La 25ª edizione della rassegna registra numeri record e lancia una sfida culturale: dal 2027 un’area dedicata all’occupazione per le persone con disabilità e il debutto del “disability manager”.
Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo e un forte impegno civile la 25ª edizione di FareTurismo, l’appuntamento nazionale di riferimento per la formazione e il lavoro nel settore turistico. Ospitata presso l’Università Europea di Roma dal 17 al 19 marzo, la manifestazione ha confermato il suo ruolo di ponte tra il mondo dell’istruzione e il mercato del lavoro, registrando 3.000 visitatori, 1.200 colloqui di selezione e il coinvolgimento di 50 istituti scolastici da tutta Italia.
L’eredità di Alberto Corti: un turismo senza barriere
Il momento più alto della kermesse è coinciso con l’incontro in memoria di Alberto Corti, figura storica del settore scomparsa lo scorso anno. In suo onore, l’organizzazione ha annunciato una svolta inclusiva per il futuro: l’edizione 2027 ospiterà una sezione interamente dedicata all’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. I candidati saranno coinvolti non solo nei colloqui con le 34 prestigiose aziende partner, ma anche nelle attività di accoglienza, trasformando l’evento in un laboratorio di inclusione reale.
Il Disability Manager: l’opportunità oltre l’obbligo
Al centro del dibattito, la figura del disability manager, presentata come risorsa strategica per le imprese. La Senatrice Giusy Versace, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per la Disabilità, ha sollecitato un cambio di passo culturale:
“Il disability manager non è solo un supporto per il lavoratore, ma una risorsa per l’azienda stessa. Molte realtà preferiscono pagare sanzioni piuttosto che adeguarsi alle quote previste dalla legge 68/99. È necessario superare questo approccio: la disabilità è un ventaglio vastissimo di competenze che chiedono solo di essere valorizzate.”
Innovazione: tra AI, Realtà Virtuale e Cucina UNESCO
FareTurismo 2026 ha guardato anche al futuro tecnologico con la mostra immersiva “Tourism Lab”, curata dal partner Carraro LAB. Attraverso visori di Realtà Virtuale e simulazioni basate sull’Intelligenza Artificiale, gli studenti hanno potuto sperimentare i nuovi ambienti di lavoro “phygital”.
Di particolare rilievo il laboratorio dedicato alla Cucina Italiana Patrimonio UNESCO, dove riprese a 360 gradi e droni sono stati utilizzati per digitalizzare le filiere produttive e trasmettere i saperi culinari alle nuove generazioni, creando un mosaico interattivo della biodiversità enogastronomica italiana.
Le proposte: un Albo per i volontari dei Grandi Eventi
L’organizzazione ha infine avanzato una proposta concreta alle istituzioni locali (Roma Capitale e Regione Lazio): la creazione di un Albo dei Volontari dei Grandi Eventi. L’idea è quella di certificare le competenze acquisite dagli studenti durante i percorsi di alternanza scuola-lavoro (PCTO), fornendo loro nozioni di primo soccorso, logistica e gestione dei flussi turistici, per trasformarli in veri ambasciatori dell’ospitalità capitolina.

