rischio, dovranno valutare e mitigare i possibili rischi legati alla salute, alla sicurezza, ai diritti fondamentali, all’ambiente, alla democrazia e allo stato di diritto.
  3. Requisiti di Trasparenza e Sicurezza: Saranno necessari standard elevati di trasparenza e sicurezza per i sistemi di IA ad alto rischio. I fornitori dovranno garantire che sia chiaro quando una decisione è stata presa da un sistema AI e dovranno assicurarsi che questi sistemi siano sicuri e affidabili.
  4. Supervisione Umana: I sistemi di IA, specialmente quelli ad alto rischio, dovranno essere progettati in modo da permettere una supervisione umana efficace, per prevenire o minimizzare i rischi.
  5. Divieti per Sistemi a Rischio Inaccettabile: I sistemi di IA considerati a rischio inaccettabile saranno vietati. Questo include sistemi che manipolano il comportamento umano in modo dannoso, sistemi di classificazione sociale, e l’uso indiscriminato di riconoscimento biometrico in spazi pubblici.
  6. Sanzioni per Non Conformità: La non conformità ai requisiti imposti dall’AI Act può portare a sanzioni, che potrebbero includere multe significative.

Una parte rilevante dell’AI Act riguarda l’IA generativa, come i modelli di reti neurali utilizzati per generare testo, immagini o suoni. Il Parlamento europeo ha introdotto requisiti di trasparenza specifici per questi sistemi, come l’obbligo di indicare esplicitamente quando un contenuto è stato generato dall’IA. Questo dovrebbe aiutare a distinguere tra contenuti reali e deep-fake, oltre a garantire salvaguardie contro la generazione di contenuti illegali.

Inoltre, il testo legislativo respinge i sistemi di polizia predittiva basati su profilazione, ubicazione o comportamenti criminali passati, e i programmi di riconoscimento delle emozioni sfruttati dalle forze dell’ordine. È vietata anche l’estrazione non mirata di dati biometrici da Internet o dai video delle telecamere a circuito chiuso, una pratica che viola i diritti umani e il diritto alla privacy.

Il Parlamento Ue ha cercato di bilanciare la regolamentazione e l’innovazione, puntando a una normativa che possa stimolare l’uso responsabile e etico dell’IA, promuovendo nel contempo l’innovazione e la competitività nell’ambito delle tecnologie digitali. Durante le negoziazioni, più di 60 accademici nel campo della privacy e dei diritti digitali hanno firmato una lettera aperta, esortando il Parlamento a non cedere sui divieti relativi all’uso dell’IA. Si è infatti registrata una certa distanza nelle posizioni tra Parlamento e Consiglio europeo su argomenti come i modelli fondativi e le applicazioni di IA da parte delle forze dell’ordine e questo ha richiesto compromessi e adattamenti per raggiungere un accordo accettabile per tutte le parti coinvolte.

*testo realizzato con l’aiuto di ChatGPT4, immagine di copertina creata con Dall-E con il prompt: “An image representing the European Union’s regulation of artificial intelligence, featuring a balance scale symbolizing regulation and innovation. On one side of the scale, there’s a classic representation of AI (like a digital brain or circuit pattern), and on the other side, a symbol of the European Union such as its flag or stars. The background is a blend of technological elements and European landmarks, such as the European Parliament building, conveying a sense of balancing technology with European values and law. This image is meant to illustrate the news about the EU’s pioneering efforts in regulating AI”.

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